Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate Archives - Fondazione Giorgio Cini

Bandi 2026 in scadenza

Deadline 30 giugno 2026


Si avvicina la scadenza del bando per candidarsi alle 9 borse di studio promosse dal Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana “Vittore Branca” 2027, con termine per la candidatura entro il 30 giugno 2026. Il bando, rivolto nel contesto multidisciplinare dell’Isola di San Giorgio Maggiore riguarda uno dei seguenti ambiti: storia dell’arte, storia di Venezia, letteratura, musicologia, musica vivaldiana, etnomusicologia, teatro, libri antichi, civiltà e spiritualità comparate, digital humanities ed è aperto a studiosi nazionali e internazionali under 40.

Oltre a queste opportunità, la Fondazione Giorgio Cini istituisce anche una borsa di studio in memoria di Benno Geiger, con scadenza 30 giugno 2026 e aperta a dottorandi e postdoc che non abbiano superato i 40 anni di età. Si tratta di una borsa di studio residenziale della durata di 3 mesi, da svolgersi tra ottobre 2026 e ottobre 2027, dedicata a progetti di ricerca legati alla letteratura e alla traduzione italiana e in area germanofona.

Inoltre, La Fondazione bandisce la tredicesima edizione del premio per la traduzione poetica in memoria di Benno Geiger, da assegnare a una traduzione italiana di opere poetiche da lingue occidentali antiche, medievali e moderne apparse negli ultimi due anni. Possono concorrere al Premio le opere di autori stranieri pubblicate per la prima volta in volume nel biennio 1 giugno 2024 – 31 maggio 2026 e regolarmente in commercio in formato cartaceo o e-book. Il termine per l’invio del materiale è il 30 giugno 2026.

Religiographies vol.5 n.1

Rivista open-access e peer-reviewed, curata dal Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate della Fondazione Giorgio Cini. Con un approccio interdisciplinare, Religiographies promuove il dialogo tra storici, sociologi, antropologi, filosofi e psicologi su tre temi principali: misticismo, esoterismo e spiritualità.

Religion after Longevity: Between Religious Traditions and Post-Humanism

Deadline 30 maggio 2026


La conferenza, prevista dall’1 al 3 Dicembre 2026, è organizzata dal Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate (Fondazione Giorgio Cini) in collaborazione con  il Centre for History of Hermetic Philosophy and Related Currents – HHP (University of Amsterdam), e il Center for the Study of World Religions (Harvard Divinity School) e il Centre for Environmental Humanities – NICHE (Ca’ Foscari University of Venice).

Il convegno intende approfondire il modo in cui le tradizioni religiose sono state storicamente legate alla cura sia del corpo che dell’anima. Verranno presi in considerazione i rituali, le pratiche religiose,  le norme alimentari e  le attività che promuovono non solo un invecchiamento dignitoso, ma anche la purificazione spirituale. In secondo luogo,  verrà analizzato come le credenze e le pratiche religiose siano influenzate dalle società con un’alta percentuale di anziani. In terzo luogo,  verrà affrontato il modo in cui le religioni accompagnano gli individui nel percorso di fine vita. Infine, saranno presi in esame i movimenti religiosi e  semi-religiosi emergenti che sfidano il concetto stesso di morte, proponendo approcci transumanisti all’estensione della vita.

Abstract e testi

Gli abstract di massimo 300 parole, accompagnati da un breve CV, devono essere inviati in inglese entro il 30 Maggio all’indirizzo [email protected]. La notifica di accettazione sarà inviata entro il 15 giugno.

Calendario

Il bando per la presentazione dei contributi è aperto dal 3 Aprile 2026.
Gli abstract (massimo 300 parole) e i CV devono pervenire entro il 30 Maggio 2026.
Le notifiche di accettazione saranno inviate entro il 15 Giugno 2026.
La conferenza si terrà dall’1 al 3 Dicembre 2026.

Academic Freedom and the Challenges of Humanism(s)

La conferenza intende esplorare l’evoluzione del concetto di libertà accademica da una prospettiva globale e interdisciplinare.

