Eventi Archives - Pagina 10 di 32 - Fondazione Giorgio Cini

Libri a San Giorgio | Forse tu sola hai compreso. Lettere di Eleonora Duse a Emma Lodomez Garzes

Il 15 ottobre alle ore 17 verrà presentato, nell’ambito della rassegna LIBRI A SAN GIORGIO di “Forse tu sola hai compreso”. Lettere di Eleonora Duse a Emma Lodomez Garzes, curato da Marianna Zannoni e anch’esso edito da Marsilio.

 

Nel volume sono pubblicate trecentocinquanta lettere dell’attrice all’amica Emma Lodomez Garzes. Questi documenti, fino ad oggi inediti, sono giunti alla Fondazione Giorgio Cini nel 1977 e sono conservati nell’Archivio Duse dell’Istituto per il
Teatro e il Melodramma. Scritte tra gli anni ottanta dell’Ottocento e i primi venti del Novecento, le lettere sono ricche di riferimenti a situazioni e persone vicine all’attrice e per questo costituiscono una fonte preziosa per studiare la sua vita e la sua arte.
Eleonora racconta di sé e del proprio lavoro, condividendo con l’amica la gioia e la stanchezza della vita in teatro, l’angoscia per gli anni della guerra, i numerosi viaggi e l’entusiasmo per il cinema. Racconti e confessioni che animano queste pagine di storie,
personaggi e luoghi cari all’attrice. Completano il volume le lettere di Eleonora Duse a Emma conservate presso la Biblioteca Riccardiana di Firenze e quelle a Francesco e a Bona, marito e figlia di Emma, anch’esse conservate alla Fondazione Giorgio Cini.

 

Nel corso della presentazione, l’attrice Paola Bigatto leggerà alcune tra le più belle lettere pubblicate nel volume.

 

Presenta
Mirella Schino

 

Partecipano
Maria Ida Biggi, Marianna Zannoni, Paola Bigatto

 


Aperitivo gentilmente offerto da Distilleria Nardini 1779

 


 

Iscrizione obbligatoria

 

La digitalizzazione dell’Isola di San Giorgio Maggiore

27 settembre – presentazione della durata di 2 ore, dalle 16.30 alle 18.30

 

Partecipando alle celebrazioni per il 70esimo compleanno della Fondazione Giorgio Cini, il 27 settembre Adam Lowe e Frédéric Kaplan presenteranno il rivoluzionario progetto di digitalizzazione dell’Isola di San Giorgio Maggiore e delle acque circostanti, illustrandone tecniche e metodologie.

 

Nel contesto della programmazione ARCHiVe Online Academy 2021, si tratterà degli strumenti per la digitalizzazione 3D e per l’elaborazione dati, introducendo alle possibilità offerte da queste innovazioni tecnologiche. La tematica della digitalizzazione 3D verrà quindi approfondita nei mesi di ottobre e novembre con un corso interamente curato da Factum Foundation.

 

L’evento è aperto a tutti e sarà fruibile in diretta su Zoom e in differita su YouTube.

La presentazione sarà tenuta in lingua inglese.

 

Link alla registrazione su YouTube: https://youtu.be/48QSue_JEUk

 

Il progetto

Dal 6 al 17 luglio 2020, una parte del team di Factum Foundation si è stabilita a Venezia per digitalizzare l’isola di San Giorgio Maggiore. Questo rivoluzionario progetto di ARCHiVe, collegato con il DHLab di EPFL/Venice time Machine, ha visto la collaborazione tra Factum Foundation, Fondazione Giorgio Cini e École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL).

L’obiettivo del progetto è quello di dimostrare che delle tecnologie quali la fotogrammetria aerea e terrestre, o il sistema di acquisizione LiDAR, possano essere utilizzate per digitalizzare l’intera città su una scala di accuratezza millimetrica e sub-millimetrica.

