Istituto di Storia dell'Arte Archives - Pagina 8 di 31 - Fondazione Giorgio Cini

«Saggi e Memorie di storia dell’arte» 42

SOMMARIO

  • Paola Benussi, “È però cosa gentile lo haver cognitione di più cose”. Per la biografa di Giovanni Mario Verdizzotti
  • Mattia Guarda, Per Moncalvo, alla Fondazione Giorgio Cini
  • Francesca Stopper, Il museo cartaceo di Pietro Gradenigo. Un viaggio tra le oreficerie veneziane del Settecento
  • Olga Piccolo, Lorenzo Mascheretti, Opere d’arte perdute e ritrovate. Cavalcaselle in visita alle collezioni Abati, Albani-Noli e Frizzoni a Bergamo e Bellagio
  • Sandro Morachioli, “Risorgimento artistico”. L’Ottocento di Enrico Somaré
  • Mariangela Licordari, Edifici religiosi e cemento armato nel rinnovamento estetico-formale dell’architettura portoghese del Novecento 

Atti giornata di studi. Arte e giornalismo in Italia fra Sei e Settecento. Nuove fonti per la storia dell’arte (Venezia, Università Ca’ Foscari, 12 dicembre 2017)

  • Riccardo Drusi, Giovanni Lami e il Volto Santo di Lucca
  • Paolo Delorenzi, Pallade in caccia di notizie. L’arte a Venezia nelle fonti periodiche di fine Seicento
  • Laura Facchin, Da Il Cafè alla Gazzetta di Milano: arti fgurative e periodici nella Lombardia asburgica 165
  • Serenella Rolf Ožvald, Nel cantiere del giornalismo artistico illustrato: 1784-1811
  • Filippo Piazza, Notizie di storia dell’arte e del collezionismo nei periodici bresciani tra ancien régime ed età napoleonica

Un castello e un’isola. Omaggio a Vittorio Cini 

Il 15 dicembre  alle ore 17 al Complesso Monumentale Rocca di Monselice si svolgerà una conferenza con un intervento di Antonella Chiodo, storica dell’arte dal titolo Il castello di Monselice e la genesi del collezionismo di Vittorio Cini.

 

Saranno presenti

Aldo Rozzi Marin, Amministratore unico Immobiliare Marco Polo Srl  Complesso Monumentale Rocca di Monselice

Giorgia Bedin, Sindaco di Monselice

Renata Codello, Segretario generale della Fondazione Giorgio Cini

Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini

Francesca Scatto, Presidente della Sesta Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale del Veneto

 

 

 

Arturo Martini, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis. Il Lascito Franca Fenga Malabotta

Nel 2020 le collezioni d’arte della Fondazione Giorgio Cini si sono arricchite grazie ad un ingente lascito testamentario disposto da Franca Fenga Malabotta, vedova del noto critico d’arte, poeta, collezionista triestino Manlio Malabotta (1907-1975), la cui fama è legata alla celebre e ricchissima raccolta di dipinti e di grafica di Filippo de Pisis, oggi conservata presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.

Il lascito annovera un poderoso corpus di opere grafiche e di libri illustrati dei più importanti artisti italiani e giuliani del Novecento, tra le quali un acquerello e due acqueforti di Giorgio Morandi; e di un pregevole nucleo di opere di Arturo Martini, tra cui la splendida terracotta con l’Ofelia del 1932, il bronzo Donna al mare dello stesso anno, il gesso La sete, bozzetto preparatorio per l’omonima scultura in pietra di Finale del 1934, e la Natura morta, olio su cartone, del 1945. Il Lascito alla Fondazione Cini, atto conclusivo di un lungimirante percorso di istituzionalizzazione della significativa collezione malabottiana, che ha visto nel 2015 la donazione del nucleo di opere triestine e giuliane al Museo Revoltella di Trieste, si qualifica come
una delle più importanti acquisizioni degli ultimi anni da parte dell’Istituto di Storia dell’Arte, che vede così incrementare in modo considerevole le proprie raccolte di grafica novecentesca.