In apertura verrà chiarito come la libertà accademica si distingua dalla libertà di espressione. La conferenza persegue tre obiettivi principali: intende valutare lo stato della libertà accademica nei diversi contesti geopolitici, esaminare le sue dimensioni politiche, e interrogarsi sui suoi fondamenti epistemologici. Infine, in un’epoca sempre più segnata dall’intelligenza artificiale, ci si chiede quali possano essere i benefici e i rischi che essa comporta per la libertà accademica e per il pluralismo della ricerca umanistica.

L’evento è co-organizzato con il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia e KIFO l’Institute for Church, Religion, and Worldview Research di Oslo.

programma

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Martedì, 21 aprile 2026“]

9:30 – 10:00 

Welcome Greetings

  • Francesco Piraino (Fondazione Giorgio Cini, Ca’ Foscari University of Venice)
  • Laura De Giorgi (Ca’ Foscari University of Venice)
  • Sindre Bangstad (KIFO – Institute For Church, Religion & Worldview Research)

 

10:00 – 11:00

Keynote speaker Pippa Norris (Harvard University), “ ‘Professors Are the Enemy’? Two Faces of Academic Freedom in the USA”

 

11:00 – 11:30 Coffee Break

 

11:30 – 12:30  Panel: Academic Freedom in Israel

  • Mordechai (Mordy) Miller (Ben-Gurion University of the Negev), “Theological Roots of Anti-Academic Sentiment in Contemporary Religious Zionism”
  • Nir Avieli (Ben-Gurion University of the Negev), “The Impossible Academic Freedom of Israeli Critical Social Scientists: ‘Lefty Arab-lovers’ or ‘Genocidal Maniacs’?”

14:00 – 15:30  Panel: Academic Freedom in Africa

  • Sindre Bangstad (KIFO – Institute For Church, Religion & Worldview Research), “Academic Freedom vs Academic Freedom: A South African Case”
  • Kwadwo Appiagyei-Atua (Africa Coalition for Academic Freedom), “A Critical Review of African Documents on Academic Freedom”
  • Erica Bellia (University of Cambridge), “ ‘The Striptease of Our Humanism’: Questioning European Culture from Africa in the Early 1960s”

[/accordion_entry]

[accordion][/accordion]
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Mercoledì, 22 aprile 2026“]

10:00 – 11:30 Panel: Academic Freedom in Russia, Iran, and in Diaspora

  • Giovanni Savino (University of Naples Federico II), “Universities and Academic Freedom in Wartime Russia: A Genealogy of Authoritarian Control”
  • Lidia Yatluk (University of Groningen), and Sofya Smyslova (University of Cambridge), “Reclaiming the Right to Research: Academic Freedom, Tacit Knowledge, and Exile”
  • Shirin Zakeri (Unitelma Sapienza University of Rome), Minoo Mirshahvald (University of Copenhagen), and Ehsan Kashfi (University of Copenhagen) “Academic Freedom Beyond the State: Diasporic Pressure, Digital Intimidation, National Identity, and Iranian Scholars after ‘Woman, Life Freedom’ ”

 

11:30 – 12:00 Coffee Break

 

12:00 – 13:00 Panel: Academic Freedom in Asia

  • Ala Uddin (University of Chittagong), “The Political Economy of Knowledge: Market Forces, Funding Pressures, and the Limits of Academic Autonomy in Bangladesh”
  • Simon Yin (Hefei University of Technology in China), “Academic Freedom in China’s Hong Kong since 1997”

 

14:30 – 16:00 Panel: Academic Freedom in Europe

  • Annelies Moors (University of Amsterdam), “Politicizing the Academy: Academic Freedom in the Netherlands”
  • Maja van der Velden (University of Oslo), “Academic Freedom and Academic Boycott: An Analysis of the Debate in Norway”
  • Maryna Lakhno (Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology), “The Invisible Governance of Knowledge: Rethinking de facto Academic Freedom in Switzerland”

 

[/accordion_entry]

[accordion][/accordion]

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Giovedì, 23 aprile 2026“]

