Online su Zoom Archives - Fondazione Giorgio Cini

Becoming Chimeric: Verso Identità Radicali Attraverso il Glitch

Martina Menegon presenta la sua ricerca artistica, radicata nel post-digital e nelle teorie cyber/posthuman femministe, in cui glitch ed embodiment chimerico diventano strumenti per interrogare identità, presenza e affetto nella nostra contemporaneità, profondamente mediata dalla tecnologia.

Attraverso l’uso e l’uso improprio di scansioni 3D, game engine, algoritmi e tecnologie immersive, Menegon crea autoritratti glitch e ambienti interattivi che mettono lo spettatore di fronte a incontri perturbanti, affettivi e spesso disorientanti. Le sue opere riflettono su identità e presenza, esponendo la vulnerabilità del corpo ibrido, la frammentazione del sé e la poetica del liminale.

Mediante questi assemblaggi di elementi fisici e virtuali, la sua pratica esplora corpi ibridi, fluidi e in continua riconfigurazione, sospesi tra frammentazione, molteplicità e spazi liminali. Questa ricerca si traduce in una riflessione su un sé instabile e glitched, tra alterazione e ibridazione, materia e metamorfosi.

L’incontro si terrà in italiano e verrà moderato da Ennio Bianco, curatore ed esperto di arti digitali.

Sguardi musicali – Workshop online

L’evento è parte della più ampia iniziativa denominata Sguardi Musicali: progetti di etnomusicologia audiovisiva, avviata nel 2018 dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini di Venezia con l’obiettivo di promuovere attività di formazione e sostegno alla produzione nell’ambito dell’etnomusicologia audiovisiva.

Marco Lutzu e Simone Tarsitani proseguono con i loro workshop dedicati alla presentazione e alla discussione di tematiche relative all’etnomusicologia audiovisiva e multimediale. Quest’anno il progetto prevede una nuova serie di workshop online, ciascuno incentrato su un ambito di interesse tecnico, teorico e metodologico nel campo dei media audiovisivi per la ricerca etnomusicologica.

Sono aperte le iscrizioni al primo workshop online Sguardi musicali 2026.

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[accordion_entry title=”7 Maggio 2026 – 15:00-18:00 | Registrazioni aperte”]
Exploring Audiovisual Archives in Ethnomusicology
Guest speakers: Daniele Zappatore (Università di Roma La Sapienza) e Lorenzo Chiarofonte (Università di Bologna)
Questo workshop esplora il ruolo degli archivi audiovisivi nella ricerca etnomusicologica, con particolare attenzione al loro potenziale come fonti di analisi e divulgazione. Riunendo prospettive diverse, la sessione si aprirà con una panoramica dello stato attuale degli archivi audiovisivi di interesse etnomusicologico in Italia, per poi affrontare una serie di argomenti, tra cui l’uso dei materiali d’archivio nell’ambito del progetto Guide all’ascolto delle musiche del mondo a cura dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati.
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[accordion_entry title=”2 Luglio 2026 – 15:00-18:00″]
Borsa Diego Carpitella – Presentazione della produzione del film attualmente in corso
Borsista Diego Carpitella 2025-2026: Nicola Renzi | Advocate of Yoik
Il film ripercorre il percorso di vita di Ánde Somby, giurista Sámi e custode della tradizione dello yoik. Patrimonio bioculturale condiviso dai Sámi e dalla loro terra ancestrale, lo yoik rappresenta una potente espressione di difesa della giustizia multibeing. Il titolo del film fa riferimento non solo al background professionale di Somby nel campo del diritto, ma anche alla radice latina “advocare”: usare la propria voce per portare aiuto a nome degli altri. Lo yoik incarna questo atto di difesa: un modo Sámi di dare voce con e per gli esseri le cui rivendicazioni, capacità di agire ed esistenza non vengono ascoltate e sono sempre più minacciate dal governo coloniale dei coloni e dai regimi estrattivi.

Presentazione della nuova borsista
Borsa di studio Diego Carpitella 2026-27: Winnie W. C. Lai | Unsounding Hong Kong

La nuova vincitrice della borsa di studio intitolata a Diego Carpitella sta lavorando a un documentario etnografico di 40 minuti che contestualizza storicamente l’ascolto, il suono e la cancellazione negli spazi urbani di Hong Kong dove un tempo si svolgevano proteste che da allora sono scomparse. Il progetto nasce dalla ricerca etnografica della dottoressa Lai su ciò che lei stessa ha teorizzato e definito “auralità politica”: la territorializzazione udibile dell’ascolto sintonizzato e dissintonizzato attraverso forze agenti e affettive mediante le quali il corpo politico viene percepito, organizzato e governato. L’opera audiovisiva si interroga su come il film etnografico possa storicizzare il dissenso in via di scomparsa a Hong Kong in un momento critico, non semplicemente come complemento alla ricerca scritta, ma come formato scientifico a sé stante, in grado di tradurre affetti, atmosfera e conoscenza incarnata.

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[accordion_entry title=”10 Settembre 2026 – 15:00-18:00″]
Ambisonics: Theory and Practice from Field Recording to the VR Headset
Guest speaker: Giovanni Cestino (LEAV – AudioVisual Ethnography Lab, Università di Milano)

La registrazione ambisonica è diventata solo di recente una tecnica accessibile nell’etnomusicologia. Nonostante la sua flessibilità in termini di editing e output, le competenze specifiche e le conoscenze tecniche richieste per la registrazione e la post-produzione ne hanno limitato una più ampia diffusione nella ricerca e nella divulgazione. Il workshop offrirà un’introduzione tecnica al formato ambisonico, trattando le opzioni relative alle attrezzature e le strategie di editing di base per i principianti. Verranno forniti materiali selezionati tratti da casi di studio nell’ambito dell’etnomusicologia e dell’ecologia acustica per una sessione pratica dedicata. Particolare attenzione sarà riservata ai formati di output, con particolare riferimento all’uso delle registrazioni ambisoniche come audio spaziale per i video a 360°. L’analisi degli aspetti tecnici sarà integrata da riflessioni critiche sui potenziali ruoli dell’ambisonia nell’analisi e nella documentazione del suono, nonché nel più ampio dibattito sulla mediazione tecnologica e sull’immersività.
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Inviate un’e-mail all’indirizzo [email protected] entro il 1 luglio per confermare la vostra partecipazione e ricevere il link Zoom per partecipare all’evento.

