Palazzo Cini. La Galleria, Venezia Archives - Pagina 3 di 5 - Fondazione Giorgio Cini

Conversazioni d’arte autunno 2017

Il ciclo autunnale delle Conversazioni d’arte sarà dedicato all’approfondimento di alcuni aspetti del collezionismo Cini a partire dalle preziose opere esposte nella cornice della casa-museo di Campo san Vio, oltre a presentare in apertura l’importante novità espositiva costituita dai Beati Francescani della collezione Cini attribuiti al maestro del Rinascimento napoletano Colantonio.

L’iniziativa si colloca nell’alveo delle celebrazioni della figura di Vittorio Cini legate al quarantennale della sua morte, il cui culmine verrà raggiunto il prossimo 14 novembre, con un’importante giornata di studi dedicata a Vittorio Cini collezionista che si terrà presso la Fondazione Giorgio Cini. 

Programma
plus

11 ottobre  | 17.30 Francesco Aceto (Università degli Studi di Napoli Federico II): I “Francescani” Cini, il pittore Colantonio e la pala degli ordini in San Lorenzo Maggiore a Napoli

18 ottobre  | 17.30 Chiara Ceschi (Istituto di Storia dell’Arte, Fondazione Giorgio Cini): Nelle stanze del conte: dalla casa al museo

25 ottobre | 17.30 Antonella Chiodo (Fondazione Giorgio Cini): Vittorio Cini e il mercato dell’arte.

Scambi e amicizie con antiquari e collezionisti.

9 novembre  | 17.30  Carmen Ravanelli Guidotti (Storica dell’arte): Maioliche e porcellane nella passione

collezionistica di Vittorio Cini

15 novembre  | 17.30  Mauro Natale (Università di Ginevra): L’Officina ferrarese di Vittorio Cini

Lyda Borelli primadonna del Novecento

La mostra Lyda Borelli primadonna del Novecento, curata da Maria Ida Biggi e allestita nella cornice della casa-museo di Palazzo Cini a San Vio, si propone di raccontare la vicenda artistica di una delle più affascinanti attrici italiane del primo Novecento, dai grandi successi sui palcoscenici d’Italia e del mondo sino al trionfo nel cinematografo, attraverso una straordinaria galleria di fotografie, materiali audiovisivi, opere d’arte e rari documenti d’archivio.

Figlia d’arte di Napoleone Borelli e Cesira Banti, Lyda Borelli (1887-1959) frequenta il palcoscenico sin da bambina, debuttando nel 1901 al fianco di Virginia Reiter. Dal 1903, anno del suo ingresso nella Compagnia di Virgilio Talli, fino al ritiro dalle scene del 1918, Lyda Borelli è l’acclamata protagonista di testi teatrali di successo firmati da autori quali Gabriele D’Annunzio, Oscar Wilde e Sem Benelli, e lavora accanto ai più importanti interpreti del suo tempo. La sua immagine di attrice teatrale preannuncia quell’icona liberty di stile e di eleganza che, con le successive interpretazioni cinematografiche, si imporrà all’attenzione di un pubblico più vasto.

Il progetto, in accordo e con il sostegno degli eredi di Lyda Borelli, è realizzato in collaborazione con istituzioni quali SIAE – Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo, Roma; ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Roma; Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia, Firenze.

 

La mostra rappresenta l’evento di punta all’interno del ciclo di attività legate alla riscoperta della figura di Lyda Borelli, ed è allestita al termine di un lungo percorso di studio e ricerca che ha portato alla pubblicazione del volume monografico Il Teatro di Lyda Borelli, a cura di Maria Ida Biggi e Marianna Zannoni (Fratelli Alinari, Firenze 2017). In occasione dell’esposizione, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma ha organizzato la rassegna Lyda Borelli diva cinematografica, che ha visto la proiezione di alcune tra le più importanti pellicole interpretate dall’attrice: Rapsodia satanica, presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, con accompagnamento musicale dal vivo; Ma l’amor mio non muore!, Malombra e Carnevalesca, presso la Casa del Cinema – Videoteca Pasinetti, con proiezioni precedute da incontri con studiosi del settore; La memoria dell’altro, proiettato presso l’Ateneo Veneto dopo un accurato restauro realizzato dalla Cineteca Nazionale di Roma.