10:00 – 11:30 Panel: The Epistological Challenge of Academic Freedom

  • Peter Dziedzic (Harvard University), “Akbarian Humanism: The Perfected Human, Perpetual Self-Disclosure, and an Islamic Epistemology of Serendipity”
  • Joseph L. Clarke (University of Toronto), “Showing, Not Saying: Academic Freedom beyond the Logocentric Paradigm”
  • Federico Dal Bo (University of Modena and Reggio Emilia), “Leo Strauss and the Post-Liberal Return to Esotericism: Academic Freedom in an Age of Compulsory Engagement”

 

11:30 – 12:00 Coffee break

 

12:00 – 13:00 Panel: Academic Freedom and the Impact of AI

  • Arie Perliger and  Randi Froude (University of Massachusetts), “The Double-Edged Algorithm: Artificial Intelligence, Digital Technologies, and the Transformation of Academic Freedom”
  • Andrea Alessandro Gasparini (University of Oslo), “Rethinking the Role of Academic Libraries in the Age of ChatGPT”

 

14:30 – 15:30 Panel: Law and Policies for Academic Freedom

  • Alessandra Lazzarini (University of Padua), “Defining Academic Freedom in Europe: Courts, Soft Law and Integration Tools in Higher Education”
  • Silvia Zabeo and Dario Pellizon (Ca’ Foscari University), “Research Freedom as a Foundational Value of the European Epistemic Communities: Policy Frameworks, Stakeholder Responses, and Institutional Practices”

 

15:30 – 16:00 Plenary

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

La conferenza si terrà in lingua inglese.

Un’anima inquieta. Giacomo Casanova e l’esoterismo del suo tempo

Casanova è conosciuto per essere una figura eclettica: scrittore, libertino, avventuriero e diplomatico. Tuttavia, forse meno nota è la sua passione per l’esoterismo, l’occultismo, la cabala e la massoneria, a cui era affiliato e che gli permise non solo di creare importanti connessioni politiche, ma anche di approfondire le dottrine esoteriche. Casanova praticava una sorta di cabala a scopo divinatorio, basata sulla corrispondenza tra numeri e lettere (gematria), e nelle sue rocambolesche avventure incontrò personaggi del calibro di Cagliostro e del Conte Saint-Germain, figure chiave dell’occultismo dell’epoca. Ma il suo rapporto con l’esoterismo fu contraddittorio. Da un lato mostrò una curiosità che lo portò ad approfondire diverse dottrine occulte, dall’altro, palesò un approccio decisamente pragmatico, opportunistico e disincantato, slegato da ogni dottrina. Nella sua autobiografia non nascose come utilizzò l’esoterismo per sfruttare la credulità delle persone, allo scopo di ottenere ricchezza, prestigio e potere sociale, mostrandosi una volta di più come un personaggio moderno, se non post-moderno.

Indice:

Prefazione di Daniele Franco

Jean-Marc Mandosio, “Una buona dose di superstizione”: Giacomo Casanova e le forze occulte

Mauro Ruggiero, Appunti per una mappa “esoterica” dell’Europa casanoviana

Federico Barbierato, Manoscritti inquieti. Libri, cultura magica e società nella Venezia di Casanova

Gian Mario Cazzaniga, Casanova e la massoneria

Tom Fischer, Gli ultimi bagliori dell’alchimia, ovvero il declino di una scienza nella Francia dell’Illuminismo

Simona Cigliana, Casanova tra libertinage érudit ed esoterismo. Percorsi e resistenze di una ricezione

Francesca Guglielmi, Giacomo Casanova tra sapere scientifico ed esoterico

Matteo Leta, Casanova, gli impostori e i ciarlatani nella letteratura della prima età moderna

Piero Latino, La religione nelle venti giornate dell’Icosameron di Casanova

Piero Latino, Metafisica dello spirito nella letteratura europea dell’età della ragione, da Swedenborg a Blake fino agli illuminati di Nerval

Francesco Piraino, A mo’ di conclusione: arte ed esoterismo, cosa ci dicono le scienze umane e sociali?

Workshop di suiboku (水墨画 suibokuga, pittura a inchiostro e acqua)

Si comunica la cancellazione del workshop di suiboku a causa della cancellazione di numerosi voli, incluso quello dell’artista. Il workshop verrà riprogrammato nel corso dell’anno.