La mostra, appositamente pensata per il piano nobile della Galleria di Palazzo Cini e concepita come esposizione delle opere dei tre artisti tra i più rappresentativi del gusto e delle predilezioni collezionistiche di Malabotta, vuole essere un omaggio a Franca Fenga Malabotta, recentemente scomparsa, e alla sua intensa, lucida e appassionata opera di testimonianza e valorizzazione dell’eredità culturale del marito Manlio, «una delle più affascinanti personalità culturali del Novecento giuliano».

Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento

Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento

a cura di Luca Massimo Barbero

Fondazione Giorgio Cini / Marsilio, Venezia 2021

 

Nel settantennale della Fondazione Giorgio Cini esce Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento, volume che raccoglie gli atti del convegno ospitato a San Giorgio nel 2017 e dedicato alla figura del grande mecenate, fra i più raffinati collezionisti di arte antica del secolo scorso.

 

Il volume, edito per i tipi di Marsilio, rispetta la struttura a dittico della giornata veneziana, pensata per far risaltare e meglio comprendere la figura di Cini nel panorama collezionistico italiano, approfondendo il suo rapporto con consulenti del calibro di Nino Barbantini, Bernard Berenson e Federico Zeri – veri e propri ‘arbitri del gusto’ –, e selezionando alcuni casi esemplari di collezionismo coevo o immediatamente successivo, facendo così emergere similitudini e differenze, in base ai diversi contesti biografici e culturali.

Libri a San Giorgio

Riprendono a settembre gli incontri di Libri a San Giorgio, il ciclo di presentazioni dedicato alle novità librarie della Fondazione Giorgio Cini.

 

14 settembre ore 17 Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento

 

Il  14 settembre ore 17 verrà presentato il volume Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento a cura di Luca Massimo Barbero, edito da Marsilio, che raccoglie gli atti del convegno ospitato a San Giorgio nel 2017 e dedicato alla figura del grande mecenate, fra i più i più raffinati collezionisti di arte antica del secolo scorso.

 

Presenta
Francesca Cappelletti

 

Partecipa
Luca Massimo Barbero

 

Aperitivo gentilmente offerto da Distilleria Nardini 1779

 

15 ottobre ore 17 Forse tu sola hai compreso”. Lettere di Eleonora Duse a Emma Lodomez Garzes

 

Il 15 ottobre sarà la volta di “Forse tu sola hai compreso”. Lettere di Eleonora Duse a Emma Lodomez Garzes, curato da Marianna Zannoni e anch’esso edito da Marsilio. Nel volume sono pubblicate trecentocinquanta lettere dell’attrice indirizzate all’amica Emma Lodomez Garzes: una serie di documenti fino ad oggi inediti giunti alla Fondazione Giorgio Cini nel 1977 e conservati nell’Archivio Duse dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma.

 

Presenta
Mirella Schino

 

Partecipano
Maria Ida Biggi, Marianna Zannoni,
Paola Bigatto

 

27 ottobre 17.30“Wechsel der Töne”: Musikalische Elemente in Friedrich Hölderlins Dichtung und ihre Rezeption bei den Komponisten

 

Seguirà, il 27 ottobre, la presentazione, accompagnata da un concerto presso l’Auditorium “Lo Squero”, di “Wechsel der Töne”: Musikalische Elemente in Friedrich Hölderlins Dichtung und ihre Rezeption bei den Komponisten, un volume curato da Gianmario Borio ed Elena Polledri, pubblicato nel 2019 a Heidelberg dall’editore Winter, nel quale sono raccolti i risultati di un progetto pluriennale realizzato alla Fondazione Giorgio Cini sul rapporto tra la poesia di Hölderlin e la sua ricezione musicale da parte dei compositori del XX secolo.