Digital technologies and physical change

20, 22, 24, 27, 29 aprile 2026 | 5 sessioni, online su Zoom, 15 — 17

Digital Technologies and Physical Change. How technology enables real, tangible innovations in heritage preservation è un corso online di 10 ore a cura di Factum Foundation. Riunendo professionisti, ricercatori e istituzioni di primo piano, le lezioni esplorano come gli strumenti digitali avanzati stiano trasformando i modi in cui il patrimonio culturale viene documentato, compreso e preservato, generando al contempo risultati concreti e materiali. 
 
Attraverso cinque sessioni, il corso si propone di affrontare le principali sfide nella conservazione del patrimonio: il riuso dell’architettura industriale nell’Artico, le questioni relative alla provenienza e alla restituzione, le iniziative inerenti al patrimonio digitale guidate dalle comunità dell’Asia meridionale e i nuovi metodi scientifici per l’analisi del patrimonio culturale. I casi studio includono il Silo Aalto a Oulu, l’Altare di Torcello a Venezia, la ricostruzione digitale di opere frammentate in Nigeria e Lagos e l’uso di tecnologie di imaging avanzate in Spagna e Regno Unito.
 
Moderato da Costanza Blaskovic, il programma offre una panoramica mirata su come i dati ad alta risoluzione stiano guidando nuovi approcci alla conservazione, all’accesso e alla narrazione dei beni culturali.

Il corso si terrà in lingua Inglese.

programma

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[accordion_entry title=”20 aprile | Cultural strategies and practical solutions for contemporary architectural heritage in the Arctic context”]

Charlotte Skene Catling, Valentino Tignanelli – Revitalising Industrial Heritage: the Aalto Silo Project
Lo studio Skene Catling de la Peña e la Factum Foundation stanno riqualificando il primo edificio industriale modernista di Alvar e Aino Aalto, l’AaltoSilo, nel quartiere Meri-Toppila di Oulu (Finlandia). Il Silo combina funzionalità e design audace, riflettendo l’influenza architettonica intramontabile di Aalto. Dal 2020, interventi innovativi si sono concentrati sulla conservazione di questo punto di riferimento del patrimonio industriale finlandese, affrontando sia le sfide climatiche che i cambiamenti sociali.

Venanzia Rizzi – Material Continuity in Industrial Heritage
Il riutilizzo adattivo di un altro edificio di Aalto all’interno del complesso industriale di Meri-Toppila pone l’accento sul patrimonio industriale, sulla materialità e sulla rivitalizzazione delle aree urbane nel contesto artico. L’edificio è stato recentemente trasformato in una palestra di arrampicata con strutture a disposizione della comunità locale, preservando la struttura modernista originale e valorizzandone il design.

Eeva Huuhtanen – Aalto’s Rovaniemi: past, present and the creative future
Dopo che la guerra della Lapponia aveva ridotto Rovaniemi in rovina, ad Alvar Aalto fu affidato l’incarico di riprogettare la città. Nel 1945, progettò l’iconico “Piano urbanistico a corna di renna” (Poronsarviasemakaava) e continuò a lavorare su edifici chiave per tutti gli anni ’60. Oggi, Rovaniemi è una Città Creativa dell’UNESCO per l’Architettura, con programmi culturali che celebrano l’eredità di Aalto, la conservazione del suo patrimonio e il contributo costante della città all’architettura contemporanea e al turismo culturale in Lapponia.

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[accordion_entry title=”22 aprile | Provenance, diaspora and forgotten fragments: Digital technology as a solution for restitution – part 1″]

Carlos Bayod Lucini – Recomposing Meaning: digital preservation of remnants
La digitalizzazione 2.5D e 3D trasforma i resti storici in modelli in grado di ricreare fisicamente gli oggetti, ricomporre digitalmente i frammenti e svelare nuove narrazioni; tuttavia, per ottenere i migliori risultati è fondamentale scegliere le tecniche e i metodi più adeguati.

Stefania Gerevini – The Torcello Altarpiece: from the photogrammetric recording to its digital reconstruction
Dal XIII secolo fino all’inizio dell’età moderna, gli interni delle chiese veneziane risplendevano di pale d’altare e paramenti d’altare in oro e argento, molti dei quali potevano essere aperti e chiusi orizzontalmente per rivelare e nascondere diversi livelli di immagini. Oggi tendiamo a considerarli come semplici ornamenti statici, ma la loro ricostruzione digitale ne ripristina la funzionalità originaria, arricchendone al contempo lo studio.

Francisco Prado-Vilar – The reconstruction of fragmented heritage: the stone Choir of Santiago de Compostela
Il coro della Cattedrale di Santiago de Compostela, scolpito dal Maestro Mateo all’inizio del XII secolo, fu parzialmente distrutto nel XVII secolo; i pezzi rimasti furono dispersi e trasferiti altrove. Una ricostruzione digitale avanzata – e l’eventuale ricostruzione fisica del coro – consentiranno di riportarlo al suo aspetto originario.