Il Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate della Fondazione Giorgio Cini organizza un nuovo workshop dedicato all’arte giapponese del suiboku.

L’evento offre un’esperienza immersiva nell’arte tradizionale giapponese della pittura a inchiostro, una pratica che unisce gestualità, contemplazione e sensibilità estetica. I partecipanti vengono guidati nella preparazione del materiale. Questo momento iniziale, lento e rituale, favorisce uno stato di concentrazione e calma interiore. Successivamente si esplorano i tratti fondamentali attraverso esercizi che riproducono linee sottili, pennellate ampie e sfumature create con variazioni di pressione e quantità d’acqua. L’accento viene posto sulla semplicità e sulla spontaneità: un solo gesto, se autentico, può racchiudere un paesaggio intero.

Il workshop introduce anche ai soggetti tipici del suiboku, come bambù, orchidee, fiori di pruno e montagne velate di nebbia, incoraggiando ogni partecipante a trovare la propria interpretazione personale. 

Svolgimento e prenotazione del workshop

A guidare gli studenti in questa esperienza vi è la Maestra Chie Iwakiri, che tiene tre giornate di workshop (4-5-6 marzo) per un massimo di 15 studenti per ciascun giorno, dalle ore 15:00 alle ore 17:00 circa. 

I partecipanti possono iscriversi a una sola giornata. Solo il primo giorno, il 4 marzo dalle 14:00 alle 15:00, è stata organizzata una lezione introduttiva in italiano da parte della prof.ssa Silvia Vesco (Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari, Venezia) rivolta agli iscritti di tutte e 3 le giornate.

 

programma

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”4 marzo”]

14:00-15:00
Silvia Vesco
Lezione introduttiva teorica in lingua italiana

 15:00-17:00
Maestra Chie Iwakiri
Workshop pratico in lingua inglese

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”5 marzo “]

 

 15:00-17:00
Maestra Chie Iwakiri
Workshop pratico in lingua inglese

 

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”6 marzo”]

 15:00-17:00
Maestra Chie Iwakiri
Workshop pratico in lingua inglese

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

Il workshop è gratuito con registrazione obbligatoria.
Per iscriversi è necessario inviare una mail a
[email protected] indicando il giorno prescelto e i seguenti dati: nome, cognome, contatto telefonico e affiliazione (se studenti). 

Attenzione: L’iscrizione sarà effettiva solo a seguito della ricezione dell’email di conferma da parte della segreteria. 

Essendoci 15 posti al giorno, vi preghiamo di prendere nota delle seguenti indicazioni:
– le richieste di iscrizione con dati mancanti non potranno essere prese in carico;
– è possibile iscriversi a una sola giornata;
– l’email deve essere relativa a un singolo partecipante, non si accettano iscrizioni multiple.

In caso di disdetta si prega di avvisare la segreteria il prima possibile per dare l’opportunità a un’altra persona di partecipare.

Altresì, preghiamo di segnalare eventuali ritardi.

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Breve biografia di Chie Iwakiri”]

Artista / Maestra Istruttrice dell’International Sumi-e Association

Nata a Yokohama, si è laureata nel 1985 presso il Dipartimento di Graphic Design della Tama Art University. Dal 1989 al 1991 ha soggiornato a Venezia, dove ha praticato la litografia alla Scuola Internazionale di Grafica e ha tenuto una mostra personale. Dal 2000 il suo lavoro è stato selezionato per esposizioni quali la Kochi International Triennial Exhibition of Prints. In seguito, ha concentrato la propria pratica sul suibokuga. Attualmente possiede la qualifica di Maestra Istruttrice dell’International Sumi-e Association e ha ricevuto premi tra cui il China Art News Award e il Chairman’s Award dell’Associazione. A marzo 2025 ha condotto un workshop presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e ha esposto alla mostra “Dove l’acqua incontra la carta” presso la SG Gallery. Accanto al proprio lavoro creativo, tiene corsi, conduce workshop e impartisce lezioni private. Continua a esplorare la storia e il futuro della pittura a inchiostro, valorizzando la disciplina richiesta dal suo processo irreversibile.