In seguito all’eccezionale acqua alta del novembre 2019, che ha registrato il livello più alto degli ultimi cinquant’anni, lo scopo di ARCHiVe era soprattutto quello di acquisire digitalmente l’isola e le acque circostanti per la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale veneziano.

Durante il mese di luglio 2020, il team di Factum ha lavorato assieme a tre ricercatori laureati all’EPFL confrontando le informazioni ottenute dall’acquisizione e comparandone i risultati. Le aree dell’isola selezionate per l’acquisizione comprendono:

– la Basilica di San Giorgio Maggiore

– lo scalone del Longhena e il refettorio palladiano

– la biblioteca e le sale presidenziali

– i portici, il labirinto Borges e i giardini della Fondazione

 

Sviluppi

Nel 2021 Factum Foundation ha coinvolto Divirod, società statunitense con sede a Boulder in Colorado, fondata da Javier Marti per la digitalizzazione delle acque di tutto il mondo e la resilienza delle coste. Divirod ha sviluppato uno straordinario sensore radar che, utilizzando satelliti del GPS, registra dati localmente focalizzati per generare modelli idrologici accurati, in questo caso un modello dell’andamento della marea e del movimento dell’acqua che circonda l’Isola di San Giorgio producendo dati accessibili in tempo reale su desktop e dispositivi mobili.

 

Partecipano:

 

Renata Codello, Segretario generale della Fondazione Giorgio Cini

 

Adam Lowe, fondatore di Factum Foundation for Digital Technology in Preservation

 

Frédéric Kaplan, chair del Digital Humanities Laboratory de l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne

 

 

Informazioni aggiuntive:

Video dell’elaborazione del modello 3D dello scalone del Longhena (in corso):

https://vimeo.com/477490248

Modello 3D del busto di Ezra Pound scolpito da Henri Gaudier-Brezka (copia autorizzata da Isamu Noguchi), scultura conservata presso la Fondazione Giorgio Cini:

https://vimeo.com/477490278

Workshop e concerto con Andreas Staier

Le tre sonate per pianoforte op. 31 sono state descritte già alla loro pubblicazione e alle prime esecuzioni come opere in “grande stile” che presentano importanti deviazioni nei confronti dei modelli formali che Beethoven stesso aveva contribuito a consolidare. Carl Czerny le considerava testimonianze significative di quella “nuova via” che il compositore aveva indicato come necessaria per la sua evoluzione artistica. La loro prossimità temporale con la Terza Sinfonia (Eroica) e il “testamento di Heiligenstadt” sottolinea il loro significato. La peculiare conformazione dei temi e l’ambiguità delle funzioni formali, che emergono con particolare evidenza nel secondo componente di questo trittico (La tempesta), attestano una volontà di sperimentazione che ha lanciato sfide quasi insormontabili a generazioni di esecutori e teorici della musica.

 

Il workshop, condotto da uno dei più prestigiosi fortepianisti attivi ai nostri giorni, ha come obiettivo una ricognizione sulle problematiche poste dalle tre sonate. La parte pratica si svolgerà sul fortepiano costruito da Mathias Jakesch (Vienna, 1823) di proprietà della Fondazione; la prospettiva potrà estendersi allo strumento moderno con esemplificazioni sul Pianoforte a coda Fazioli, anch’esso conservato nei locali della Fondazione. La parte musicologica si soffermerà sulle fonti del processo creativo, la storia della ricezione, le caratteristiche strutturali e gli stili interpretativi.

 

Docenti: Andreas Staier (tastiere), Hans-Joachim Hinrichsen, Giorgio Sanguinetti, Janet
Schmalfeldt, Martina Sichardt


 

Il Workshop si apre con un concerto del Maestro Andreas Staier al fortepiano Jakesch il giorno 14 dicembre ore 18.30 presso l’Auditorium “Lo Squero”.