Conversazioni d’arte

Nel quarantennale della morte di Vittorio Cini e a seguito della pubblicazione del catalogo scientifico, completo e aggiornato della Galleria di Palazzo Cini, il ciclo primaverile delle Conversazioni d’arte verterà sull’analisi di alcune tra le opere più significative del museo, rappresentative del gusto e del collezionismo Cini. Un’occasione per essere accompagnati da esperti e storici dell’arte nella lettura e nell’approfondimento dei capolavori di una delle collezioni d’arte antica più suggestive di Venezia.

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[accordion_entry title=”24 MAGGIO | ORE 17:30″]

 I dipinti fiorentini antichi: dal Maestro del Bigallo a Taddeo Gaddi
Angelo Tartuferi Vicedirettore Galleria dell’Accademia di Firenze

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[accordion_entry title=”31 MAGGIO | ORE 17:30″]

Sul polittico di San Paolo della Collezione Cini
Federica Siddi Storica dell’arte

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[accordion_entry title=”7 GIUGNO | ORE 17:30″]

L’ultima stagione di Piero di Cosimo nei due dipinti della Collezione Cini
Marco Campigli Storico dell’arte

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[accordion_entry title=”14 GIUGNO | ORE 17:30″]

Ritratto di un’amicizia. Il Pontormo di Palazzo Cini
Vittoria Romani Università degli Studi di Padova

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[accordion_entry title=”21 GIUGNO | ORE 17:30″]

La zuffa di Dosso Dossi della Collezione Cini
Lucia Menegatti Storica dell’arte

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La partecipazione all’incontro è compresa nel prezzo del biglietto di ingresso alla Galleria. È consigliata la prenotazione: [email protected]

È possibile acquistare un biglietto cumulativo a 12€, valido per la partecipazione a tutti gli incontri previsti dalla rassegna.

Afterglow: Pictures of Ruins

In concomitanza con l’apertura di Palazzo Cini verrà proposta al pubblico una mostra di arte contemporanea. La casa-museo ospiterà infatti al secondo piano Afterglow: Pictures of Ruins, mostra fotografica del celebre artista contemporaneo Vik Muniz, curata dal direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte Luca Massimo Barbero.

Realizzata in collaborazione con Ben Brown Fine Arts, la mostra vedrà esposte fotografie e una scultura vitrea realizzate dall’artista a seguito di una personale rielaborazione di opere già note all’immaginario collettivo.
In particolare, per questo progetto espositivo Vik Muniz trarrà ispirazione dalla tradizione veneta e lagunare, attraverso una rilettura in chiave contemporanea di opere esposte a Palazzo Cini nel 2016 in occasione della mostra Capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini, ma anche ai capolavori di arte antica appartenenti alla collezione, creando un legame tra il primo e il secondo piano.

Muniz simula le pennellate di questi quadri con ritagli di dipinti riprodotti in volumi di storia dell’arte, attentamente selezionati non solo per i loro valori cromatici ma anche per le immagini
che contengono: incollati insieme, essi richiamano una superficie tattile, a impasto.
Proseguendo la tradizione degli artisti del XVII e XVIII secolo che l’hanno preceduto, Muniz ricombina questi elementi, attraverso la sua natura inventiva, per ricostruire immagini che penetrano nel subconscio visivo dello spettatore stimolando un’ulteriore ricerca.

La nuova stagione di Palazzo Cini. La Galleria

Riapre il 21 aprile, grazie alla partnership con Assicurazioni Generali, la Galleria di Palazzo Cini, elegante residenza sul Canal Grande, con la sua preziosa raccolta di opere d’arte appartenuta a Vittorio Cini.