 

Presentano
Pietro Cavallotti, Markus Ophälders

 

Partecipano
Gianmario Borio, Elena Polledri

 

14 novembre ore 17 The Female Voice in The Twentieth Century

 

Il quarto appuntamento, il 4 novembre, sarà dedicato al settimo volume della collana “Musical Cultures of the Twentieth Century”, The Female Voice in The Twentieth Century: Material, Symbolic and Aesthetic Dimensions, curato da Serena Facci e Michela Garda e pubblicato dalla casa editrice Routledge di Lonrdra. Anche questo libro nasce da un progetto di ricerca, il cui obiettivo è quello di offrire prospettive teoriche sulla voce sviluppate a partire dall’analisi di casi concreti nell’ambito di pratiche vocali differenti: teatro d’opera, composizione sperimentale, performance art, jazz, popular music e folk revival.

 

Presentano
Carla Moreni, Sonia Bergamasco

Partecipano
Michela Garda, Serena Facci

 

3 dicembre ore 17 Il Teuzzone, di Antonio Vivaldi

 

Infine, il 3 dicembre, verrà presentato Il Teuzzone, di Antonio Vivaldi, a cura di Alessandro Borin e Antonio Moccia: un libro, compreso nell’«Edizione critica delle Opere di Antonio Vivaldi» edita da Ricordi, con il quale la collana della musica teatrale di Antonio Vivaldi si arricchisce di un nuovo volume che va a completare il dittico mantovano del “Prete rosso”. Messa in scena negli ultimi giorni del 1718, l’opera precedette infatti di qualche mese la rappresentazione del Tito Manlio, RV 738.

 

Presentano
Alessandro Borin, Antonio Moccia

 

Partecipa
Francesco Fanna

L’arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg

In stretta correlazione tematica con la mostra L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg, il Centro Studi del Vetro coordinerà il consueto Convegno internazionale di approfondimento per analizzare l’importanza della produzione muranese legata al mondo animale.

Verranno raccontate e messe in luce sia le eccellenze che sono ora esposte in mostra sia quelle, diverse ed altrettanto rappresentative, che nel corso del tempo hanno realizzato una vera e propria ‘antologia zoomorfa’, afferente a discipline anche collaterali all’arte vetraria.

I partecipanti al convegno, oltre una ventina di speakers tra storici dell’arte, curatori, artisti, designers e maestri vetrai, riporteranno le proprie prospettive nell’ambito della tematica ‘animalier’, chi offrendo un contributo di taglio storico-critico, chi raccontando le specifiche esperienze progettuali e creative nel contesto delle fornaci, ma anche della produzione fumettistica, scenografica ed infine archivistica.
L’evento, previsto on-line, avrà luogo lunedì 28 giugno dalle 14.30 alle 18.30, ed i singoli contributi daranno conto non solo degli incredibili pezzi esposti in mostra alle Stanze del Vetro, ma anche di importanti materiali d’archivio, quali foto d’epoca, disegni e progetti, provenienti dall’Archivio Generale del Vetro dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini. Ad aprire i lavori e le riflessioni sul vasto argomento del collezionismo nella storia del vetro sarà lo stesso Pierre Rosenberg, che racconterà al pubblico la nascita ed il formarsi della sua incredibile raccolta di animali in vetro dagli anni trenta al contemporaneo.

 

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

 


 

Il convegno potrà essere seguito in diretta sulla pagina Youtube della Fondazione Giorgio Cini.

E’ possibile, nei limiti dei posti disponibili, partecipare anche in diretta sulla piattaforma Zoom registrandosi tramite il modulo sottostante.

Per chiarimenti e informazioni: [email protected]

 

Libri a San Giorgio | «Studi Veneziani»

 

Ospite a Palazzo | “San Giorgio e il drago” di Paolo Uccello

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte. 