 

Mozart, Fantasie c-Moll KV 475
Haydn, Sonate Es-Dur Hob. XVI:49
Haydn, Variationen f-Moll Hob. XVII:6

Per partecipare è necessario iscriversi al seguente form:

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Bando di iscrizione per 6 pianisti e 10 musicologi con borsa di studio per Workshop con Andreas Staier
Le Sonate op. 31 di Beethoven: genesi, analisi, esecuzione 

15-17 dicembre 2021
Fondazione Giorgio Cini, Venezia

 

Scadenza prorogata al 25 novembre 2021

 

Commissione: Andreas Staier, Gianmario Borio e Giorgio Sanguinetti

 

Scarica il bando WorkshopBeethovenBandoIt

 

Domanda-di-partecipazione-Workshop-Beethoven

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Calligrafia Arabo-Islamica

Nel mondo islamico, la calligrafia è il principale mezzo di espressione estetica visiva, e ha carattere transdisciplinare e transculturale.
Transdisciplinare perché riguarda sia la dimensione strettamente religiosa, sia le arti visive e la poesia. Transculturale in quanto, dietro il necessario elemento di continuità soprattutto per quanto concerne la calligrafia religiosa, esistono diversi stili calligrafici influenzati da contesti culturali differenti.

 

Questo seminario, comprensivo di un workshop e di una performance, e organizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, è rivolto sia agli studenti del corso di “Lingua e letteratura araba” dell’Università Ca’ Foscari che atutti gli appassionati di arti visive, intende esplorare la bellezza e la complessità della calligrafia islamica. Andrea Brigaglia (Università degli Studi di Napoli l’Orientale), fornirà il quadro storico e teorico della calligrafia nel mondo islamico, con un focus particolare sulla produzione dei manoscritti.

 

Il workshop sarà guidato dall’artista italo-giordano Eyas Alshayeb, nato nel cuore della città di Amman negli anni ’80 e, fin dalla sua infanzia, influenzato da un clima familiare che vede l’arte, la poesia e la letteratura come elementi essenziali del proprio quotidiano. Si avvicina all’arte della calligrafia grazie alla passione e alla curiosità che, nel periodo adolescenziale, lo portano ad apprendere questa meravigliosa arte nella bottega di un maestro calligrafo locale. Si affaccia in seguito alle varie scuole di calligrafia, come la scuola egiziana del maestro
Khudair Bursaaidi, e dall’età di quindici anni frequenta alcuni dei più importanti esponenti della calligrafia araba mediorientale, attingendo da ciascuno di loro le più sofisticate tecniche
calligrafiche delle principali scuole Ottomane, di Baghdad e del Cairo.

 

Scarica il pdf  Workshop di Calligrafia Araba 2021

Libri a San Giorgio

Riprendono a settembre gli incontri di Libri a San Giorgio, il ciclo di presentazioni dedicato alle novità librarie della Fondazione Giorgio Cini.

 

14 settembre ore 17 Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento

 

Il  14 settembre ore 17 verrà presentato il volume Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento a cura di Luca Massimo Barbero, edito da Marsilio, che raccoglie gli atti del convegno ospitato a San Giorgio nel 2017 e dedicato alla figura del grande mecenate, fra i più i più raffinati collezionisti di arte antica del secolo scorso.

 

Presenta
Francesca Cappelletti

 

Partecipa
Luca Massimo Barbero

 

Aperitivo gentilmente offerto da Distilleria Nardini 1779

 

15 ottobre ore 17 Forse tu sola hai compreso”. Lettere di Eleonora Duse a Emma Lodomez Garzes

 

Il 15 ottobre sarà la volta di “Forse tu sola hai compreso”. Lettere di Eleonora Duse a Emma Lodomez Garzes, curato da Marianna Zannoni e anch’esso edito da Marsilio. Nel volume sono pubblicate trecentocinquanta lettere dell’attrice indirizzate all’amica Emma Lodomez Garzes: una serie di documenti fino ad oggi inediti giunti alla Fondazione Giorgio Cini nel 1977 e conservati nell’Archivio Duse dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma.

