Palazzo Cini. La Galleria, Venezia Archives - Pagina 4 di 5 - Fondazione Giorgio Cini

I ritratti di Daniele Barbaro di Tiziano e Veronese a Palazzo Cini

In occasione del cinquecentenario della nascita di Daniele Barbaro (1514-1570), la Galleria di Palazzo Cini ospiterà, al secondo piano del museo, due capolavori della ritrattistica rinascimentale realizzati da Tiziano e Veronese, entrambi recanti l’effigie del celebre patrizio.

L’evento si colloca al centro del programma di iniziative culturali dedicate alla figura dell’umanista veneziano, promosse dalla Regione del Veneto e dalla Fondazione Giorgio Cini attraverso il “Comitato Regionale per le Celebrazioni” appositamente istituito.

Mecenate raffinatissimo, animatore del dibattito intellettuale nei circoli culturali della Serenissima, in dialogo con Benedetto Lampridio, Domenico Morosini, Giovanni della Casa, Bernardo Navagero, Benedetto
Varchi, Sperone Speroni, Pietro Bembo; committente di alcuni dei più importanti artisti del secolo, come Palladio e Veronese, entrambi impiegati in quello che resta il suo lascito più noto e il suo testamento spirituale, la villa di famiglia a Maser; prolifico trattatista versato in ogni campo del sapere, dalla matematica all’ottica, dalla retorica alla teologia, dalle scienze dalle scienze alla filosofia a, Daniele Barbaro è noto soprattutto per la traduzione commentata del De Architectura di Vitruvio, edita a Venezia dal Marcolini nel 1556: opera che vanta il contributo di Andrea Palladio, compagno di Barbaro in un viaggio di studio
a Roma nel 1554.

Il ritratto di Tiziano, conservato nel Museo del Prado di Madrid, lo coglie di tre quarti, sulla trentina, con lo sguardo introspettivo dello studioso; si colloca dunque negli anni di Padova (1545 ca.), dove Barbaro si addottorò e fu tra i soci fondatori dell’Accademia degli Infiammati. Nel contempo ricevette il primo incarico dalla Serenissima, divenendo sovrintendente alla costruzione dell’Orto Botanico.

Il ritratto di Veronese, pervenuto dal Rijksmuseum di Amsterdam, lo raffigura in età più avanzata (1560-61), ammantato della veste ecclesiastica con mozzetta violacea e tricorno vescovile, insegne talari che rimandano alla dignità patriarcale (nel 1550 divenne patriarca di Aquileia). Seduto su uno scranno, il prelato è colto in un attimo di sospensione meditativa, innanzi a due volumi della sua opera su Vitruvio: una delle più affascinanti testimonianze del colto umanesimo cristiano nella Venezia del Cinquecento.

Ospite a Palazzo | “La Madonna di Pontassieve” di Beato Angelico

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte.

La Galleria di Palazzo Cini a San Vio accoglie un nuovo ospite illustre: la Madonna di Pontassieve di Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395 ca. – Roma, 1455), capolavoro del grande pittore toscano, proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, probabile scomparto centrale del perduto polittico realizzato per la città toscana (1435 circa).

Il dipinto, arriva a Palazzo Cini il 17 giugno 2015 in concomitanza con l’apertura della mostra Piero di Cosimo. Pittore “fiorentino” eccentrico tra rinascimento e maniera (Firenze, 23 giugno – 27 settembre 2015) che vedrà esposti i due dipinti di Piero di Cosimo normalmente conservati in Galleria: La Madonna con Bambino e Angeli (recentemente esposta anche nella mostra Piero di Cosimo: The Poetry of Painting in Renaissance Florence alla National Gallery of Art di Washington) e La Sacra Famiglia con San Giovannino.

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[accordion_entry title=”Madonna di Pontassieve”]

La Madonna di Pontassieve, commissionata nel 1435 da sei componenti della ricca famiglia fiorentina Filicaia, detentori del patronato sulla chiesa di San Michele a Pontassieve, costituisce con ogni probabilità la parte centrale del polittico dell’altar maggiore.

