Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Luigi Squarzina

Comitato Nazionale Luigi Squarzina 1922/2022

Chi siamo
Il Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Luigi Squarzina (1922-2022) è presieduto da Maria Ida Biggi (Fondazione Giorgio Cini, Università Ca’ Foscari di Venezia) e composto da Anna Maria Andreoli (Istituto di Studi Pirandelliani), Lina Bolzoni (Accademia dei Lincei), Rino Caputo (Università Tor Vergata di Roma), Siro Ferrone (Università degli Studi di Firenze), Claudio Longhi (Piccolo Teatro di Milano, Università degli Studi di Bologna), Carlo Ossola (Accademia dei Lincei), Massimo Popolizio (attore e regista), Elio Testoni (Fondazione Gramsci) Silvia Danesi Squarzina (Università di Roma La Sapienza) e Anna Isabella Squarzina (Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma), moglie e figlia di Luigi Squarzina.

 

Biografia di Luigi Squarzina

Regista, autore di teatro, studioso e docente universitario, Luigi Squarzina è nato a Livorno il 18 febbraio 1922. Laureatosi in Legge a Roma nel 1945, si è contemporaneamente, diplomato regista, presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e nel 1951 ha ottenuto una fellowship alla Yale University, con Alois Nagler, perfezionandosi nella ‘Theaterwissenschaft’. Alla fine degli anni Sessanta, è stato tra i fondatori del D.A.M.S. di Bologna, Corso di Laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo, dove ha insegnato Istituzioni di Regia.

Ventiduenne, subito dopo il saggio di regia all’Accademia, esordisce con una sua riduzione di Uomini e Topi di Steinbeck, primo spettacolo andato in scena nella primavera 1944, a Roma liberata. Squarzina ha svolto un’attività registica intensa e innovatrice; tornato da Yale, ha fondato e diretto con Vittorio Gassman, dal 1952 al 1954, il Teatro d’Arte Italiano con un programma di classici e novità italiane, tra cui il primo Amleto integrale sulle scene italiane, con la sua traduzione eseguita durante il soggiorno a Yale.

Passato al teatro a gestione pubblica, ha diretto dal 1962 al 1976, con Ivo Chiesa, il Teatro Stabile di Genova, dove ha creato alcuni importanti allestimenti tra cui il sartriano Il diavolo e il buon Dio, 1962, la sua Emmetì, 1965, causando roventi polemiche. In questo teatro ha indagato gli autori classici, offrendo una lettura innovativa e di intensa attenzione interpretativa, costantemente su base rigorosamente filologica.

La sua produzione registica, sempre accompagnata da significative Note di Regia, si può riassumere in più cicli integrati: partendo dal Teatro latino e greco, approda a Shakespeare e al teatro elisabettiano. Per Goldoni, dopo La vedova scaltra (1951), con la compagnia Torrieri-Gassman-Zareschi, realizza tra tanti altri al Teatro Stabile di Genova I due gemelli veneziani (1963) con Alberto Lionello, portato in tournée in tutto il mondo. Mette in scena almeno una decina di testi di Pirandello e tra quelli di Brecht, è da ricordare l’allestimento di Madre Courage con Lina Volonghi. Lavora molto sulla drammaturgia minore italiana del primo Novecento e su momenti e personaggi cruciali e controversi della storia del Novecento, con il suo teatro storico-dialettico. Si dedica anche ad autori italiani contemporanei dal primo dopoguerra a oggi e porta in Italia il teatro americano ‘maggiore’ e ‘minore’ con testi che permettono di affrontare, in anticipo sui tempi, temi come l’intolleranza verso gli omosessuali, il militarismo, la droga, l’handicap, la delusione della generazione rooseweltiana.

Come Direttore Artistico del Teatro di Roma, dal 1976 al 1983, Squarzina ha promosso iniziative di tipo nuovo tra cui la ‘teatralizzazione dello spazio urbano’ per collaborare alla reazione contro il terrorismo, indicando, con l’Assessore Renato Nicolini, nella Estate Romana, un nuovo ruolo per gli Assessorati alla cultura. Memore del suo spettacolo Anna dei miracoli, interpretato da Anna Proclemer, ha promosso i laboratori teatrali per adolescenti portatori di handicap, con straordinari risultati terapeutici, prima iniziativa del genere in Italia.

Inoltre, ha contribuito al rinnovamento della scena lirica italiana lavorando con i maggiori enti lirici italiani e con teatri stranieri da Tokyo, alla Staats-Oper di Vienna, a Chicago e a Montecarlo. Mosso da un forte impegno sociale, considerato uno dei fondatori della ‘regia critica’, ha unito, alla passione per la regia teatrale, una sicura personalità di studioso e di teorico.

È mancato a Roma nell’ottobre 2010 e per sua espressa volontà, la sua biblioteca, costituita da più di 5.000 volumi, è stata donata all’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini nel 2011.

 

Bibliografia

Scritti di Luigi Squarzina

Opere originali per il teatro, la radio e la televisione
Traduzioni, riduzioni e adattamenti
Prefazioni, presentazioni e introduzioni
Saggi e Note di regia
Articoli apparsi su periodico

 

Breve bibliografia su Luigi Squarzina

Saggi e articoli apparsi su periodico

 

Attività Comitato

In questa sezione saranno fornite informazioni dettagliate sulle attività programmate dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Luigi Squarzina (1922-2022).

 

Biblioteca e Archivio

La Biblioteca personale di Luigi Squarzina è conservata, per volontà dello stesso maestro, presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini. I circa cinquemila volumi sono collocati nella scaffalatura seguendo l’ordine voluto da Squarzina e sono stati tutti inseriti nel Catalogo Bibliotecario Nazionale.

Per maggiori informazioni si veda la pagina dedicata agli archivi dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma sul sito della Fondazione Giorgio Cini: https://archivi.cini.it/teatromelodramma/archive/IT-CST-GUI001-000030/luigi-squarzina.html

 

Nell’ottobre del 2012 l’Istituto per il Teatro e il Melodramma (allora Centro Studi per la Ricerca Documentale sul Teatro e il Melodramma Europeo) ha organizzato, in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei, un convegno internazionale di studi dal titolo Luigi Squarzina studioso, drammaturgo e regista teatrale.
Nel corso dell’incontro, accanto a molti studiosi ed esperti del settore, sono intervenuti artisti e collaboratori del maestro:

 

Franco Graziosi ha recitato il monologo di Enrico VI da Il gioco dei potenti di Giorgio Strehler (1965);
Paola Gassman ha letto una lettera tratta dalla corrispondenza privata tra suo padre Vittorio e Luigi Squarzina;
Omero Antonutti ha interpretato diversi personaggi di Cinque giorni al porto di Luigi Squarzina (1969);
Tullio Solenghi ha ricordato “il professore” Squarzina e il suo rapporto con il trio Marchesini-Solenghi-Lopez;
Gabriele Lavia ha parlato dell’essenza del teatro e della relazione tra Squarzina e i suoi attori;
Paola Mannoni ha recitato scene della Romagnola di Luigi Squarzina (1959);
Giancarlo Zanetti ha interpretato una sequenza del Tartufo di Molière-Bulgakov-Squarzina (1976);
Ugo Pagliai ha letto una lettera di appunti su Amleto scritta da Vittorio Gassman a Luigi Squarzina;
Carlo Quartucci ha ricordato aneddoti legati al suo lavoro in teatro con Squarzina.

 

L’Archivio di Luigi Squarzina è conservato presso la Fondazione Gramsci di Roma.

https://www.fondazionegramsci.org/archivi/archivi-di-cinemaletteraturateatro/archivio-squarzina/