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Breve biografia di Silvia Vesco “]

Silvia Vesco è docente di Storia dell’arte giapponese presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dopo un Master in Arte e archeologia dell’Asia Orientale presso l’Università di Londra un dottorato di ricerca (joint degree Italia-Giappone) ha vissuto e studiato a lungo in Giappone. Ha organizzato diversi convegni internazionali e curato importanti mostre d’arte giapponese in prestigiose sedi italiane e in Giappone.
I suoi interessi scientifici sono rivolti alle stampe e dipinti ukiyoe (Immagini del “Mondo Fluttuante”) con particolare riferimento all’opera di Katsushika Hokusai (1760-1849), al Giapponismo e ai tessuti oltre che alle collezioni di arte giapponese in raccolte pubbliche e private in Italia. Tra le sue ultime pubblicazioni alcuni contribuiti dedicati a stampe di Andō Hiroshige (1797-1858) e Utagawa Kunisada (1786-1865) e alla raffinata iconografia del Genji monogatari (Il Racconto del Principe Splendente), oltre che Haori: Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone, nonché la prima traduzione in una lingua occidentale di due manuali di didattica pittorica di Katsushika Hokusai. Inoltre, per i tipi di Einaudi, il primo di due volumi sulla Storia dell’arte giapponese dalla preistoria all’epoca moderna. In corso di pubblicazione il secondo volume sulla Storia dell’arte giapponese e i suoi sviluppi fino all’epoca contemporanea.

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”ABSTRACT lezione introduttiva”]

Shodō e Suiboku come vie per la coltivazione del sé 

Lo shodō (calligrafia) e il suiboku (pittura a inchiostro) non sono semplici tecniche artistiche, ma vere e proprie “vie” () finalizzate al perfezionamento spirituale e alla conoscenza di sé. Attraverso l’analisi storica e filosofica, emergono alcuni punti fondamentali quali:

L’unità tra Corpo e Spirito poiché la pratica richiede una coerenza assoluta tra l’energia interiore e il gesto concreto. Il pennello non è un mero strumento, ma un’estensione del corpo che deve agire con la spontaneità del “cuore-mente” (kokoro).

L’apprendimento avviene tramite un lungo apprendistato basato sulla ripetizione e l’imitazione dei modelli (kata). Questa apparente mancanza di libertà individuale è, in realtà, il presupposto per interiorizzare la tecnica e giungere a una creatività “viva”.

Per produrre autentica bellezza, il praticante deve agire senza intenzionalità artificiosa, raggiungendo uno stato di “mente vuota” (mushin) che permette l’identificazione con il tutto e, in ultima analisi, perfino l’illuminazione.

La calligrafia e la pittura a inchiostro condividono con l’estetica giapponese concetti quali wabi, sabi e yūgen, valorizzando la sobrietà, il fascino del tempo e la profondità ineffabile.

Tali discipline rappresentano un cammino etico ed estetico dove il fine ultimo non è il “possedere un’abilità”, ma l’ “essere” attraverso il superamento dell’egoismo individuale.

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

Religiographies vol.4 n.2

Rivista open-access e peer-reviewed, curata dal Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate della Fondazione Giorgio Cini. Con un approccio interdisciplinare, Religiographies promuove il dialogo tra storici, sociologi, antropologi, filosofi e psicologi su tre temi principali: misticismo, esoterismo e spiritualità.

In questa Special Issue vengono approfondite le influenze letterarie, artistiche e spirituali tra Nord e Sud Europa, mettendo in discussione le consolidate concettualizzazioni geografiche. La relazione tra discorso esoterico/occulto e artistico, che gli studiosi hanno chiamato “occultura”, è stata principalmente studiata da un punto di vista nazionale e attingendo a casi di studio degli ultimi sessant’anni; mentre questo volume analizza studi a partire dall’Ottocento e propone una prospettiva transculturale e transnazionale.
Questo nuovo approccio permette di cogliere meglio le negoziazioni, le influenze reciproche nel mondo letterario, musicale e artistico in generale.