Il capolavoro della maturità del pictor angelicus rimase per lungo tempo nell’ombra, complici la collocazione periferica e il precoce smembramento che dovette subire già entro la metà del XVII secolo. Solo nel 1909 il dipinto ottiene la prima menzione in sede critica (Giovanni Poggi), con attribuzione, universalmente accettata, al pittore domenicano: l’interesse suscitato attorno all’opera, grazie anche alle mostre di Londra e Firenze degli anni Trenta che la posero all’attenzione degli studi, contribuì alla decisione di trasferirla presso la Galleria degli Uffizi nel 1949. Da allora è stata oggetto di costante osservazione scientifica, sino alla recente mostra di Pontassieve curata da Ada Labriola (2010), interamente dedicatale e apportatrice di molte novità, in primo luogo sulla committenza.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

Mercoledì 17 giugno alle 17.30 si tiene la Conversazione d’Arte “Beato Angelico pittore di luce. La Madonna di Pontassieve”, a cura della storica dell’arte Ada Labriola, già curatrice della mostra “Beato Angelico a Pontassieve” del 2010. L’incontro è gratuito e aperto a tutti su prenotazione via email, con acquisto del biglietto d’ingresso alla galleria.

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[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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Conversazioni d’Arte Primavera-Estate 2015

Primavera – estate 2015

Queste visite tematiche, affidate a studiosi ed esperti, sono destinate a far meglio conoscere la

casa-museo, i suoi ambienti e le sue collezioni, al pubblico veneziano e non.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, previa prenotazione e acquisto del biglietto d’ingresso in Galleria.

Anche quest’anno è prevista la tariffa speciale a 12 € che garantisce l’ingresso a tutte e sei le conversazioni. Biglietto acquistabile ad ogni conversazione. 


Mercoledì 13 maggio 17.30

Tra Venezia, Padova e Mantova: lo scultore Francesco Segala

Davide Banzato

Direttore dei Musei Civici di Padova 


Mercoledì 27 maggio 17.30

Il tavolo nel Settecento: il servizio di porcellane Cozzi della collezione Cini

Marcella Ansaldi

Storica dell’arte, Venezia


Mercoledì 10 giugno 17.30

Attorno a Beato Angelico: capolavori del Rinascimento toscano nella collezione di Vittorio Cini

Alessandro Martoni

Istituto di Storia dell’Arte, Fondazione Giorgio Cini


Mercoledì 17 giugno 17.30

Beato Angelico “pittore di luce”: la Madonna di Pontassieve

Ada Labriola

Storica dell’arte, Firenze


Mercoledì 24 giugno 17.00

Dalla Sedes Sapientiae alla Madonna dell’Umiltà. Un percorso di iconografia mariana tra le opere d’arte della Galleria

Debora Tosato

Storica dell’arte, Venezia


Mercoledì 1 luglio 17.30

Tecniche della pittura toscana del Rinascimento, tra Beato Angelico e Pontormo

Gianluca Poldi

Conservation Scientist, CAV-Università degli Studi di Bergamo


Prenotazioni e ulteriori informazioni:
[email protected]
041.271.0217

 

Invasioni digitali #InvitoaPalazzo

3 maggio ore 17

“L’Arte diventa conoscenza quando viene condivisa”

Palazzo Cini partecipa alle Invasioni digitali, un’iniziativa culturale che si svolge in tutta Italia, che permette a tutti coloro che utilizzano le reti sociali digitali, di vivere e condividere l’interesse, la passione e l’amore per la cultura e per l’arte.
Vi aspettiamo per l’invasione digitale “armati” di smartphone, tablet e videocamere per raccontare attraverso i vostri scatti la Galleria di Palazzo Cini.

Per partecipare vai a questo indirizzo, attenzione i posti sono limitati
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-invitoapalazzocini-domenica-3-maggio-ore-17-16723463329

 

Ettore Spalletti. Palazzo Cini

Promossa dalla Fondazione Giorgio Cini, in collaborazione con ASLC Progetti per l’arte – Verona, la mostra inaugura il secondo piano della Galleria di Palazzo Cini a San Vio, in occasione dell’apertura stagionale della casa-museo.