Dal 28 maggio al 01 novembre 2021, per il settantennale della Fondazione Giorgio Cini (1951-2021), si espone una delle opere più singolari del celebre artista del Rinascimento fiorentino Paolo Uccello: la tavola con San Giorgio e il drago, generosamente concessa dal Musée Jacquemart-André di Parigi in occasione del prestito del Giudizio di Paride di Botticelli della collezione Cini per la mostra Botticelli. Un laboratoire de la Renaissance (11 settembre 2020 – 25 gennaio 2021). Una presenza, quella del capolavoro parigino ospitato, che arricchisce il nucleo del Quattrocento fiorentino della collezione permanente, generando inedite risonanze; e che evoca simbolicamente il miles christianus che campeggia nel logo dell’istituzione sorta sull’isola di San Giorgio Maggiore nel 1951, per volere di Vittorio Cini in memoria del figlio Giorgio.

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”San Giorgio e il drago di Paolo Uccello”]

La tavola di San Giorgio e il drago fu acquistata da Nélie Jacquemart alla vendita londinese Stevens del 1899, già nella collezione dell’antiquario fiorentino Stefano Bardini.

 

Il quadro si lascia cogliere nell’elegante formula araldico-cavalleresca che sospende il momento apicale dell’azione: San Giorgio, lancia in resta, ha appena trafitto le fauci del mostro, trapassandogli la lingua triforcuta; la sopraveste con il vessillo crociato (la croce di San Giorgio) si solleva sopra l’armatura nell’impeto dell’assalto, mentre il cavallo s’impenna; a bilanciare il dinamismo della lotta è la silhouette della principessa, ammantata dalla preziosa veste a fiorami in velluto operato.

 

Il paesaggio campestre non è ricondotto ad un unitario punto di fuga, ma si compone di due brani concepiti con differenti angoli di visione: i campi arati si squadernano in avanti, con il sentiero che s’anima di comparse e conduce dritto alle bianche mura turrite, a destra lo scorcio a volo d’uccello, tra i dolci declivi, slarga e ci obbliga a sollevare lo sguardo.

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna  

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto 

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi  

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

Trésors de Venise. La collection Cini

Nel 2021 la Fondazione Giorgio Cini ha celebrato i suoi settant’anni con una serie di iniziative dedicate al suo fondatore. Alle sue raccolte e al ruolo di mecenate ‘umanista e filantropo’ è dedicata la mostra Trésors de Venise. La collection Cini (19 novembre 2021 – 27 marzo 2022), che la Fondazione Giorgio Cini ha organizzato insieme all’istituzione culturale parigina Cul- turespaces presso l’Hôtel de Caumont – Centre d’Art di Aix-en-Provence, hôtel particulier settecentesco in terra di Provenza. L’esposizione presenta una cospicua selezione (95 opere) di dipinti, sculture, oggetti d’arte decorativa, disegni, incisioni, miniature, libri miniati e illustrati a stampa, compresi i capolavori della Galleria di Palazzo Cini (Lippi, Botticelli, Angelico, Piero di Cosimo, Pontormo), capaci di restituire, da un lato, il gusto e la ricchezza di stimoli e interessi di Vittorio Cini ed evocare dall’altro il contesto sociale e culturale che caratterizzarono il suo collezionismo.

Il catalogo della mostra, edito da Hazan, ripercorre, attraverso i contributi di Luca Massimo Barbero, Daniela Ferretti, Alessandro Martoni e Maurizio Reberschak, le tappe della sua lunga vita e della sua fortuna imprenditoriale nell’Italia novecentesca; ne mette a fuoco il ruolo di appassionato e colto collezionista d’arte antica tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, la sua attitudine enciclopedica e i vasti interessi nei confronti delle testimonianze artistiche, il gusto e le predilezioni estetiche nutrite da consiglieri di primo piano come Bernard Berenson, Nino Barbantini, Federico Zeri.