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[accordion_entry title=”24 aprile | Knowledge transfer to communities for preserving at-risk heritage: recording and educational projects in South-Asia”]

Javier Ors Ausín – Minnette De Silva. The Online Archive of a Pioneer Modernist Architect in Sri Lanka
Il World Monuments Fund e il Museo di Arte Moderna e Contemporanea dello Sri Lanka stanno sviluppando le competenze locali per formare professionisti nel campo della conservazione digitale, compresa la digitalizzazione 3D di edifici storici, nell’ambito di un progetto dedicato all’opera dell’architetto srilankese Minnette De Silva.

Helen Philon – Restoring Memory: The Tomb of Ahmad Shah and the Preservation of Deccan Heritage
La tomba di Ahmad Shah I (1391-1442) è ospitata all’interno di una moschea medievale, parte di un complesso che comprende altre tombe della famiglia reale ad Ahmedabad, in India. La conservazione della moschea e delle sue ricche decorazioni murali è fondamentale per comprendere il contesto storico, socio-religioso ed economico, soprattutto data la scarsità di fonti testuali risalenti a quel periodo. Recenti registrazioni 3D consentiranno un restauro digitale sia della struttura che delle sue pareti dipinte.

Imran Khan – Educational initiatives in South-Asia and the world
Oltre a sviluppare nuove tecnologie e strategie per la conservazione digitale, la Factum Foundation mira a diffondere le migliori pratiche attraverso workshop pratici e campagne di documentazione.
La fotogrammetria, spesso abbinata ad altre tecniche, costituisce una parte fondamentale dei programmi di formazione offerti alle istituzioni dell’Asia meridionale e di tutto il mondo.

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[accordion_entry title=”27 aprile | Provenance, diaspora and forgotten fragments: Digital technology as a solution for restitution – part 2″]

Mari Lending, Erik Langdalen – Provenance in architecture: the “Provenance Projected” project
Mentre la provenienza tradizionalmente traccia la storia cronologica degli oggetti in circolazione (opere d’arte, documenti, reperti archeologici, esemplari naturali, ecc.), Provenance Projected estende questo concetto all’architettura. Il progetto ridefinisce la provenienza architettonica come un fenomeno dinamico – anzi, uno strumento creativo e lungimirante di cambiamento – utilizzato per interpretare il passato, il presente e il potenziale futuro degli edifici.

Adam Lowe, Ferdinand Saumarez Smith – Repatriation issues and complex objects: the Bakor Monoliths, the Igbo Ukwu and Benin bronzes
Grazie ai cataloghi online e alle collezioni digitali, oggi è più facile ricostruire la provenienza di oggetti dispersi in tutto il mondo, identificare i frammenti conservati nei musei e determinare la loro ubicazione originaria. Tuttavia, quando si affronta il tema del rimpatrio e della restituzione, è fondamentale ripensare i concetti di proprietà e conservazione e sviluppare soluzioni pratiche, che spesso comportano la creazione di copie sia digitali che fisiche.

 

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[accordion_entry title=”29 aprile | New methodologies for the digital analysis of cultural heritage”]

John Barrett, William Owen – The portable Selene Photometric Stereo System and its role in research strategies
Il sistema stereo-fotometrico Selene ha rivoluzionato il modo in cui studiosi, curatori, conservatori e restauratori affrontano la digitalizzazione di documenti, opere d’arte, collezioni di storia naturale e beni culturali. Quali nuove possibilità si aprono quando questa tecnologia diventa portatile, in grado di registrare immagini con una risoluzione di un miliardo di pixel per pollice quadrato?

Santiago del Bosque Arias, Lucía Pereira-Pardo – Combining photometric stereo data with hyperspectral imaging (RIS): a pilot scientific investigation
Per la prima volta, i dati 3D ad alta risoluzione provenienti dal Selene Photometric Stereo System sono stati combinati con immagini iperspettrali. Grazie all’identificazione dei pigmenti attraverso le loro “impronte digitali” spettrali uniche, questa integrazione apre nuove possibilità per lo studio del patrimonio culturale, senza mai toccare gli oggetti.

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Beyond Cinema

Terzo appuntamento dell’anno accademico 2025–2026 ARCHiVe Online Academy: il corso Beyond Cinema, curato da Sara Francesca Tirelli con Miriam De Rosa, indaga il rapporto tra archivi, post-produzione, intelligenza artificiale e nuove estetiche audiovisive, offrendo una prospettiva critica sul cinema e sulle pratiche visive contemporanee.

Il corso esplora l’evoluzione tecnologica delle pratiche artistiche e il nostro rapporto quotidiano con le immagini. Al centro delle due lezioni la costruzione e la rielaborazione di archivi, la cura dei dati e dei frammenti visivi, che diventano strumenti per osservare come le immagini nascono, circolano, si sedimentano e come la pratica artistica possa ancora aprire spazi critici dentro le tecnologie che le producono.

Il corso si tiene in italiano.

 

programma

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[accordion_entry title=”23 gennaio| Class 1″]
La prima lezione, a cura di Miriam De Rosa, amplia questa riflessione indagando il ruolo sempre più attivo dell’utente nella produzione e rielaborazione delle immagini, le estetiche nate dall’uso creativo delle interfacce digitali e il valore dell’archivio come luogo dinamico di riscrittura e reinterpretazione.
Insieme, le due lezioni di questo corso offrono una prospettiva articolata su come oggi le immagini nascono, circolano e si trasformano, aprendo un dialogo critico sulle possibilità e le sfide del beyond cinema.
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[accordion_entry title=”25 gennaio | Class 2″]
La seconda lezione, condotta dall’artista e regista Sara Francesca Tirelli, si concentra sull’analisi della sua ricerca e della sua pratica artistica, volta al superamento dei confini tra film, arti visive e tecnologie digitali, e su come i processi di cattura del reale, post-produzione e IA stiano riconfigurando l’idea stessa di film e di archivio visivo.
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Ettore Sottsass, l’attività grafica. Una ricerca d’archivio

Ettore Sottsass. L’attività grafica. Una ricerca d’archivio è il quarto appuntamento dell’anno accademico 2025–2026 di ARCHiVe Online Academy, a cura di Fiorella Bulegato e Marco Scotti con Sergio Menichelli.