L’esposizione che Ettore Spalletti presenterà a Palazzo Cini sarà particolarmente meditata. L’artista, lontano da quella forma di seducente notorietà che talvolta il contemporaneo regala, lavorerà ragionando sul luogo, ascoltandolo, osservandone le variazioni di luce, studiandone lo spazio. Le stanze del secondo piano del Palazzo, recentemente rinnovate, accoglieranno una mostra espressione di una relazione profonda con uno spazio che era, e rimane nell’intento dell’artista, domestico; allo stesso tempo i capolavori d’arte antica esposti nella Galleria al piano nobile saranno una presenza importante per Spalletti, come racconto della vita del luogo.

La varietà, la complessità e la profondità di questo maestro dell’arte contemporanea italiana, condurrà il visitatore/ospite attraverso un’esperienza visiva avvolgente e familiare. Le opere di Ettore Spalletti sono state esposte nei più prestigiosi spazi museali, italiani e stranieri. Recentemente GAM di Torino, MADRE di Napoli e MAXXI di Roma, hanno dedicato al Maestro un’importante retrospettiva del suo percorso artistico – dalla pittura alla scultura fino alle installazioni ambientali. Oltre ad aver rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia e a due edizioni di Documenta a Kassel, Spalletti è uno dei più rappresentativi esponenti dell’arte contemporanea.

Palazzo Cini. La Galleria

Il 25 aprile riapre al pubblico, grazie alla partnership di Assicurazioni Generali, la Galleria di Palazzo Cini a San Vio con alcune importanti novità ad accogliere i visitatori: nuove opere d’arte che arricchiscono ulteriormente il percorso espositivo, un programma di mostre ospitate al secondo piano e un nuovo piano di attività culturali con il ritorno dell’iniziativa dell’Ospite a Palazzo e delle Conversazioni d’arte.

Grazie alla generosità di Lyda Guglielmi, figlia di Ylda Cini, entra a far parte delle raccolte custodite nella Galleria di Palazzo Cini un significativo nucleo di opere e arredi già in origine appartenuti alla straordinaria raccolta riunita da Vittorio Cini nel palazzo sul Canal Grande. Prima fra tutte una preziosa tavola di Stefano di Giovanni detto il Sassetta, raffigurante San Giovanni Evangelista, artista di cui la Galleria già possiede la tavola con la Madonna dell’Umiltà: il nuovo dipinto rende dunque ancora più ampio il panorama della pittura senese del Quattrocento, rappresentato anche dalle tavole del Maestro dell’Osservanza, di Matteo di Giovanni e di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta.

Dopo molti anni, tornano inoltre ad arredare le nobili stanze della casa abitata dal conte Cini un monumentale tavolo cinquecentesco sorretto da figure scolpite di cariatidi e nerboruti telamoni, di gusto sansovinesco, assieme a un armadio riccamente intagliato e ornato da graziose figure muliebri e amorini, pure tradizionalmente riferito ad ambito del Sansovino. Ancora, tra le nuove opere, vanno segnalati un reliquario in argento con il busto di San Valerio, lavoro di oreficeria francese, e un raro portadocumenti della metà del Quattrocento in cuoio rosso cesellato e cuir bouilli, appartenuto al duca di Ferrara Borso d’Este come rivela lo stemma di famiglia che decora il fronte.

Un cenno a parte infine, per la loro eccezionalità nel panorama delle collezioni della Galleria, va alle due tele di Lorenzo Tiepolo raffiguranti due ritratti virili ideali, ovvero, secondo un genere diffuso nel Settecento a Venezia, due ammalianti ‘teste di fantasia’, non distanti dagli esempi del fratello Giandomenico o dello stesso Giambattista.

Altra importante novità di quest’anno è la riapertura del secondo piano del Palazzo destinato, dopo i lavori di adeguamento, a ospitare, oltre a conferenze e letture, esposizioni temporanee: all’inaugurazione primaverile con la mostra Ettore Spalletti farà seguito in autunno nei nuovi spazi l’esposizione di un florilegio dei disegni più importanti e rappresentativi, dal Quattrocento al Novecento, appartenenti alle collezioni dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini.

Ma, accanto alle mostre allestite al piano superiore, proseguirà anche l’iniziativa dell’Ospite a Palazzo, avviata con grande successo l’anno scorso, frutto della collaborazione con importanti istituzioni o musei italiani e stranieri e che vede la Galleria accogliere nelle sale un’opera ‘ospite’ che si pone in un dialogo con quelle della collezione permanente, intrecciando una fitta trama di relazioni visive e di contenuto.