«Arte Veneta» 76 (2019)

INDICE

  • Marco Scansani, Antonio Antico, scultore e coroplasta padovano a cavallo di due secoli
  • Adriano Ghisetti GiavarinaGirolamo Pittoni all’Aquila e altri maestri veneti nel Centro-Italia
  • Roberta Battaglia, Anna Pizzati, La chiesa di San Severo a Venezia e la Crocifissione di Jacopo Tintoretto
  • Giuseppe Sava, Pietro Macetti: uno scultore di ascendenza genovese nella Lombardia veneta e la maturazione di Andrea Fantoni
  • Andrea Tomezzoli, Antonio Balestra e Pietro Antonio Rotari
  • Bożena Anna Kowalczyk, Anton Maria Zanetti, il duca di Devonshire e Hugh Howard: il nuovo carteggio
  • Bernardina Sani, Isaac Newton in un ritratto di Rosalba Carriera dal Cabinet des peintures en pastel della Reale Galleria di Dresda
  • Stefania Cretella, La decorazione settecentesca di palazzo Fè d’Ostiani, tra nuove attribuzioni e letture iconografiche

Segnalazioni

  • Luca Siracusano, Un San Sebastiano per Giovanni de Fondulis
  • Piermario Vescovo, Tra Sydney e Castelfranco. Note giorgionesche
  • Rosa Barovier Mentasti, Cristina Tonini, «Amor m’è acexo»: un eccezionale calice veneziano nel Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum
  • Vittoria Romani, La Terza Ora. Una scheda per Vasari in chiusura dell’anno aretiniano
  • Vincenzo Mancini, Sui ritrattisti di Pietro Aretino: Paolo Pace
  • Stefano Pierguidi, Dionigi l’Areopagita come fonte per l’Assunzione di Maria: i teleri di Veronese per i gesuiti di Venezia
  • Carolina Trupiano, Due “Marine bislunghe” di Gaspar van Wittel. Inedite vedute di Venezia
  • Chiara Lo Giudice, Una lettera di Jacopo Amigoni a Farinelli

Carte d’archivio

  • Anne Markham Schulz, Unpublished Documents on Venetian Architects and Sculptors: Jacobello and Pierpaolo Dalle Masegne, Filippo di Domenico, Tullio Lombardo, and Others
  • Valentina Sapienza, Una bottega veneziana del tardo Cinquecento: il testamento del pittore Rocco da San Silvestro (1523 ca.-1602)

ebook Bibliografia dell’arte veneta (2018)

a cura di Sarah Ferrari

Le ultime donazioni contemporanee del Centro Studi Vetro

Nell’ultimo anno e nonostante il periodo critico, il Centro Studi Vetro della Fondazione Giorgio Cini non ha rallentato le sue ricerche e si è, anzi, ulteriormente arricchito grazie a nuovi lasciti che ampliano il già prezioso patrimonio conservato finora presso l’Istituzione veneziana.
Il Centro Studi si riconferma dunque custode di riferimento per disegni, schizzi, progetti, fotografie e documenti relativi ad alcuni tra i più interessanti artisti e designers del nostro tempo, che hanno utilizzato il vetro con intenti e risultati tra i più diversi e talvolta contrastanti.

 

Tali donazioni testimoniano dunque l’attività di artisti e designers viventi, veneziani e non solo, che si sono cimentati e continuano a cimentarsi tuttora anche con il materiale vetro, dimostrando l’importanza dei loro lasciti per la diffusione del sapere, al contempo tecnico e culturale, di questo settore così affascinante.
Con queste recenti acquisizioni si arricchisce quindi una già ricca collezione, che vanta un imponente patrimonio documentario novecentesco, confermando come il Centro Studi del Vetro sia divenuto ormai il polo italiano più fecondo per le ricerche nell’ambito dell’arte vetraria e della sua storia, ma anche per lo sviluppo di tale forma artistica e di tutte le attività didattiche, di studio e di promozione ad essa collegate.

 

Presenteranno le donazioni:

Luca Massimo Barbero

David Landau

Cristina Tonini

Giorgio Vigna

 

con dei contributi video di

Rosa Barovier Mentasti

Cristiano Bianchin

Silvano Rubino

 

La presentazione è destinata alla stampa.