Musica per i culti di possessione in Birmania, Myanmar - Fondazione Giorgio Cini
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PUBBLICAZIONI Saggi dicembre 2025 Istituto Musica Comparata

Musica per i culti di possessione in Birmania, Myanmar

Il primo numero Musica per i culti di possessione in Birmania (Myanmar), di Guide all’ascolto delle musiche del mondo. Percorsi di didattica musicale interculturale, è dedicato all’ensemble birmano hsaing waing e al ruolo che esso svolge all’interno delle cerimonie di culto degli spiriti nat.

I contenuti qui presentati emergono dai materiali audiovisivi raccolti in occasione dell’evento Nat pwe. Musiche e danze per il culto degli spiriti a Yangon (Myanmar), organizzato dall’IISMC nel 2017 nell’ambito del ciclo Musica e rito, qui rielaborati e riproposti in una serie di animazioni video che costituiscono il nucleo principale della guida. Per restituire il significato che la musica assume in questi rituali di possessione, i contenuti sono disposti in modo da offrire un quadro generale del culto e delle cerimonie, per poi concentrarsi progressivamente sugli aspetti performativi e sulla dimensione sonora. I ritmi serrati e intrecciati dello hsaing waing – l’ensemble formato da gong, tamburi intonati, oboi e voci, qui descritto a partire da immagini raccolte sul campo dall’autore – forniscono l’energia che sostiene le danze di possessione dei nat kadaw (medium), facilitando la comunicazione con gli spiriti. L’interazione tra l’azione degli strumenti, i movimenti del medium e la partecipazione del pubblico viene illustrata da un’animazione che ricostruisce lo svolgersi delle diverse fasi della possessione dei celebri Fratelli di Taungbyone, mettendo in evidenza la sequenza rituale di invocazione, danza, intrattenimento e congedo degli spiriti.

Un approfondimento specifico è dedicato alla canzone ‘Shwe Byone Maung’, appartenente al repertorio delle nat thachin (‘canzoni per gli spiriti’), in cui un’animazione video evidenzia le diverse sezioni e la struttura musicale del brano. Infine, uno sguardo ravvicinato è riservato all’intreccio ritmico tra i due tamburi principali dell’ensemble: il pat waing, cerchio di tamburi che guida l’esecuzione, e il pat ma, grande tamburo sospeso. La loro interazione, uno degli elementi più distintivi di questa tradizione, viene analizzata attraverso una combinazione di schemi, trascrizioni musicali e animazioni video che mostrano in dettaglio come il dialogo fra i due strumenti dia forma e dinamismo alla performance.

Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati

DIRETTORE
Giovanni Giuriati