Libertinism and Spirituality between Desire and Rebellion

Comunemente, il termine libertinismo viene usato con l’accezione di licenziosità in relazione a comportamenti sfrenati e privi di restrizioni morali o sociali. In realtà ha una lunga storia filosofica con radici nell’antichità, in cui la sensualità rappresenta spesso solo un aspetto. Le diverse forme di libertinismo, quando in contrasto con i dogmatismi religiosi e con le forme più moderate di riflessione filosofica, si sono diffuse attraverso canali clandestini nei quali non è raro trovare intersezioni con forme di spiritualità di tipo alternativo ed esoterico. Particolare attenzione viene dedicata a Giacomo Casanova, il cui libertinismo intellettuale e sensuale non fu alieno da interessi per la dimensione esoterica.

L’evento è co-organizzato insieme al Center for the History of Hermetic Philosophy and Related Currents (HHP) dell’Università di Amsterdam e dal Center for the Study of World Religions presso Harvard Divinity School.

programma

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”16 dicembre”]

9:30 – 10:00        Welcome greetings

  • Francesco Piraino (Fondazione Cini / Ca’ Foscari)
  • Charles Marshall Stang (CSWR – Harvard Divinity School)
  • Marco Pasi (HHP – University of Amsterdam)

 

10:00 – 11:00        Greek and Early Christian Period

  • Matthew J. Dillon (Center for Study of World Religions at Harvard Divinity School), “Libertine Gnosticism and Grant Morrison’s The Invisibles
  • Charles Marshall Stang (Center for Study of World Religions at Harvard Divinity School), “Monastic and Mystical Libertinism: The Anxiety around Apatheia in the Syriac Christian Tradition”

 

 

11:00 – 11:30        Coffee break

 

 

11:30 – 12:30        Middle Ages

  • Denis Renevey (University of Lausanne), “Richard Rolle (c.1300–49), ermite et libertin avant l’heure: Religious Rebellion and Sensorial Mysticism in North Yorkshire”
  • Gerard Wiegers (University of Amsterdam) “Iberian Converts and Forced Migrants of Jewish and Muslim Descent: Freethought, Atheism, and Libertinism”

 

 

14:00 – 15:30        Reinassance

  • Maria Koutsouris (Boston University), “Platonic Libertinism: Esoteric and Erotic Apotheosis in Marsilio Ficino and Aleister Crowley”
  • Adrien Mangili (FNS / University of Toulouse Jean Jaurès) “Mages and Libertines from Pomponazzi to Gaffarel”
  • Federico Barbierato (University of Verona), “Ways of Believing and Unbelieving: Seventeenth-Century Libertinism and the Venetian Experience”

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”17 dicembre”]

10:00 – 11:00      Judaism

  • Jonathan Cahana-Blum (Hebrew University of Jerusalem), “ ‘They that Prepare the Ground May Have to Wade through the Marshes of Sin’: Susan and Jacob Taubes’s Jewish Gnostic Cult in 1950’s New York and Jerusalem”
  • Elliot R. Wolfson (New York University) “Mystical Nihilism and the Philosophical Skepticism of Faith”

 

11:00 – 11:30        Coffee break

 

11:30 – 12:30        “The East”

  • Mark Sedgwick (Aarhus University), “Sufi Libertinism”
  • Paride Stortini(Ghent University), “Desire to Know Desire: Religion, Repression, and Sexuality in the Interwar Japanese Movement ‘Erotic Grotesque Nonsense’ ”

 

14:00 – 15:30        17th century

  • Elena Grazioli (University of Milan), “Casanova: Libertinism and the Shaping of Autobiographical Identity”
  • Carlo Bosi (Mozarteum University, Salzburg), “Libertinism, Early Venetian Opera and the Power of Eros”
  • Lieven De Maeyer (Ruusbroec Institute at Antwerp University), “Freedom from Sin, or Freedom to Sin? Libertinism and/as Quietism in Late 17th Century France”

[/accordion_entry]

[accordion][/accordion]

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”18 dicembre”]

