Istituto di Storia dell'Arte Archives - Pagina 2 di 31 - Fondazione Giorgio Cini

    Cassone nuziale

    L’opera, di manifattura fiorentina risalente all’ultimo quarto del XIV secolo, è realizzato in legno di pioppo e misura 52 × 144 × 58,5 cm.

    Il coperchio è leggermente bombato e rinforzato da giri di piastre metalliche che suddividono il fronte in cinque specchiature. Ognuna di esse contiene due scene sovrapposte eseguite a leggero rilievo, che si alternano tra loro su campi di colore rosso e di colore blu. Le scene decorate riprendono alcuni temi codificati dalla tradizione cortese e assai diffusi nell’iconografia di ambito matrimoniale. Si possono osservare il giovane e la dama ai lati della Fontana d’Amore e poi il cavaliere coronato a cavallo, ora con il frustino, ora con lo scettro.

    Ai lati della serratura centrale, due scudi con armi di famiglia: uno purtroppo illeggibile, l’altro invece è identificabile con lo stemma della famiglia Del Riccio, a confermare la paternità fiorentina dell’opera. I lati brevi del forziere sono invece impreziositi da motivi floreali, sempre a leggero rilievo e su fondi rossi alternati a fondi blu. Sul coperchio si notano infine tracce dell’antica decorazione a pastiglia.

    Il restauro, che si è concluso nel 2025, è stato realizzato grazie al supporto di Save Venice Inc. e Christopher Todd Page, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia e e condotto da Stefania Sartori.

    LA STORIA

    È entrato nelle Collezioni Cini, proveniente dalla raccolta di Anna Maria di Bosco fino al 1940, per essere quindi collocato presso il Castello di Monselice. Successivamente, è rimasto nella Galleria di Palazzo Cini a San Vio, presso la Sala dei Primitivi. 

    IL RESTAURO

    In fase di analisi, sono state registrate alcune zone danneggiate, in particolare sul coperchio e la base, a causa di un notevole attacco xilofago. Oltre alla presenza di grossi chiodi metallici degradati, con la conseguente perdita di materiale ligneo, altre problematiche riguardavano la parte della pellicola pittorica e varie lacune occultate da grossolane stuccature e da ritocchi pittorici ormai alterati.

    Alle fasi di disinfestazione, risanamento e consolidamento delle parti lignee e metalliche compromesse e degradate, sono seguite una fase molto complessa di pulitura superficiale che ha rimosso tutte le vernici manutentive e i ritocchi alterati, senza intaccare la ricostruzione di primo novecento in quanto eseguita in modo eccellente; quindi l’intervento di ritocco e calibratura cromatica e la verniciatura finale. Operazioni precedute da opportune analisi stratigrafiche, finalizzate a determinare anche la composizione dei pigmenti, dei leganti e le ricostruzioni.

    Manifattura fiorentina, Cassone nuziale (Amanti alla fontana d’Amore e cavalieri), Ultimo quarto del XIV secolo, Palazzo Cini. La Galleria.

    Istituto di Storia dell'Arte

    DIRETTORE
    Luca Massimo Barbero

    «Arte Veneta» 81

    INDICE

    • Beatrice Alai, Un frammento inedito dell’evangelistario marciano al Detroit Institute of Arts
    • Dario De Cristofaro, Per una revisione del corpus di Stefano da Ferrara pittore trecentesco
    • Mattia Vinco, Albert Figdor, Theodor von Frimmel e il Cristo benedicente della pala Avanzi di Francesco Morone
    • Michele Guida Conte, Il monumento funebre di Girolamo Bencucci, vescovo di Vaison e nunzio di Clemente VII
    • William L. Barcham, Gianluca Poldi, Una Favola di Minerva e Diana, una nuova proposta per il giovane Giambattista Tiepolo
    • Denis Ton, Le “mezze figure di donne a capriccio” di Giambattista Tiepolo per Elisabetta Petrovna: una nuova proposta
    • Giuseppe Beretti, Fantasie stupefacenti e ingegnose. Giovanni Battista Piranesi, stucchi e intagli veneziani rococò