 

Presenta
Mirella Schino

 

Partecipano
Maria Ida Biggi, Marianna Zannoni,
Paola Bigatto

 

27 ottobre 17.30“Wechsel der Töne”: Musikalische Elemente in Friedrich Hölderlins Dichtung und ihre Rezeption bei den Komponisten

 

Seguirà, il 27 ottobre, la presentazione, accompagnata da un concerto presso l’Auditorium “Lo Squero”, di “Wechsel der Töne”: Musikalische Elemente in Friedrich Hölderlins Dichtung und ihre Rezeption bei den Komponisten, un volume curato da Gianmario Borio ed Elena Polledri, pubblicato nel 2019 a Heidelberg dall’editore Winter, nel quale sono raccolti i risultati di un progetto pluriennale realizzato alla Fondazione Giorgio Cini sul rapporto tra la poesia di Hölderlin e la sua ricezione musicale da parte dei compositori del XX secolo.

 

Presentano
Pietro Cavallotti, Markus Ophälders

 

Partecipano
Gianmario Borio, Elena Polledri

 

14 novembre ore 17 The Female Voice in The Twentieth Century

 

Il quarto appuntamento, il 4 novembre, sarà dedicato al settimo volume della collana “Musical Cultures of the Twentieth Century”, The Female Voice in The Twentieth Century: Material, Symbolic and Aesthetic Dimensions, curato da Serena Facci e Michela Garda e pubblicato dalla casa editrice Routledge di Lonrdra. Anche questo libro nasce da un progetto di ricerca, il cui obiettivo è quello di offrire prospettive teoriche sulla voce sviluppate a partire dall’analisi di casi concreti nell’ambito di pratiche vocali differenti: teatro d’opera, composizione sperimentale, performance art, jazz, popular music e folk revival.

 

Presentano
Carla Moreni, Sonia Bergamasco

Partecipano
Michela Garda, Serena Facci

 

3 dicembre ore 17 Il Teuzzone, di Antonio Vivaldi

 

Infine, il 3 dicembre, verrà presentato Il Teuzzone, di Antonio Vivaldi, a cura di Alessandro Borin e Antonio Moccia: un libro, compreso nell’«Edizione critica delle Opere di Antonio Vivaldi» edita da Ricordi, con il quale la collana della musica teatrale di Antonio Vivaldi si arricchisce di un nuovo volume che va a completare il dittico mantovano del “Prete rosso”. Messa in scena negli ultimi giorni del 1718, l’opera precedette infatti di qualche mese la rappresentazione del Tito Manlio, RV 738.

 

Presentano
Alessandro Borin, Antonio Moccia

 

Partecipa
Francesco Fanna

Zoom in on Masters IISMC online conversations

Zoom in on Masters è un nuovo progetto dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC), coordinato da Simone Tarsitani, che vede alcuni dei maestri di importanti tradizioni musicali e coreutiche di diverse parti del mondo conversare in uno spazio virtuale su questioni musicali di comune interesse, per raccontare i loro e i nostri progetti internazionali che, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, hanno necessariamente subito una pausa. 

Tutti gli incontri vedono la regia di Simone Tarsitani (Durham University), che cura assieme a Marco Lutzu (Università di Cagliari) per l’Istituto anche il programma di formazione e ricerca nel campo dell’etnomusicologia audiovisuale Sguardi musicali

 

La quarta edizione di Zoom in on Masters, dal titolo Poetas and Guitarroneros of Central Chile, pubblicata sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini a partire dal 18 giugno 2021, è dedicata all’approfondimento di alcune specifiche tradizioni musicali cilene. 

 

Il video, come per le precendenti edizioni, è stato realizzato sulla piattaforma Zoom. 

A moderare l’incontro sono gli etnomusicologi Stefano Gavagnin, Venezia, e Claudio Mercado, del Museo Chileno de Arte Precolombino di Santiago del Cile, in conversazione con con i cantores populares Roberto Carreno e Erik Gil.