L’incontro metterà al centro un aspetto meno esplorato della figura e della carriera di Sottsass: la sua attività nel campo della grafica, approfondita nel volume in uscita Ettore Sottsass. L’attività grafica. Una ricerca d’Archivio (2025), a cura di Fiorella Bulegato e Marco Scotti. L’incontro vedrà gli autori in dialogo con Sergio Menichelli, visual designer, attivo negli anni Novanta all’interno dello studio Sottsass Associati e attento conoscitore della sua pratica.
Durante l’incontro verrà quindi presentata la ricerca che ha portato alla realizzazione del volume, promossa dall’Università Iuav di Venezia e dalla Fondazione Giorgio Cini. Partendo dall’archivio e mettendo in relazione materiali, connessioni e rimandi con altri fondi e patrimoni, gli autori illustreranno il percorso che li ha condotti a concentrarsi sull’attività di progettazione grafica di Sottsass, probabilmente l’ambito meno noto all’interno dell’ampissimo corpus di lavori del celebre architetto e designer. La voce di Menichelli offrirà l’opportunità di approfondire il lavoro grafico dell’architetto dal punto di vista di chi ha lavorato al suo fianco e ha sperimentato in prima persona il personale approccio progettuale dell’architetto.

L’incontro si terrà in italiano.

Compositional Interface

Hiroaki Yamane, artista digitale e ricercatore, presenta Compositional Interfaces: Navigating Digital Archives through Art, secondo appuntamento dell’anno accademico 2025–2026 di ARCHiVe Online Academy.

La lecture affronta un paradosso centrale della conservazione digitale: mentre cresce in modo esponenziale la nostra capacità di acquisire e archiviare dati e immagini, sembra diminuire la possibilità di entrare realmente in relazione con collezioni sempre più vaste. In questo scenario, Yamane presenta il concetto di Compositional Interfaces: framework computazionali che trasformano gli archivi digitali in materiali vivi per la sperimentazione e l’espressione artistica.

Attraverso una selezione di prototipi e ricerche, saranno esplorati approcci innovativi alla fruizione e rielaborazione dei contenuti culturali digitali. Tra questi, l’estrazione semantica applicata a oltre 20.000 immagini della Fototeca della Fondazione Giorgio Cini, che consente di navigare i contenuti come paesaggi visivi, e un progetto dedicato alla figura di Giacomo Casanova, sviluppato con l’artista Sara Francesca Tirelli, in cui tecniche come Gaussian Splatting, depth estimation e LLM vengono impiegate per generare nuove narrazioni a partire da materiali d’archivio. Superando la semplice organizzazione per categorie, queste interfacce valorizzano ambiguità, associazioni inattese e percorsi di senso alternativi, aprendo una riflessione sulle possibilità creative offerte dal patrimonio culturale digitale.

 

La conferenza si terrà in inglese.
Accesso libero previa prenotazione.

Hidden Patterns: The Visual Journey of Networks

Albert-László Barabási, tra i partecipanti alla Biennale Architettura 2025 con il progetto Constructing La Biennale, inaugura l’anno accademico 2025-2026 di ARCHiVe Online Academy con la lecture Hidden Patterns: The Visual Journey of Networks.

La lecture esplora il legame tra complessità e connettività, un principio fondamentale che accomuna sistemi biologici, tecnologici e sociali. Dal World Wide Web ai circuiti neurali, dalle strutture cellulari alle reti culturali, il mondo che abitiamo è modellato da relazioni profonde e interconnesse. Barabási ripercorrerà venticinque anni di attività del BarabásiLab, impegnato nella costruzione di un linguaggio visivo delle reti. I partecipanti saranno accompagnati in un viaggio che va dall’interactoma al connettoma, dai caotici “hairballs” alle strutture fisiche stampate in 3D, dalla visualizzazione dei dati al dataism, e dalla pubblicazione scientifica alla pratica espositiva. La lecture si concluderà con un approfondimento sull’ultimo progetto sviluppato per la Biennale Architettura 2025: un’installazione su larga scala che traccia, attraverso la lente della scienza delle reti, cinquant’anni di storia dell’architettura.

La conferenza si terrà in inglese.
Accesso libero previa prenotazione.

Calculating Empires: Mapping Technology and Power Across Time

Lezione online e in presenza, parte del programma ARCHiVe Online Academy, a cura di Kate Crawford e Vladan Joler.

Come possiamo comprendere il funzionamento della tecnologia e del potere nella nostra epoca?
I nostri sistemi tecnologici sono sempre più complessi, interconnessi, automatizzati e difficili da decifrare. Le trasformazioni industriali nell’ambito dell’intelligenza artificiale stanno concentrando sempre più il potere, alimentando al tempo stesso polarizzazione e alienazione. Tuttavia, queste dinamiche si inseriscono in una traiettoria storica più ampia e profonda. Se vogliamo affrontare le sfide urgenti del nostro tempo – come la crisi climatica, le guerre coloniali e le disuguaglianze economiche – dobbiamo capire come le loro storie siano intrecciate.

In questa lezione, Kate Crawford e Vladan Joler discuteranno di come hanno esplorato questi temi in Calculating Empires: A Genealogy of Technology and Power Since 1500, una loro opera molto premiata che, su larga scala, traccia l’evoluzione dei sistemi imperiali negli ultimi cinque secoli. Combinando ricerca e design, scienza e arte, Joler e Crawford ci invitano ad andare oltre i luoghi comuni sull’intelligenza artificiale, a riflettere su come siamo arrivati fino a qui e a immaginare dove potremmo arrivare in futuro.