A giugno arriverà dunque Madonna con il Bambino di Beato Angelico, la celebre Madonna di Pontassieve, tavola databile al 1435 circa o agli ultimi anni di attività dell’artista, probabile scomparto centrale del perduto polittico realizzato per la cittadina toscana, conservata nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

Infine saranno riproposte le Conversazioni d’Arte, cicli di incontri pensati per fornire occasioni di dialogo con i visitatori, che siano essi esperti, appassionati o semplicemente curiosi: un programma di appuntamenti regolari in Galleria con storici dell’arte ed esperti che raccontano in modo coinvolgente la storia della Galleria e delle sue collezioni. Anche per il 2015 è dunque previsto un doppio ciclo di Conversazioni d’Arte in Galleria – in primavera e in autunno – che fornirà ancora l’occasione di evocare e approfondire grandi tematiche della storia dell’arte in un contesto unico, scrigno in cui sono riuniti capolavori quali i dipinti toscani e ferraresi, sculture lignee, rami smaltati di manifattura veneziana, avori medievali e rinascimentali, porcellane e arredi.

Ospite a Palazzo | “Adorazione dei pastori” di Lorenzo Lotto

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte. 

Dal 05 settembre al 02 novembre 2014 la Galleria di Palazzo Cini ospita l’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto (Venezia, ca. 1480 – Loreto, 1556-1557) proveniente dai Musei Civici di Brescia e capolavoro della maturità del pittore. L’iniziativa è promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte, in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e la Pinacoteca Tosio Martinengo.

Densa di significati è la relazione che si instaura con la città di Brescia, luogo di incontro e scambio di culture figurative, tra Veneto e Lombardia, e con la ‘sua’ Pinacoteca, la quale raccoglie alcune tra le più significative testimonianze della grande scuola pittorica lombarda e bresciana. La presenza dell’Adorazione dei pastori a Palazzo Cini costituisce la tappa di un ideale percorso delle opere di Lorenzo Lotto a Venezia, che coinvolge le vicine Gallerie dell’Accademia con lo straordinario Ritratto di giovane, la chiesa dei Carmini con la pala della raffigurante San Nicola in gloria e santi e, infine, la basilica dei Santi Giovanni e Paolo con l’altra superba pala con la rappresentazione de l’Elemosina di Sant’Antonino.

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[accordion_entry title=”Adorazione dei pastori “]

Il dipinto l’Adorazione dei pastori fu acquistato dal conte Paolo Tosio nel 1825 ed è considerato fra i capolavori della collezione bresciana. 

Serrato entro un ambiente dalle semplificate linee architettoniche, tese a comporre una stalla a tettoia che l’ombra, addensata nei recessi, comprime a fondale di pure geometrie, il gruppo dei protagonisti si acconcia a esplicitare il tema dell’Adorazione del Bambino da parte di Maria e dei pastori, dove all’immagine del riconoscimento della divinità del Cristo si salda la più antica tradizione rappresentativa della Vergine dell’Umiltà. 

Nel dettaglio di Maria che adora il Bambino, inginocchiata nella stessa cesta rivestita di muschio in cui l’Infante si adagia, pare adombrarsi il dibattito sul ruolo di Maria come corredentrice nel piano della salvezza eterna, centrale nelle dispute religiose del riformismo cattolico e tridentino. Giuseppe, padre protettivo, occupa il secondo piano, dal quale emergono, nell’atmosfera vespertina, il bue e l’asino.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

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[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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Omaggio al ‘Giovane con liuto’ di Bronzino in occasione dell’ultimo weekend a Palazzo Cini

Ultimo weekend del Giovane con liuto di Bronzino a Palazzo Cini

Sabato 19 luglio il duo musicale Romina Lamon (soprano) e Dario Pivato (liuto) si esibirà per omaggiare il dipinto degli Uffizi in vista del suo rientro a Firenze. Dal 23luglio sarà di nuovo possibile ammirare a Palazzo Cini il “Doppio ritratto di amici” del Pontormo, al rientro dopo il successo della mostra Pontormo e Rosso Fiorentino la cui chiusura è prevista per il prossimo 20 luglio.