    Segnalazioni

    • Federica Giamattei, Una proposta per Jacopo Moranzone: la Madonna della Misericordia del Museo Correr
    • Francesco Ceretti, I “portelli” di Callisto Piazza in San Domenico a Brescia: cronaca di un’odissea
    • Giulia Zaccariotto, Agostino Landi ritratto da Danese Cattaneo e Tiziano Vecellio (sull’identità del Gentiluomo con libro di Boston)
    • Luca Trevisan, Il volto di Girolamo Albanese in un ritratto delle collezioni di Palazzo Chiericati
    • Francesca Baldassari, Per Antonio Carneo. Aggiunte
    • Diana Pollini, Un Ratto di Elena su rame, dono di Paolo Farinati a Gian Giacomo Giusti
    • Martina Leone, Stefano L’Occaso, Note veneziane nella chiesa del Gesù all’Argentina: Antonio Zanchi a Roma

    Carte d’archivio

    • Anne Markham Schulz, Venetian and Paduan Tombs by Andriolo de’ Santi
    • Riccardo Tonin, Francesco Bissolo a San Biagio di Venezia: circa vent’anni di vita
    • Luca Bernardini, La Compagnia delle Quarantore a Venezia: orazione mentale e immagini
    • Anna Bernante, Nuovi documenti per Giovanni Zamberti, precettore di prospettiva
    • Alberto Lai, “Fatige grandissime con pochissima ricompenssa al mio solito”: una lettera inedita di Louis Dorigny, il suo primo soggiorno trentino e gli affreschi del duomo di Trento (1730-1731)

    Convegno Internazionale di studi | Vetro e arti decorative alla Biennale di Venezia. 1932-1942

    In continuità con il secondo capitolo espositivo dedicato all’evoluzione dell’attività e della produzione muranese alla Biennale veneziana nel decennio 1932-1942, il Centro Studi del Vetro organizza il consueto Convegno annuale, focalizzandosi su temi e dinamiche specifici del periodo preso in esame. Il convegno intende approfondire il contesto storico e culturale che, anche grazie all’apertura internazionale offerta dalla kermesse lagunare, ha favorito lo sviluppo sperimentale e progressivo dell’arte vetraria muranese in quella fase.

    Il 1932 rappresentò, infatti, una sorta di significativo spartiacque, tenuto conto che da quell’anno e per la prima volta l’Istituzione Internazionale decise di destinare una sezione autonoma al vetro di Murano, dedicandone uno spazio deputato e una considerevole visibilità.
    Protagonista di tale svolta concettuale e programmatica l’allora Segretario Generale Antonio Maraini, che coinvolse l’architetto Brenno Del Giudice nel concepire e realizzare il Padiglione Venezia, un’idea architettonica tanto coerente quanto funzionale rispetto agli intenti di valorizzazione delle Arti Decorative, espandendo così anche i Giardini della Biennale stessa.
    Un’operazione lungimirante che apre da subito un periodo di notevole creatività e slancio sperimentale, purtroppo bruscamente arrestato nel 1942 dal secondo conflitto bellico mondiale.

    E’ proprio grazie a questo straordinario fervore artistico dal respiro nazionale e internazionale, complici le sinergie tra fornaci prestigiose con artisti e designer di grande spessore – come Ercole Barovier, Pietro Chiesa, Flavio Poli, Carlo Scarpa e Vittorio Zecchin -, che esperti del vetro e delle arti decorative approfondiranno in occasione del simposio il contesto e il gusto dell’evoluzione progettuale sviluppatasi sia nelle realtà coeve, come ad esempio quella francese, sia attraverso altre occasioni espositive, tra cui la Triennale di Milano.
    Fermento in continua ascesa che segnerà quel decisivo salto qualitativo nel settore dell’arte vetraria, soprattutto per le numerose opportunità di confronto e attraverso l’espansione del mercato collezionista mondiale, sempre aperto a soluzioni tecniche rivisitate e modalità innovative.