 

La lezione si terrà in lingua inglese.

Accesso libero fino a esaurimento posti. Per partecipare è necessaria la registrazione:
Registrazione per seguire la lezione online
Prenotazione per assistere in presenza

Sguardi musicali 2025 – online workshops

Marco Lutzu e Simone Tarsitani proseguono il percorso di formazione e supporto alla produzione nel campo dell’etnomusicologia audiovisiva e multimediale. Quest’anno il progetto prevede una nuova serie di workshop online, ciascuno incentrato su un argomento di interesse tecnico, teorico e metodologico nel campo dei media audiovisivi per la ricerca etnomusicologica, con particolare attenzione agli sviluppi introdotti dalla pandemia nella produzione, comunicazione e ricerca in campo musicale.

 

9 maggio 2025 – 15:30-18:00

Pandemia e Suono: Musica, Media e Ricerca ai tempi del COVID-19
Relatore ospite: Giulia Sarno (Università di Firenze)
Questo workshop esplora alcune delle rapide trasformazioni delle tecnologie audiovisive emerse durante la pandemia COVID-19, concentrandosi sul loro impatto sulle pratiche musicali e sulla ricerca accademica nell’ambito dell’etnomusicologia e nei campi correlati. Attingendo alle proprie esperienze di ricerca, i curatori e il relatore ospite presenteranno casi di studio specifici e riflessioni su come il fare musica, la divulgazione e la ricerca accademica si sono adattati ai nuovi ambienti digitali.

 

4 luglio 2025 – 15:00-18:00

Borsa Diego Carpitella – Presentazione delle produzioni audiovisive in corso
Borsa Diego Carpitella 2024-2025: Kawkab Tawfik | Zar Ritual on the Nile: Salila, the Spirit of the Water. Il film esplora e documenta un rituale di possessione in Egitto, dalla fase divinatoria al rituale finale di danza della possessione.
Borsa Diego Carpitella 2025-2026: il progetto vincitore sarà annunciato a giugno 2025

 

19 settembre 2025 – 15:00-18:00

Audiovisivi e multimedia nei musei e nelle mostre di interesse etnomusicologico
Relatore ospite: Alcina Cortez (INET-md / NOVA University Lisbon)

Il workshop analizza il modo in cui le risorse audiovisive e multimediali, in particolare il suono, stanno trasformando i musei e le mostre. I partecipanti discuteranno di come queste pratiche migliorino l’esperienza dei visitatori, favoriscano il coinvolgimento collettivo e aprano nuove modalità di rappresentazione delle culture musicali negli spazi pubblici, con particolare attenzione alle mostre di interesse etnomusicologico.

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[accordion_entry title=”Modalità d’accesso”]
Accesso libero fino a esaurimento posti. Per partecipare è necessaria la registrazione tramite mail: [email protected]
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ARCHiVe Online Academy 2024 — 2025

La Fondazione Giorgio Cini, nel contesto delle attività del Centro Digitale – ARCHiVe (Analysis and Recording of Cultural Heritage in Venice), rinnova gli appuntamenti di AOA (ARCHiVe Online Academy), il programma formativo gratuito dedicato alla conservazione e alla valorizzazione digitale dei beni culturali oltre che alle Digital Humanities.

ARCHiVe Online Academy si struttura come una serie di corsi tematici, workshop, lezioni e conferenze, offerti online su Zoom e/o in presenza presso l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Il programma è rivolto a chiunque desideri approfondire le proprie competenze nell’ambito della digitalizzazione di beni culturali, degli archivi digitali e della valorizzazione del patrimonio culturale digitale. Per gli studenti e le studentesse degli atenei veneziani Università Ca’ Foscari e IUAVe dell’Università degli Studi di Bologna, la partecipazione agli incontri è valida ai fini del riconoscimento di CFU.

La partecipazione è gratuita e libera fino ad esaurimento posti: necessaria l’iscrizione tramite form dal sito del progetto ARCHiVe.
Per maggiori informazioni scrivere a [email protected]

 

PROGRAMMA archive online academy 2024 — 2025

17, 23 settembre 2024
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[accordion_entry title=”Accesso alle immagini nel contesto dell’International Image Interoperability Framework”]

Online on Zoom Corso online (2 lezioni / 4 ore, ENG)

a cura di Fondazione Giorgio Cini e Factum Foundation

 

L’accesso alle immagini ad alta risoluzione è fondamentale per la ricerca, lo studio e per la trasmissione della conoscenza e della creatività. Il protocollo IIIF supporta la presentazione omogenea di immagini di beni culturali, consentendo la visualizzazione, manipolazione, misurazione e annotazione da parte di studiosi e studenti di tutto il mondo. Sebbene inizialmente sia stato concepito per le biblioteche e sia stato utilizzato prevalentemente dagli accademici, il IIIF è utile anche a un pubblico più ampio e meno esperto. Durante il corso verranno presentati i lavori in corso sulla nuova Digital Library della Fondazione Giorgio Cini, che è conforme al IIIF essendo realizzata con contentDM, un software creato da OCLC per conservare e visualizzare collezioni digitali.