In alcune località rurali del Cile centrale, talvolta a pochissimi chilometri dalla metropoli di Santiago, si mantiene vigente una tradizione di poesia popolare cantata che affonda le sue radici negli strati profondi della cultura coloniale spagnola, pur avendo assorbito elementi sincretici autoctoni. 

 

I cantori a lo poeta affrontano nei loro testi (versos) – in parte appresi per trasmissione orale e in parte da loro stessi creati o improvvisati – tanto temi di argomento biblico e parabiblico (che formano il canto a lo divino) come di carattere profano (il canto a lo humano). Questi ultimi comprendono versi “per la Storia, per l’Astronomia, per l’Aritmetica” e così via, nei quali si riflette un sapere arcaico di ascendenza medievale, mentre altri canti sono legati alla socialità: matrimoni, funerali, ecc.

I poeti-cantori si accompagnano con chitarre, dalle specifiche accordature “trasposte”, e soprattutto

con il guitarrón cileno, una singolare derivazione locale della chitarra barocca spagnola. Tanto le intonazioni modali, come pure le forme metriche della poesia e la tradizione del “contrappunto poetico”, rimandano ad un fondo ispanico coloniale che accomuna diverse aree dell’America Latina.

 

Questa quarta pubblicazione di Zoom in on Masters va ad arricchire il vasto repertorio di documenti audiovisivi dell’IISMC, già presente e molto seguito sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini

 


Di seguito elenchiamo le precedenti edizioni, pubblicate nel 2020.

 

Nel nella prima edizione del 2020, dal titolo Kudsi Erguner and the Bîrûn Project,  il Maestro Kudsi Erguner, curatore del pluriennale progetto Birûn dedicato alla musica classica ottomana, conversa con Giovanni De Zorzi (Università di Venezia) e con alcuni musicisti che hanno partecipato al progetto come borsisti negli anni passati per riflettere sul valore complessivo di questa iniziativa fruttuosa sia per la formazione che per la ricerca, e per presentare le composizioni strumentali del principe Dimitri Cantemir (1673-1723).

 

Nella seconda conversazione Zoom in on Masters – Masters of Syrian maqām – Sabine Chatel, promotrice culturale, in particolare contatto con l’ambiente dei musicisti siriani, conversa con Giovanni De Zorzi, con alcuni musicisti attualmente in Siria e a Parigi, e con Massimiliano Trentin (Università di Bologna) sull’importanza della tradizione musicale siriana nel mondo arabo e medio-orientale. Con questi musicisti, in particolare con il celebre cantante Omar Sarmini, era previsto un concerto sul canto classico di Aleppo, un peculiare e raffinato stile di cui si è parlato nella conversazione. Altro tema affrontato è la particolare condizione esistenziale e professionale di una generazione di musicisti che hanno dovuto convivere con la guerra civile e ora con la pandemia, molti dei quali lontani dal loro paese, e di come le attività musicali siano proseguite anche in queste difficili condizioni, adattandosi alle circostanze.

 

Nella terza conversazione, ultima pubblicazione del 2020, Kapila Venu, danzatrice e attrice di teatro kutiyattam, del  Kerala, India, direttrice del Natana Kairali Research and Performing Centre for Traditional Arts (il titolo infatti è Kapila Venu at the Natana Kairali Centre (Kerala)), conversa con Vito Di Bernardi (Università di Roma “La Sapienza”) a proposito dello spettacolo che avrebbe dovuto mettere in scena a San Giorgio a giugno 2020, la celebre storia della Parvati Viraham  (La separazione di Parvati), incentrata sulla figura di Parvati, sposa del dio Shiva nella quale, pur rimanendo nel pieno rispetto della tradizione, l’attrice aggiunge delle sfumature contemporanee, affrontando indirettamente questioni di genere e del ruolo femminile, temi di grande attualità̀ nella attuale società̀ indiana. 