     

    Il convegno sarà anticipato, mercoledì 5 novembre, dalla presentazione della collana Quaderni del Vetro, che in questa questa seconda edizione rende omaggio agli artisti internazionali Cristiano Bianchin, Silvano Rubino Giorgio Vigna. Con l’occasione, i rispettivi archivi digitali verranno pubblicati sul sito della Fondazione Giorgio Cini, mettendo così on line circa 3500 unità, tra fotografie, disegni e schizzi, abbinati alle relative schede catalografiche.

    PROGRAMMA

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    [accordion_entry title=”5 novembre| h 12:00″]

    Presentazione collana Quaderni del Vetro
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    [accordion_entry title=”6 novembre  | h. 9.30 – 13.00″]

    Saluti istituzionali
    Luca Massimo Barbero
    Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte, Fondazione Giorgio Cini

    Paola Cordera
    Verre-en-valise: un repertorio per la modernità


    Debora Rossi e Lia Durante

    Un racconto, attraverso i documenti dell’ASAC, sulla presenza delle arti decorative alla Biennale


    Giovanni Bianchi

    Il mosaico a Venezia nella prima metà del Novecento, tra produzione e promozione

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    [accordion_entry title=”6 novembre | h. 14.30 – 16.30″]


    Carla Sonego

    Ricerche e sperimentazioni alla Biennale (1932-1942): Carlo Scarpa ed Ercole Barovier


    Rosa Chiesa

    Il vetro e Milano


    Jean-Luc Olivié

    What happened to glass in France between 1932 and 1942?


    Lucia Mannini

    Dai vetri alle lacche: Pietro Chiesa e le presenze straniere nel Padiglione Venezia alle Biennali 1932-1936

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    Casanova e Venezia

    In occasione dei 300 anni dalla nascita di Giacomo Casanova, figura emblematica del Settecento europeo, la Fondazione Giorgio Cini dedica un grande progetto espositivo e culturale al celebre veneziano. Il primo capitolo della doppia mostra si apre a Palazzo Cini a San Vio, dal 27 settembre 2025 al 2 marzo 2026.

    Curata dall’Istituto di Storia dell’Arte, con la partecipazione dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma, la mostra ripercorre la figura poliedrica di Casanova – letterato, memorialista, filosofo, alchimista, viaggiatore e diplomatico – lungo il secolo inquieto del Settecento che si chiude con la caduta della Serenissima. 

    Attraverso quasi cento opere tra dipinti, incisioni, libri, oggetti d’arte e documenti, provenienti dalle raccolte della Fondazione e da prestigiose istituzioni italiane ed europee, l’esposizione racconta il mondo raffinato, colto e contraddittorio del Settecento veneziano — il secolo di Casanova.

    La mostra si inserisce in un più ampio programma culturale che coinvolge tutti gli istituti della Fondazione Giorgio Cini, con convegni, concerti e seminari dedicati al legame tra Casanova, Venezia e l’Europa. Questi sono anche i due temi portanti della doppia esposizione, articolata in due sedi:

    Casanova e Venezia a Palazzo Cini a San Vio (27 settembre 2025 – 2 marzo 2026) con focus su Venezia, la città natale e il primo palcoscenico della vita di Casanova.

    Casanova e l’Europa. Opera in più atti  sull’Isola di San Giorgio Maggiore (17 ottobre 2025 – 2 marzo 2026): uno sguardo sull’Europa e sulla rete di viaggi, relazioni e avventure che resero Casanova una figura europea ante litteram. La mostra Casanova e l’Europa. Opera in più atti è realizzata in collaborazione per la realizzazione degli allestimenti con  la Fondazione Teatro La Fenice.

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    [accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]
    È aperta tutti i giorni, (tranne il martedì) dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.15).

     

    Chiusure straordinarie

    La mostra resterà chiusa il 25 e 26 dicembre 2025 e il 1 gennaio 2026.

     

    Ingressi gratuiti

    Il 28 settembre, in occasione della Giornata Europea del Patrimonio.
    Il 21 novembre, per la festività della Madonna della Salute.


    Per i gruppi scolastici di ogni ordine e grado, la mostra è visitabile gratuitamente, previa prenotazione all’indirizzo e-mail: [email protected]  e [email protected]

    Per gruppi non scolastici di massimo 20 persone – solo su prenotazione a [email protected].