Maggiori informazioni qui

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30 settembre — 2 ottobre 2024
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[accordion_entry title=”2° Workshop Analysis and Recording of Cultural Heritage in Venice”]

Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia (3 giorni / 20 ore, ITA e ENG)

a cura di Fondazione Giorgio Cini

 

Il workshop intensivo è incentrato sull’applicazione di tecnologie digitali senza contatto e ad alta risoluzione per la documentazione di beni archivistici e librari. Durante le 20 ore in programma, i partecipanti verranno introdotti a tecniche e metodi specifici di digitalizzazione e post-produzione sperimentati dal Centro Digitale ARCHiVe negli ultimi anni in progetti sviluppati sia a Venezia che all’estero. Il workshop si svolgerà in presenza e sarà basato su un approccio learning by doing, alternando formazione teorica e pratica. È aperto a un gruppo selezionato di partecipanti ai quali verrà fornito un certificato di partecipazione.

Maggiori informazioni qui

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10 ottobre 2024
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[accordion_entry title=”Maps are too exciting! Digital innovations in Cartography”]

Conferenza online (1 giorno / 8 ore, ENG)

11 — 17 (CET)

a cura di Factum Foundation e ARCHiOx

 

Le tecnologie, sia recenti che storiche, si sono evolute continuamente, trasformando la rappresentazione dello spazio e della geografia e plasmando nuove forme di consapevolezza e conoscenza. Allo stesso tempo, le tecnologie digitali stanno rivoluzionando l’accesso e la ricerca sui materiali cartografici, siano essi analogici o digitali. I Geographic Information Systems (GIS) integrano informazioni precedentemente non correlate e, combinati con l’Intelligenza Artificiale (IA) e il deep learning, facilitano l’analisi e la presentazione di vasti dati che in precedenza erano impossibili da elaborare. Anche le tecnologie di digitalizzazione 2D e 3D vengono impiegate insieme ai GIS per documentare mappe rare, mappamondi e altri materiali cartografici, migliorando la ricerca e giocando un ruolo cruciale nei processi di restauro e valorizzazione di tali materiali.

Maggiori informazioni qui

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22 ottobre 2024

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[accordion_entry title=”Estetica Artificiale”]

Lezione online (2 ore, ITA)

15 — 17 (CET)

a cura di Emanuele Arielli

 

L’impiego di sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale (IA) nella creazione e interpretazione di opere d’arte, solleva questioni riguardanti l’autorialità, l’originalità e la percezione estetica. Mentre gli algoritmi di apprendimento automatico possono generare opere visive, musicali e letterarie che emulano stili tradizionali, si pone il dilemma se tali creazioni possano essere considerate autenticamente artistiche o meramente riproduzioni tecniche. Questo tema indaga anche il modo in cui la tecnologia può estendere o limitare la comprensione umana del bello, proponendo una riflessione critica su come l’arte generata dall’IA sfidi le categorie estetiche consolidate. L’Estetica Artificiale invita quindi a riconsiderare le definizioni di arte e creatore nell’era digitale, offrendo nuove prospettive sull’evoluzione dell’arte e sul suo impatto culturale e sociale. Inoltre verranno prese in considerazione le implicazioni etiche di questi sviluppi.

Maggiori informazioni qui

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18 novembre 2024
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[accordion_entry title=”MEET e Digital Experience: dinamizzare un archivio”]

Lezione online (2 ore, ITA)

15 — 17 (CET)

a cura di Maria Grazia Mattei

 

MEET è il primo Centro internazionale per l’Arte e la Cultura Digitale nato a Milano nel febbraio 2018. Maria Grazia Mattei ne è fondatrice e direttrice e dal 2005 dirige la piattaforma di incontri e saperi “Meet the Media Guru”. Il suo scopo è quello di sostenere la maturazione di una consapevolezza nuova rispetto alla tecnologia come risorsa per la creatività delle persone e il benessere dell’intera società. Durante l’incontro la curatrice tratterà il tema dell’immersività come nuova forma di intrattenimento, comunicazione e fruizione del sapere, interpellando alcuni tra gli esponenti e i fenomeni più significativi del settore.

Maggiori informazioni qui

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19 novembre 2024
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[accordion_entry title=”Collective Artificial Intelligence: Large Language Models and Human Sciences”]

Lezione online (2 ore, ITA)

15 — 17 (CET)

a cura di Cristiano De Nobili

 

Questa lezione offre una panoramica sugli ultimi progressi delle capacità emergenti dei grandi modelli linguistici (LLM), concentrandosi in particolare sul comportamento collettivo di multi-agenti. Questo termine si riferisce all’intelligenza (artificiale) collettiva che emerge dalla cooperazione e interazione di diversi agenti. Le architetture multi-agenti mostrano risultati promettenti per compiti che richiedono diverse idee o feedback, o quando la complessità del problema richiede intelligenza collettiva. Questo è un settore di studio e di ricerca molto stimolante in cui Fisica, Informatica e Sociologia si intrecciano. Innumerevoli sono infatti le applicazioni nelle Scienze Umane e nell’interazione uomo-macchina.

Maggiori informazioni qui

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3 dicembre 2024
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[accordion_entry title=”Archivio Arnaldo Pomodoro: digitalizzare per conservare e valorizzare”]

Lezione online (2 ore, ITA)

15 — 17 (CET)

a cura di Fondazione Arnaldo Pomodoro

 

La Fondazione Arnaldo Pomodoro, istituita per volere dell’artista nel 1995, ha il compito principale di conservare e diffondere la sua opera. L’Archivio, gestito dalla Fondazione stessa, conserva un’ampia varietà di materiali che documentano la produzione artistica e le relazioni professionali dello scultore: fotografie, cataloghi di mostre, carteggi, modellini e altri materiali di lavoro. Per permettere l’accesso di questo patrimonio al più vasto pubblico, si sono avviati i progetti del Catalogue Raisonné e dell’Archivio Online, in cui si inserisce la collaborazione con il Centro Digitale ARCHiVe della Fondazione Giorgio Cini per l’acquisizione di materiali fragili e complessi, quali tredici album di ritagli stampa (1954-1984) e il consistente fondo Ugo Mulas (1960-1970). La lezione presenta l’Archivio attraverso la sua storia, i suoi materiali e le dinamiche di gestione che la Fondazione mette in atto per la sua valorizzazione; saranno quindi illustrati il processo di digitalizzazione in corso e le tecnologie utilizzate per la restituzione dei file digitali.