Accanto al nucleo di dipinti, sculture e oggetti d’arte esposti al primo piano, che ripercorrono la storia dell’arte italiana dal XIII al XVI secolo e rispecchiano il gusto collezionistico di Vittorio Cini, la stagione espositiva di Palazzo Cini prevede due esposizioni temporanee. In occasione dell’apertura di Palazzo Cini verrà inaugurata la mostra Afterglow: Pictures of Ruins, curata dal direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte Luca Massimo Barbero, che vedrà esposte al secondo piano di Palazzo Cini fino al 24 luglio opere dell’artista e fotografo di fama internazionale Vik Muniz.

In autunno verrà allestita, all’interno degli stessi spazi, una mostra dedicata all’attrice Lyda Borelli, moglie di Vittorio Cini, a cura della direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma Maria Ida Biggi. Verranno proposte anche quest’anno le Conversazioni d’arte, cicli di incontri pensati per fornire al pubblico della Galleria occasioni di incontro e di dialogo con storici dell’arte ed esperti che raccontino la storia di Palazzo Cini e delle sue collezioni.

Il 29 maggio, presso la Sala Barbantini della Fondazione Giorgio Cini, verrà presentato al pubblico il nuovo catalogo: La Galleria di Palazzo Cini, curato da Andrea Bacchi e Andrea De Marchi e frutto di un’approfondita ricerca che si è avvalsa della collaborazione di numerosi studiosi e specialisti.

Conversazioni d’Arte a Palazzo Cini 30 settembre – 9 novembre

Tornano a Palazzo Cini, dal 30 settembre al 9 novembre, le Conversazioni d’arte: un’occasione unica per essere accompagnati da esperti e storici dell’arte alla scoperta della mostra Capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini.

In programma due incontri speciali: la presentazione della tavola recante la Maestà del Maestro di Badia a Isola, recentemente restaurata, e de “L’ospite a Palazzo”, la scultura San Maurelio di Paolo di Luca da Firenze prestata dal Museo della Cattedrale di Ferrara.

Scarica il programma in pdf


30 SETTEMBRE | ORE 18.00
Il restauro della Maestà del Maestro di Badia a Isola
Restauro finanziato dai comitati Friends of Florence e Save Venice Inc. con il sostegno di Richard & Jill Almeida e un contributo del Boston Chapter di Save Venice in occasione del Cinquantenario dell’alluvione di Firenze e Venezia del 1966

Simonetta Brandolini d’Adda Presidente Friends of Florence
Melissa Conn Direttrice Save Venice Venezia
Nicoletta Matteuzzi Storica dell’arte, Firenze
Amalia Donatella Basso Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e laguna
Claudia Vittori Restauratrice


7 OTTOBRE | ORE 17.30
La Maestà del Maestro di Badia a Isola della collezione Cini: forma e funzione delle grandi tavole mariane alla fine del Duecento

Andrea De Marchi Università di Firenze


12 OTTOBRE | ORE 17.30
Storie di disegni di storia. I Fasti veneziani di Giannantonio Guardi

Paolo Delorenzi Storico dell’arte, Venezia


19 OTTOBRE | ORE 17.30
Di taglio e colore, l’arte di Bartolomeo Montagna

Giovanni Carlo Federico Villa Direttore scientifico Musei Civici di Vicenza


26 OTTOBRE | ORE 17.30
Da Carlo Crivelli a Bartolomeo Montagna: contemporanei e seguaci di Giovanni Bellini nella collezione Cini

Anchise Tempestini Storico dell’arte, Firenze


9 NOVEMBRE | ORE 17.30
L’ospite a Palazzo”. Il San Maurelio del Museo della Cattedrale di Ferrara

Andrea Bacchi Università di Bologna – Direttore Fondazione Federico Zeri


È possibile acquistare un biglietto cumulativo a 12€, valido per la partecipazione a tutti gli incontri previsti dalla rassegna.
La partecipazione all’incontro è compresa nel prezzo del biglietto di ingresso alla Galleria.