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    Dorsoduro Museum Mile | Le guide del Miglio

    A giugno tornano le visite guidate gratuite condotte da direttori e curatori dei musei del Dorsoduro Museum Mile, per accompagnare il pubblico tra le opere più suggestive con accesso a tariffa ridotta nelle sedi museali che compongono il miglio dell’arte​.

    ​​​​L’iniziativa “Le guide del Miglio” propone ​​quattro visite gratuite tutti i lunedì di giugno​​, alle ore 12, nelle quattro istituzioni del Dorsoduro Museum Mile. ​​Ad accompagnare il pubblico ci saranno in via eccezionale i direttori e i curatori​​ di Gallerie dell’Accademia, Galleria di Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana.

    La partecipazione alle visite è gratuita, fino a esaurimento posti disponibili, acquistando il biglietto d’ingresso alla mostra di riferimento. ​​Il visitatore​​ che acquista un biglietto a pagamento in uno dei musei del Dorsoduro Museum Mile o è titolare della Membership Card di una delle istituzioni, ​​ha diritto a un biglietto di ingresso a prezzo ridotto nelle altre sedi partner​​​, entro sette giorni dalla data di acquisto.

    Nel mese di giugno, il biglietto d’ingresso acquistato in occasione di una delle “Guide del Miglio”, sarà eccezionalmente valido per ottenere la riduzione nelle altre date del programma di visite guidate.

    Programma
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    [accordion_entry title=”Lunedì 9 giugno | Gallerie dell’Accademia”]
    Nel corso del primo appuntamento, lunedì 9 giugno alle Gallerie dell’Accademia , il pubblico avrà modo di scoprire come è nato il concetto moderno di corpo, inteso anche come spazio di rappresentazione culturale, attraverso le opere della mostra Corpi moderni. La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento. Leonardo, Michelangelo, Dürer, Giorgione. La visita sarà condotta dal direttore e curatore della mostra Giulio Manieri Elia.
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    [accordion_entry title=”Lunedì 16 giugno | Palazzo Cini. La Galleria”]
    Per il secondo appuntamento, in programma il 16 giugno alla Galleria di Palazzo Cini, il Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, Luca Massimo Barbero , condurrà i visitatori tra le sale del palazzo, frutto dell’unione di due antichi palazzi cinquecenteschi, quello fatto realizzare per Elisabetta Venier Foscari tra 1563 e 1565 e quello contiguo, già dei Grimani del ramo di Santa Maria Formosa.
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    [accordion_entry title=”Lunedì 23 giugno | Peggy Guggenheim Collection”]
    Il 23 giugno sarà la volta della Collezione Peggy Guggenheim con la direttrice Karole PB Vail che introdurrà al pubblico l’attuale mostra temporanea Maria Helena Vieira da Silva. Anatomia di uno spazio , dedicata a una delle voci più originali del XX secolo, le cui tele esplorano proprio il legame tra astrazione e figurazione in spazi e architetture immaginari e reali.
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    [accordion_entry title=”Lunedì 30 giugno | Punta della Dogana”]
    Il percorso si concluderà il 30 giugno a Punta della Dogana – Pinault Collection con l’intervento del direttore Bruno Racine che accompagnerà i visitatori alla scoperta delle monumentali sculture di Thomas Schütte in dialogo con le sale dello storico edificio restaurato da Tadao Ando, ​​nel cuore della mostra Genealogies.
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    “Il gusto dei ferraresi” nel collezionismo di Vittorio Cini

    Un nuovo appuntamento dell’Istituto di Storia dell’Arte al Castello di Monselice: mercoledì 4 giugno si svolge una conferenza dal titolo “Il gusto dei ferraresi” nel collezionismo di Vittorio Cini.