Ospite a Palazzo | “San Giorgio e il drago” di Paolo Uccello

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte. 

Dal 28 maggio al 01 novembre 2021, per il settantennale della Fondazione Giorgio Cini (1951-2021), si espone una delle opere più singolari del celebre artista del Rinascimento fiorentino Paolo Uccello: la tavola con San Giorgio e il drago, generosamente concessa dal Musée Jacquemart-André di Parigi in occasione del prestito del Giudizio di Paride di Botticelli della collezione Cini per la mostra Botticelli. Un laboratoire de la Renaissance (11 settembre 2020 – 25 gennaio 2021). Una presenza, quella del capolavoro parigino ospitato, che arricchisce il nucleo del Quattrocento fiorentino della collezione permanente, generando inedite risonanze; e che evoca simbolicamente il miles christianus che campeggia nel logo dell’istituzione sorta sull’isola di San Giorgio Maggiore nel 1951, per volere di Vittorio Cini in memoria del figlio Giorgio.

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[accordion_entry title=”San Giorgio e il drago di Paolo Uccello”]

La tavola di San Giorgio e il drago fu acquistata da Nélie Jacquemart alla vendita londinese Stevens del 1899, già nella collezione dell’antiquario fiorentino Stefano Bardini.

 

Il quadro si lascia cogliere nell’elegante formula araldico-cavalleresca che sospende il momento apicale dell’azione: San Giorgio, lancia in resta, ha appena trafitto le fauci del mostro, trapassandogli la lingua triforcuta; la sopraveste con il vessillo crociato (la croce di San Giorgio) si solleva sopra l’armatura nell’impeto dell’assalto, mentre il cavallo s’impenna; a bilanciare il dinamismo della lotta è la silhouette della principessa, ammantata dalla preziosa veste a fiorami in velluto operato.

 

Il paesaggio campestre non è ricondotto ad un unitario punto di fuga, ma si compone di due brani concepiti con differenti angoli di visione: i campi arati si squadernano in avanti, con il sentiero che s’anima di comparse e conduce dritto alle bianche mura turrite, a destra lo scorcio a volo d’uccello, tra i dolci declivi, slarga e ci obbliga a sollevare lo sguardo.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

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[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna  

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto 

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi  

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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Dorsoduro Museum Mile – Venezia 1600 I diari del miglio

Dorsoduro Museum Mile, lo straordinario percorso culturale attraverso otto secoli di arte nel sestiere di Dorsoduro che vede insieme Gallerie dell’Accademia, Galleria di Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana, presenta un progetto social dedicato alle celebrazioni per i 1600 anni della città di Venezia: Venezia 1600. I diari del miglio, i cui hashtag saranno #DDMM1600 #Walkthemile1600.

 

Il progetto digitale congiunto, veicolato interamente sui canali social di Gallerie dell’Accademia, Venezia, Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana, si svilupperà nel corso del 2021, a partire dal mese di aprile, e sarà volto a raccontare l’identità di ciascuna delle quattro istituzioni attraverso il loro legame con la città di Venezia.

Ogni primo giovedì del mese, i quattro musei pubblicheranno sui rispettivi canali social un post dedicato a uno tra cinque macro-temi: Architettura, Fondatori, Artisti veneziani/veneti in collezione, Opere in collezione legate alla città di Venezia, “Gioielli” della sede. Ogni istituzione declinerà la tematica rispetto alla propria storia e identità.

Ad ogni tema saranno dedicati due post, per un totale di 12 post per ogni istituzione, compresi il post di lancio e quello di chiusura, rivelati nel corso dei 12 mesi.

I singoli post serviranno poi a formare 5 “Guide di Instagram” – una per ogni macro-tema – “Venezia 1600. I diari del miglio” che aggregheranno tutti i post delle quattro istituzioni e che ogni istituzione condividerà sul proprio account.