10:00 – 11:30      Contemporary

  • Dell Rose (Swedenborg Library Chicago / University of Amsterdam), “The Sacredness of Sin: D’Annunzio amongst the Philosophers of Filth”
  • Piero Latino (CELLF – Sorbonne Université / University of Pisa) “From Couliano’s ‘Erotic Pneumophantasmology’ to Corbin’s ‘Metaphysic of Love’: The Spiritual Nature of Eros between Libertinism and the Religion of Love in Literature”
  • Christina Oakley Harrington (Independent historian of religion) “The Feminist Libertinism of Early Wicca”

 

11:30 – 12:00        Coffee break

 

12:00 – 13:00        Contemporary

  • Matouš Mokrý (Masaryk University) “Literary Libertinism in the ‘Deofel Quintet’ of the Order of Nine Angles and Antinomian Esoteric Initiation”
  • Gordan Djurdjevic (Independent scholar) “ ‘The Most Sublimely Austere Ethical Precept’: Aleister Crowley’s Doctrine of ‘Do What Thou Wilt’ and Its Complicated Relationship with Libertinism”

 

14:30 – 15:30       Plenary

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

La conferenza si terrà in lingua inglese.

 

Call for Papers | Academic Freedom and the Challenges of Humanism(s)

La conferenza, che si svolgerà dal 21 al 23 aprile 2026, è organizzata dal Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, il Center for the Study of World Religions dell’Università di Harvard e l’Institute for Church, Religion, and Worldview Research di Oslo (KIFO).

Abstract e testi

Gli abstract di massimo 300 parole, accompagnati da un breve CV, devono essere inviati in inglese entro il 15 gennaio all’indirizzo [email protected]. La notifica di accettazione sarà inviata entro il 31 gennaio.

Calendario

1. Il bando per la presentazione dei contributi è aperto – 7 novembre 2025.
2. Gli abstract (massimo 300 parole) e i CV devono pervenire entro il 15 gennaio 2026.
3. Le notifiche di accettazione saranno inviate entro il 31 gennaio 2026.
4. La conferenza si terrà dal 21 al 23 aprile 2026.

 

Transcendence in the Small Gestures of Life

Il simposio Transcendence in the Small Gestures of Life: Attention and Care for Nature and Humans in Religious Traditions esplora come le tecniche spirituali risvegliano la cura e l’attenzione verso il mondo naturale, gli altri esseri umani e la creazione.
Esperienze come le cerimonie sama sufi, l’uso del profumo nelle cerimonie funebri, e la cura di piante e animali sono esempi di come la spiritualità si esprima attraverso piccoli gesti che connettono alla trascendenza. Il simposio approfondisce anche come questi approcci spirituali influenzino lo studio delle religioni e le sfide contemporanee, in particolare la crisi ecologica globale.

L’evento è co-organizzato dal Centro di Studi Comparati sulle Civiltà e le Spiritualità (Fondazione Giorgio Cini) insieme all’Muslim Worlds Network of the European Association of Social Anthropologists (EASA) e al Centro di Ricerche Etnografiche e di Antropologia applicata “Francesca Cappelletto” (CREAa) del dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona.

programma

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Giovedì, 2 ottobre”]

9:30 – 10:00 | Welcome Greetings
  • Francesco Piraino (Fondazione Giorgio Cini)
  • Lili Di Puppo (FAU Erlangen-Nürnberg / KU Leuven)
  • Fabio Vicini (University of Verona)
10:00 – 11:00 | Panel: Disarticulating Transcendence in the Everyday

Chair: Francesco Piraino (Fondazione Giorgio Cini)

11:00 – 11:30 | Coffee Break
11:30 – 12:30 | Panel: Everyday Care and the Sacred

Chair: Fabio Vicini (University of Verona)

14:30 – 15:30 | Panel: Experiencing Subtle Forms of Transcendence

Chair: Lili Di Puppo (FAU Erlangen-Nürnberg / KU Leuven)

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Venerdì, 3 ottobre”]

10:00 – 11:00 | Panel: Nature, Body, and Transcendence

Chair: Lili Di Puppo (FAU Erlangen-Nürnberg / KU Leuven)

11:00 – 11:30 | Coffee Break
11:30 – 12:30 | Panel: Transcendence and Beauty in Pilgrimage

Chair: Fabio Vicini (University of Verona)

14:30 – 16:00 | Plenary

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]
La conferenza si terrà in lingua inglese.