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10, 12 dicembre 2024
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[accordion_entry title=”Arte e Innovazione, una nuova idea di Archivio”]

Corso online (2 lezioni / 4 ore, ITA)

15 — 17 (CET)

a cura di Valentino Catricalà

 

Il corso verte sul rapporto tra arte e innovazione, concentrandosi in modo particolare su come gli artisti, utilizzando i media che stanno fondamentalmente cambiando le nostre società, non solo aprono nuove riflessioni sui media stessi, ma creano anche nuove pratiche che hanno una ricaduta anche sul mondo dell’innovazione. Il punto di interesse della ricerca non è solo come il mondo dell’arte possa svilupparsi attraverso la tecnologia, ma anche come il mondo dell’innovazione possa beneficiare della relazione con gli artisti. Queste tematiche saranno sviluppate attraverso l’analisi di alcuni case studies, con un focus sugli artisti che utilizzano database e archivi, per capire come gli archivi reinterpretati dagli artisti possano essere una fonte di innovazione tecnologica.
Nella seconda lezione l’artista Donato Piccolo racconterà la poetica del suo processo creativo e il continuo dialogo tra scienza, tecnologia e arte nelle sue opere.

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28, 29 gennaio 2025
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[accordion_entry title=”L’accesso ai materiali degli Archivi Digitali, il diritto d’autore e i diritti connessi: l’Archivio Progetti IUAV come caso-studio”]

Corso online (2 lezioni / 4 ore, ITA e ENG)
a cura di Barbara Pasa

 

Il corso comincerà con la presentazione dell’ Archivio Progetti IUAV, per poi proseguire con la descrizione di alcuni fondi di interesse per il disegno industriale. In relazione a questi verrà affrontato il tema giuridico del diritto d’autore e dei diritti connessi (ad esempio, la fotografia), in particolare dedicando attenzione alla fruizione dei materiali digitalizzati dell’archivio (come foto, progetti, etc.) con qualche esempio di buona pratica adottata dall’Archivio Progetti IUAV.

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11, 13 febbraio 2025
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[accordion_entry title=”Contemporary Art Animation Studio 2025″]

Corso online (2 lezioni / 4 ore, ITA)
a cura di Federico Solmi

 

Il corso è rivolto a coloro che desiderano imparare come gli artisti contemporanei utilizzano le tecniche di animazione nel contesto dell’arte. L’artista newyorkese Federico Solmi mostrerà i metodi utilizzati nel suo studio, processi che integrano il gaming, la tecnologia digitale e VR con le tradizionali tecniche di pittura e disegno, per creare opere narrative di immagini in movimento. Il corso analizzerà come gli artisti contemporanei e lo stesso Solmi, abbiano utilizzato tecniche di animazione consolidate e le abbiano inserite nel contesto artistico. Argomenti come storyboarding, software 3D, pianificazione della produzione, stop motion, rotoscoping, collage, motion capture, e altro ancora saranno potenziali temi trattati. Una sezione del corso sarà inoltre dedicata all’esplorazione dei nuovi mercati digitali come le piattaforme NFT e la blockchain.

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20 febbraio 2025
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[accordion_entry title=”Parcels of Venice”]

Presentazione online (1 lezione / 2 ore, ENG)

a cura di École Polytechnique Fédérale de Lausanne

 

Questo è un progetto finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica e guidato da EPFL, nell’ottica di facilitare l’esplorazione di fonti storiche relative a Venezia. Il motore di ricerca della piattaforma consente agli utenti di trovare nomi, luoghi, funzioni urbane e altri dati estratti da varie fonti primarie e secondarie, tra cui dati censuari, cartografia storica e annuari commerciali, coprendo un ampio arco cronologico. Ogni informazione è verificabile e tracciabile all’interno del processo di ricerca. I dati pubblicati sono accessibili sia alla comunità accademica che al pubblico al fine del loro riutilizzo in studi specifici. La piattaforma è progettata per essere incrementata, consentendo l’aggiunta di nuovi set di dati e citazioni.

Il corso tratterà le basi tecniche, le metodologie e le scelte di sviluppo, presentando set di dati e analisi condotte da studiosi sulla morfologia urbana e sulle funzioni della città di Venezia. In seguito, un workshop di follow-up rivolto ai giovani ricercatori si concentrerà sull’analisi e l’interpretazione dei dati.

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6, 11, 13 marzo 2025
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[accordion_entry title=”AI and Heritage: Practical Skills for Extracting Information from Historical Documents”]

Corso online (3 lezioni / 6 ore, ENG)
a cura del Digital Humanities Laboratory dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne

 

Questo corso esplora come digitalizzare in modo efficiente informazioni cartografiche su larga scala, compresa la vettorializzazione di catasti storici e mappe topografiche. Gli appuntamenti sono rivolti a coloro che hanno già una base di esperienza nella manipolazione di informazioni digitali e verrà affrontato il processo di estrazione per la cartografia storica.

La prima lezione si concentrerà sui concetti teorici e sull’installazione degli strumenti per l’annotazione cartografica, la segmentazione, l’addestramento e la valutazione dei risultati.
La seconda invece prevede un workshop pratico di annotazione, in cui verranno discussi alcuni casi di studio e metodi di ottimizzazione.

L’ultima sessione verrà dedicata alla presentazione e alla valutazione dei risultati del trattamento dei set di dati cartografici portati dai partecipanti.