La prenotazione è consigliata.
tel. 0412710217
[email protected]

Conversazioni d’Arte Primavera-Estate 2016

Primavera – estate 2016

Ritornano le Conversazioni d’Arte a Palazzo Cini. Nella rassegna di questa stagione, storici dell’arte ed esperti guideranno il pubblico alla scoperta della mostra Capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini. Il pregevole nucleo di pittura veneta sarà raccontato e svelato, approfondendo le tematiche e le peculiarità che ogni opera racchiude.

Uno speciale incontro è riservato a “L’ospite a Palazzo”: L’evangelista Marco di Mantegna, straordinario prestito dello Städel Museum di Francoforte.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, previa prenotazione e acquisto del biglietto d’ingresso in Galleria.

È possibile acquistare un biglietto cumulativo a 12€, valido per la partecipazione a tutti gli incontri previsti dalla rassegna.

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[accordion_entry title=”4 MAGGIO | 17.30″]

Vittorio Cini collezionista.

La raccolta dei dipinti veneti

Alessandro Martoni

Fondazione Giorgio Cini, Venezia

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[accordion_entry title=”11 MAGGIO | 17.30″]

Rabeschi d’oro: tecniche e motivi delle lavorazioni auree nella pittura veneziana del Trecento

Valeria Poletto

Direttrice del Gabinetto disegni e stampe, Gallerie dell’Accademia, Venezia

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[accordion_entry title=”18 MAGGIO | 17.00″]

“Ospite a Palazzo”. Il San Marco di Andrea Mantegna dello Städel Museum di Francoforte

Paola Marini

Direttrice Gallerie dell’Accademia, Venezia

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[accordion_entry title=”25 MAGGIO | 17.30″]

I fondi oro della Collezione Cini: un ‘viatico’ per la pittura veneziana del Trecento

Cristina Guarnieri

Università degli Studi di Padova

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[accordion_entry title=”8 GIUGNO | 17.30″]

La pittura rococò di Giannantonio e Francesco Guardi tra memoria, collezionismo e invenzione di nuovi generi

Debora Tosato

Storica dell’arte, Polo Museale del Veneto

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[accordion_entry title=”15 GIUGNO | 17.30″]

Il San Giorgio di Tiziano tra i santi guerrieri della Repubblica

Loredana Pavanello

Fondazione Giorgio Cini, Venezia

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Capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini

Capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini

Una delle peculiarità più rilevanti della collezione d’arte antica del conte Vittorio Cini, oltre all’estrema varietà ed eterogeneità, è la sua ricchezza: essa annovera migliaia di dipinti, sculture, disegni, oggetti d’arte decorativa, arredi, acquisiti tra gli anni trenta e gli anni sessanta del secolo scorso presso numerosi antiquari e collezionisti e non di rado recanti provenienze prestigiose (Costabili, Torlonia, Cook, Pisa, Contini Bonacossi, Bulgari). Entro la sezione relativa alla pittura si distingue un nucleo pregevole di dipinti di scuola veneta, che nel loro insieme permettono di leggere in filigrana l’eccezionale figura di Cini collezionista, il quale si assicurò i nomi maggiormente rappresentativi della scuola lagunare, dal Trecento al Settecento. Un interesse, questo per l’arte veneziana, che si palesò con evidenza nell’ultima fase della costituzione della raccolta e che fu alimentato dal desiderio, più che comprensibile, di aggiungere alle già ricche sezioni dell’Emilia e dell’Italia centrale le testimonianze pittoriche della sua città d’elezione e per includere la gloriosa stagione del secolo d’oro della Serenessima, il Settecento, come a colmare una lacuna avvertita nella percezione della sua ‘onnivora’ fisionomia collezionistica.