 

Le guide saranno integrate con uno o più post del pubblico, che sarà chiamato a condividere su Instagram il proprio contributo legato al macro-tema del mese con l’hashtag #walkthemile1600, estendendo così a tutta la community la call to action per la celebrazione dei 1600 anni della città.

Dorsoduro Museum Mile

Il Dorsoduro Museum Mile, ideato nel 2015, vede la collaborazione tra le istituzioni culturali che hanno sede nel sestiere veneziano di Dorsoduro, le quali offrono reciproche scontistiche ai loro visitatori: Gallerie dell’Accademia, Galleria di Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim e Palazzo Grassi – Punta della Dogana.

 

Dorsoduro Museum Mile accoglie il visitatore in un circuito lungo poco più di un miglio che attraversa il sestiere di Dorsoduro, tra il Canal Grande e il canale della Giudecca, facendolo viaggiare lungo otto secoli di storia dell’arte mondiale: dai capolavori della pittura veneziana medievale e rinascimentale delle Gallerie dell’Accademia, ai protagonisti della scena dell’arte contemporanea esposti a Punta della Dogana, passando per le storiche case-museo di Vittorio Cini e di Peggy Guggenheim, che ospitano le collezioni di questi grandi mecenati.

 

Per i sentieri dell’antico giardino. Dante al labirinto Borges

In occasione dell’anno dantesco, nel settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma ha deciso di ospitare la lettura di alcuni frammenti significativi dei Nove saggi danteschi di Jorge Louis Borges nel suggestivo Labirinto che la Fondazione Giorgio Cini ha intitolato allo scrittore argentino.

Curata dall’attrice e pedagoga Paola Bigatto, che ne firma anche la drammaturgia insieme a Meredith Airò Farulla, la lettura vedrà la partecipazione degli allievi del secondo anno dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, nata da un accordo di programma tra Regione del Veneto e Teatro Stabile del Venezia, con Accademia Teatrale Veneta come partner di progetto e co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione del Veneto nell’ambito della DGR 1037/2018,  che si metteranno alla prova anche con la declamazione di alcuni canti della Divina Commedia.

 

Per i sentieri dell’antico giardino. Dante al Labirinto Borges nasce come una esercitazione degli allievi del secondo anno dell’ Accademia Teatrale Carlo Goldoni, ed è stato pensato come uno spettacolo itinerante negli spazi della Fondazione Giorgio Cini. A causa delle restrizioni dovute alla pandemia da COVID-19 non è mai stato realizzato con il pubblico in presenza. Si è deciso
di lasciare testimonianza del percorso formativo e del lavoro drammaturgico attraverso la realizzazione di questo video.

 

 

Partecipano all’evento gli allievi attori:

 

Antonio Giuseppe Bia
Daniele Boccardi
Lisa Boni
Giada Capecchi
Stella Capelli
Francesco Lunardi
Cristiano Moioli
Susanna Re
Ottavia Sanfilippo
Chiara Trevisi
Sara Verteramo

 

CiniTalk

La Fondazione Giorgio Cini apre un nuovo corso e presenta un inedito ciclo di incontri di approfondimento digitali dal titolo #CiniTalk. Ispirati agli Institutes for Advanced Studies di tradizione anglosassone, i singoli Istituti e Centri di Ricerca della Fondazione si raccontanno per la prima volta al pubblico attraverso la voce dei loro Direttori, introdotti dal Segretario Generale Renata Codello.
Nei video-racconti ciascuno di loro presenta i principali eventi in programma nel 2021, valorizzando l’attività di ricerca e la produzione editoriale che sono alla base degli eventi stessi e che rappresentano la mission dell’Istituto.
Gli appuntamenti, che si tengono in prima visione e della durata di 30 minuti circa, sono pubblicati sul profilo Facebook e sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini.
Protagonisti i direttori che raccontamo la storia le origini del loro Istituto le attività e i campi di ricerca.