Ancora pochi giorni per ammirare a Palazzo Cini il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino, fino al prossimo 21 luglio 2014 “Ospite a Palazzo”, grazie al prestito della Galleria degli Uffizi di Firenze. In vista del ritorno a casa del dipinto e come degno commiato di un’apprezzata permanenza, sabato 19 luglio dalle ore 17 alle ore 19, il duo musicale composto da Romina Lamon (soprano) e Dario Pivato (liuto) si esibirà nelle stanze della Galleria di Palazzo Cini eseguendo brani di musica rinascimentale per liuto (l’iniziativa è compresa nel prezzo del biglietto).

Nel Ritratto di giovane con liuto Bronzino ritrae Giovanni Battista Strozzi, un madrigalista famoso soprattutto per il ruolo che svolse nella maturazione di questo genere poetico e musicale d’ispirazione petrarchesca. A quel tempo la storia della musica occidentale si scriveva  a Firenze, dove Giovanni e il figlio omonimo, anch’egli musicista, vissero e lavorarono: nella città gigliata si riuniva la Camerata de’ Bardi, che con l’elaborazione del recitar cantando segnò la nascita del teatro in musica, ovvero dell’opera. Se a Firenze dobbiamo la nascita di questo straordinario genere musicale, è grazie a Venezia che si diffuse nel mondo. E’ nella città lagunare, infatti, che l’editore Ottaviano Petrucci inventò l’intavolatura, forma scritta della musica per strumenti a corde pizzicate, utilizzata da allora e fino ai giorni nostri per le edizioni di opere di compositori come lo stesso Giovanni Battista Strozzi: un vero e proprio atto di nascita dell’editoria di opere musicali.

Con questa prima iniziativa musicale a Palazzo Cini, pertanto, oltre a omaggiare il Bronzino e il madrigalista Strozzi, si intende celebrare anche il legame tra le arti (la pittura e la musica) e le due città –  Venezia e Firenze – che storicamente ne simboleggiano il loro punto più alto.

Dal 23 luglio farà ritorno a Palazzo Cini a San Vio, il dipinto del maestro Pontormo Doppio ritratto di amici, uno dei capolavori del rinascimento toscano della collezione Cini, con cui il ritratto del Bronzino ha profonde tangenze culturali e sottili relazioni simboliche. Secondo la logica di queste affinità il Doppio ritratto è ora esposto nella meravigliosa mostra in corso a Palazzo Strozzi: Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della “maniera” (Firenze, 8 marzo – 20 luglio 2014) all’interno di una significativa collaborazione tra Fondazione Giorgio Cini, Galleria degli Uffizi e Fondazione Palazzo Strozzi. Questa importante collaborazione ha inaugurato la serie L’ospite a Palazzo, operazione espositiva realizzata con la partecipazione della Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Venezia e che grazie a nuove intese con istituzioni internazionali, vedrà le sale della collezione permanente di Palazzo Cini accogliere periodicamente un’opera ‘ospite’, intrecciando relazioni visive, dialogiche e di contenuto con le altre opere della Galleria. Il Doppio ritratto di amici di Pontormo che il pubblico veneziano potrà ammirare nella collocazione originaria a partire dal 23 luglio 2014, resterà nella Galleria di Palazzo Cini fino al 2 novembre 2014, ultimo giorno previsto per i primi sei mesi di nuova apertura.

La Galleria di Palazzo Cini ha riaperto nell’anno del sessantennale dell’Istituto di Storia dell’Arte, grazie alla partnership di Assicurazioni Generali, già sostenitore istituzionale della Fondazione Giorgio Cini, come segno di una rinnovata politica culturale e con l’intento di restituire alla città, con un’apertura stagionale di sei mesi l’anno, l’opportunità di vedere i meravigliosi capolavori toscani e ferraresi custoditi nella casa-museo, un tempo dimora di Vittorio Cini e donata alla Fondazione dagli eredi del grande mecenate esattamente trent’anni fa.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso ore 18:15).

Chiuso il martedì.

Ingresso a pagamento. Per prenotazioni, tariffe e modalità d’acquisto visita palazzocini.it

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Ospite a Palazzo | “Il Ritratto di giovane con liuto” di Agnolo Bronzino

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte. 