Per questo workshop pratico, i partecipanti dovranno condividere in anticipo i loro esemplari cartografici entro il 1° marzo, tramite una cartella “drive” dedicata.

L’accesso può essere richiesto contattando [email protected]

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28 marzo 2025
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[accordion_entry title=”ESPACIAR 2025 – DIGITALSTAGE. Analisi spaziale delle installazioni scenografiche digitali del XXI secolo”]

Seminario onsite, Centro Digitale ARCHiVe (ITA)

 

Questo convegno internazionale è un incontro accademico e artistico che si propone di approfondire, a partire dal lato architettonico, le forme delle nuove spazialità generatesi a partire dagli anni ’80 e, soprattutto nel corso del XXI secolo, nell’ambito delle installazioni scenografiche digitali, grazie alla incorporazione del software. Questa innovativa direzione multimediale ha aperto la strada a modalità espressive e configurazioni plastiche prima impensabili. “ESPACIAR. Categorie spaziali nell’arte e nell’architettura” è un appuntamento coordinato dal Grupo de Investigación Reconocido dell’Università di Valladolid (Spagna), e fa parte del progetto di ricerca “DIGITALSTAGE. Analisi spaziale delle installazioni scenografiche digitali del XXI secolo” (2022-2025), finanziato dal Governo Spagnolo e da FEDER, UE.

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8, 9 aprile 2025
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[accordion_entry title=”A Fusion of Virtual and Physical”]

Corso online (4 ore, ENG)
a cura di Factum Foundation

 

La grande quantità di dati e la varietà dei formati di output rappresentano una sfida complessa nella loro rappresentazione. Dai social media ai siti web, dai database pubblici alle esposizioni interattive, cresce la necessità di trovare modi più efficaci per comunicare informazioni e idee. Sta emergendo un nuovo panorama educativo, che non solo riconosce le difficoltà nel trasferire competenze e tecnologie, ma affronta anche le sfide legate ai rapidi cambiamenti intellettuali e tecnologici.
Il corso A Fusion of Virtual and Physical: Education, Engagement, and Practice through Digital Immersive Experiences esplora il potenziale delle tecnologie digitali nel trasformare l’approccio educativo, integrando intrattenimento e apprendimento, e ridefinendo curricula e contenuti didattici per offrire nuove esperienze formative.

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17 aprile 2025
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[accordion_entry title=”Language Meets Vision: Generative AI for Fashion and Creativity”]

Lezione online (2 ore, ITA)
a cura di Marcella Cornia

 

L’intelligenza artificiale generativa sta trasformando il lavoro creativo, consentendo alle macchine di interpretare e generare contenuti sia visivi che testuali.

In questa lezione la Prof.ssa Marcella Cornia esplorerà l’evoluzione dei modelli generativi multimodali, ponendo particolare attenzione alle architetture text-to-image e image-to-text.

Durante questa lecture verrà esaminato il modo in cui questi modelli vengono progettati, addestrati e valutati, mettendo in luce la loro capacità di integrare linguaggio e visione attraverso una comprensione multimodale avanzata. Nella parte finale della lezione verranno esplorate le applicazioni dell’IA generativa nel settore della moda, illustrando come essa possa supportare lo sviluppo di concetti, automatizzare la creazione di contenuti e offrire nuovi strumenti per l’analisi visiva e il design.

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6 maggio 2025
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[accordion_entry title=”Metodologie scientifiche, tecnologie e standard internazionali per il restauro, la conservazione attiva e la digitalizzazione dei documenti sonori”]

Lezione online (2 ore, ITA)
a cura di Sergio Canazza e Alessandro Russo

 

La lezione si concentra sulle metodologie e sulle tecnologie utilizzate da Audio Innova srl, sviluppate presso il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) dell’Università di Padova per la digitalizzazione e il restauro di documenti sonori. Durante l’incontro, verranno presentati vari studi di caso, illustrando le sfide e le soluzioni adottate da Audio Innova e dal gruppo di ricerca del CSC in questo campo, offrendo una panoramica dettagliata delle tecnologie di digitalizzazione utilizzate. Particolare attenzione sarà data allo standard internazionale MPAI/IEEE-CAE ARP 3302-2022, che impiega l’intelligenza artificiale per l’analisi automatica dei documenti sonori, migliorando l’efficienza e l’accuratezza dei processi di digitalizzazione.

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8 maggio 2025
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[accordion_entry title=”Calculating Empires: Mapping Technology and Power Across Time”]

Lezione online (2 ore, ENG)
a cura di Kate Crawford e Vladan Joler

 

Come possiamo comprendere il funzionamento della tecnologia e del potere nella nostra epoca? I nostri sistemi tecnologici sono sempre più complessi, interconnessi, automatizzati e difficili da decifrare. Le trasformazioni industriali nell’ambito dell’intelligenza artificiale stanno concentrando sempre più il potere, alimentando al tempo stesso polarizzazione e alienazione. Tuttavia, queste dinamiche si inseriscono in una traiettoria storica più ampia e profonda. Se vogliamo affrontare le sfide urgenti del nostro tempo – come la crisi climatica, le guerre coloniali e le disuguaglianze economiche – dobbiamo capire come le loro storie siano intrecciate.

In questa lezione, Kate Crawford e Vladan Joler discuteranno di come hanno esplorato questi temi in Calculating Empires: A Genealogy of Technology and Power Since 1500, una loro opera molto premiata che, su larga scala, traccia l’evoluzione dei sistemi imperiali negli ultimi cinque secoli. Combinando ricerca e design, scienza e arte, Joler e Crawford ci invitano ad andare oltre i luoghi comuni sull’intelligenza artificiale, a riflettere su come siamo arrivati fino a qui e a immaginare dove potremmo arrivare in futuro.

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