La mostra Capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini, pensata strategicamente come estensione temporanea delle collezioni permanenti della Galleria – nella casa-museo creata nel 1984 in seguito alla donazione della figlia Yana Cini Alliata di Montereale e che ben rappresenta la scuola toscana e quella ferrarese – si offre come straordinaria occasione di perlustrazione e rappresentazione di una delle anime più significative e meno note della raccolta del conte Cini. Sarà possibile così ammirare questo nucleo di dipinti veneti, alcuni eccezionalmente esposti al pubblico per la prima volta, che restituiscono il tenore qualitativo di una delle raccolte d’arte antica più importanti del Novecento italiano e il gusto, il pensiero, l’elezione sottese all’evoluzione della raccolta. Pur nell’alveo di una predilezione di matrice berensoniana, in sintonia con i principi e gli orientamenti del tempo per l’arte dei primitivi e per il primo Rinascimento – da Guglielmo Veneziano a Carlo Crivelli, a Jacopo Bellini, a Bartolomeo Montagna – la mostra evidenzierà come Vittorio Cini si sia rivolto anche alle epoche successive, dal Cinquecento di Tiziano e di Lorenzo Lotto al Settecento di Gianbattista Tiepolo, di Canaletto e dei Guardi.

La mostra si colloca all’interno di un cantiere di ricerca sulle collezioni d’arte di Vittorio Cini, che prevede come prima tappa editoriale l’aggiornato catalogo scientifico della Galleria di Palazzo Cini, per proseguire con la pubblicazione di Quaderni dedicati alle singole sezioni.

Ospite a Palazzo | “San Marco” di Andrea Mantegna

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte. 

Dall’08 aprile al 06 giugno 2014, la collezione permanente della Galleria sarà arricchita da un prestito straordinario: la tela di Andrea Mantegna (Isola di Carturo, 1431 ca-Mantova 1506) raffigurante San Marco, generosamente concessa dallo Städel Museum di Francoforte sul Meno.

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[accordion_entry title=”San Marco”]

Il San Marco è stato ricondotto alla primissima attività padovana del giovane Mantegna, in sintonia con quanto egli andava realizzando nella cappella Ovetari nella Chiesa degli Eremitani di Padova tra il 1448 e il 1449, in collaborazione con Nicolò Pizolo: raggiungimento di insuperata qualità della fase giovanile del pittore e caposaldo della pittura di matrice antiquaria nell’Italia padana del Quattrocento. 

La lezione del Maestro Squarcione, leggibile nella resa dei dettagli, si incontra con la più piena adesione alla concezione di una solida prospettiva, costante dell’arte mantegnesca, che colloca il Santo, assorto nella speculazione divina, nell’aggetto dell’edicola marmorea, di classica compostezza. 

Un illusionismo spaziale di aulica e trattenuta gravità – ulteriormente ribadito dal cartiglio ancorato al parapetto che reca la firma e l’invocazione al patrimonio marciano – che fa del dipinto di Francoforte uno dei punti fermi della giovinezza di uno dei più geniali pittori del Rinascimento.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

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[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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Ospite a Palazzo | “Il capriccio con campiello” di Francesco Guardi

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte.

Dal 19 settembre al 15 novembre 2015 la Galleria di Palazzo Cini ospita il capriccio con campiello di Francesco Guardi (Venezia, 5 ottobre 1712 – Venezia, 1º gennaio 1793), proveniente dal Museo Jacquemart-André di Parigi. Il prestito è avvenuto in coincidenza con la cessione temporanea del Doppio ritratto di amici di Pontormo della Galleria di Palazzo Cini per la mostra sulla ritrattistica fiorentina nel Cinquecento presso il Musée Jacquemart- André di Parigi, che si tiene dal 11 settembre 2015 al 25 gennaio 2016.

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[accordion_entry title=”Il capriccio con campiello”]

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi è un palpitante a affondo sullo squarcio urbano di una Venezia malinconica, reinventata alla luce di una sensibilità da molti definita ‘preromantica’: lo scorcio di questo campiello, cinto da palazzi che il tempo ha consumato e segnato sullo sfondo da un monastero su cui svetta la tipica cupola veneziana, è inquadrato da un portico brulicante di vegetazione, la cui scala dimensionale esalta il cannocchiale della vertiginosa prospettiva diagonale.

Pennellate guizzanti e materiche creano sinteticamente le figure che animano lo spazio, mentre svirgolature e tocchi di bianchi, verdi, marrone, creano una mobile tessitura chiaroscurale tipica dello stile fratto e tremolante dell’artista.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]


Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

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[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna  

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto 

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi  

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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