Il Ritratto di giovane con Liuto di Agnolo Bronzino (Monticelli di Firenze, 17 novembre 1503 – Firenze, 23 novembre 1572), proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, inaugura la serie degli Ospiti a Palazzo in Galleria di Palazzo Cini, nell’anno della nuova apertura di Palazzo Cini a San Vio.

Questa importante collaborazione inaugura la serie Ospite a Palazzo, operazione espositiva che, grazie a nuove intese con istituzioni internazionali, vedrà le sale della collezione permanente di Palazzo Cini accogliere ogni anno un’opera ‘ospite’, intrecciando relazioni visive, dialogiche e di contenuto con le altre opere della Galleria. Il Ritratto di giovane con Liuto di Bronzino resterà nella Galleria di Palazzo Cini fino al 20 luglio 2014, quando farà ritorno a San Vio il Doppio ritratto di amici di Pontormo che il pubblico veneziano potrà ammirare nella collocazione originaria fino al 2 novembre 2014.

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[accordion_entry title=”Il Ritratto di giovane con liuto “]

Il Ritratto di giovane con liuto (1532-1534), nel quale Bronzino ritrae il poeta e musicista Giovanni Battista Strozzi, è opera affascinante della giovinezza del pittore fiorentino, massimo esempio di un manierismo inteso come esasperazione della norma classica e dei codici visivi rinascimentali.

 

Il dipinto della Galleria degli Uffizi, “ospite” d’eccezione per la nuova apertura di Palazzo Cini a San Vio, dialoga perfettamente con la ritrattistica del maestro Pontormo, in particolare con il Doppio ritratto di amici, uno dei capolavori del rinascimento toscano della collezione Cini, con cui ha profonde tangenze culturali e sottili relazioni  simboliche. Secondo la logica di queste affinità il Doppio ritratto è ora esposto nella meravigliosa mostra in corso a Palazzo Strozzi: Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della “maniera” (Firenze, 8 marzo – 20 luglio 2014) all’interno di una collaborazione tra Fondazione Giorgio Cini Galleria degli Uffizi e Fondazione Palazzo Strozzi che getta un ponte ideale tra le due grandi città d’arte: Venezia e Firenze.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

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[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto 

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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Art Night Venice

Torna anche quest’anno l’iniziativa Art Night Venice: ideata dall‘Università Ca’ Foscari, promotore e coordinatore curando la direzione artistica dell’evento in stretta collaborazione e partnership con il Comune di Venezia e l’assessorato al Commercio e qualità urbana.
La Fondazione Giorgio Cini per questa occasione apre le porte di Palazzo Cini a San Vio.
Ingresso libero dalle ore 18 alle ore 24.
 
Palazzo Cini, a metà strada tra le Gallerie dell’Accademia e la Collezione Peggy Guggenheim, fu per anni la residenza del conte Vittorio Cini e della sua famiglia.
Nelle sale del primo piano nobile, arredate con mobili e oggetti d’arte che riflettono il carattere originario dell’abitazione e il gusto personale del grande collezionista, sono esposti una trentina di dipinti di scuola toscana, donati da Yana Cini alla Fondazione Giorgio Cini nel 1984, insieme alla parte del palazzo che li ospita. Accanto alle opere pittoriche, tra cui spiccano Il giudizio di Paride di Sandro Botticelli, il Ritratto di due amici del Pontormo, la Madonna con il Bambino e due angeli di Piero di Cosimo e i dipinti di scuola ferrarese del Rinascimento, tra cui il San Giorgio di Cosmè Tura, sono raccolti alcuni significativi esempi di arti applicate: ceramiche, porcellane – tra cui un servizio completo della manifattura settecentesca veneziana dei Cozzi – cofanetti e placchette d’avorio, smalti, oreficerie, torcieri e lampadari di Murano, sculture in terracotta, credenze, cassapanche e librerie di notevole importanza, tra cui un raro cassone nuziale senese della metà del Trecento e una portantina napoletana del Settecento.
Il secondo piano è invece riservato ad esposizioni temporanee ed ha ospitato, negli anni più recenti, alcune rassegne di opere provenienti dalle raccolte della Fondazione.
Informazioni
Palazzo Cini si trova a Venezia nei pressi dell’Accademia.
Per arrivare è possibile prendere il vaporetto delle linee Actv 1 o 2 con fermata Accademia, o linea 2 con fermata Zattere.