    La conferenza “Il gusto dei ferraresi” nel collezionismo di Vittorio Cini, a cura di Alessandra Pattanaro (Università degli Studi di Padova), tra i massimi studiosi di pittura ferrarese del Cinquecento. L’incontro verterà sulla presentazione del dipinto Allegoria dell’Abbondanza conservato al Castello di Monselice e oggi attribuito a Camillo Filippi, pittore ferrarese la cui attività è ampiamente documentata all’interno degli archivi della Camera ducale estense. In particolare, l’incontro si soffermerà sulla peculiare rilevanza dell’opera all’interno della collezione di Vittorio Cini, appassionato ricercatore di ‘cose ferraresi’ grazie all’amico e critico d’arte Nino Barbantini, e allo storico d’arte Federico Zeri, che nel corso degli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso hanno guidato il conte Cini nella formazione dello straordinario nucleo di pittura estense.

     

    Ingresso libero fino a esaurimento posti
    RSVP [email protected]

    Ospite a Palazzo | “Il Cristo crocifisso” di Antoon van Dyck

    L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte. 

    Ritorna la rassegna presso la Galleria di Palazzo Cini con un nuovo ospite illustre: il Cristo Crocifisso di Antoon Van Dyck (Anversa, 22 marzo 1599 – Londra, 9 dicembre 1641), capolavoro della prima maturità del celebre maestro di Anversa che sarà visibile al pubblico della Galleria, l’elegante residenza sul Canal Grande che espone il meglio della collezione d’arte di Vittorio Cini, dal 14 maggio all’8 settembre 2025.

    L’opera, concessa in occasione del prestito di una coppia di dipinti ferraresi della raccolta di Palazzo Cini alla mostra Genova e san Giorgio che si terrà al Palazzo Reale di Genova nell’autunno del 2025, potrà porsi in relazione visiva e idealmente dialogica con gli altri magnifici pezzi della Galleria, quali ad esempio le suggestive Croci dei maestri primitivi, nella pregiata sezione dei fondi oro.

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    [accordion_entry title=” Il Cristo crocifisso”]

    Capolavoro di straordinaria intensità lirica, il Cristo crocifisso del pittore fiammingo Antoon van Dyck spicca fra le opere della pregiata collezione del Palazzo Reale dei Musei Nazionali di Genova. Opera di sublime grandezza, è stata riconosciuta dalla critica come fra le più prestigiose testimonianze della produzione italiana del celebre maestro anversano.

    Al centro della tela appare il vigoroso corpo di Cristo inchiodato sulla croce, che si staglia contro un cielo cupo addensato di nubi livide, appena frante da guizzi di luce abbacinante, addolciti da venature delicatamente rosate. Un voluminoso, quasi ingombrante, drappo bianco di netta memoria rubensiana copre la vita, accartocciandosi sinuosamente al vento ed esaltando la figura ancora viva del Cristo che volge lo sguardo, intenso e dolente, verso il cielo. Egli è già glorioso, nonostante il sangue copioso che scende dai polsi e dalla testa coronata di aguzze spine, macchiando lievemente il candore del panno: sopra la testa appena reclinata spunta infatti una chiostra di raggi luminosi, a fare quasi da contraltare al cenno di eclissi di sole dipinta in alto a sinistra, come riportato nella fonte testuale della Scrittura.

    Il paesaggio scabro del Golgota attorno alla croce sembra amplificare la dimensione tragica della rappresentazione, potenziata dalla presenza del teschio di Adamo ai piedi della croce, epitome dell’umana fragilitas.

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    [accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

    Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso ore 18:15). Chiuso il martedì.

    Mercoledì 14 maggio alle ore 17.00 l’opera sarà inoltre protagonista di uno speciale appuntamento delle Conversazioni d’Arte in cui verrà presentata da Mari Pietrogiovanna, specialista di arte fiamminga e olandese e docente presso l’Università degli Studi di Padova.
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    [accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

    24 maggio — 21 luglio 2014

    Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

     

    05 settembre — 02 novembre 2014

    Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

     

    17 giugno — 28 settembre 2015

    La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

     

    19 settembre – 15 novembre 2015

    Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

     

    08 aprile — 06 giugno 2016

    San Marco di Andrea Mantegna  

     

    28 maggio — 01 novembre 2021

    San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

     

    15 luglio – 15 ottobre 2023

    Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto 

     

    11 maggio — 16 luglio 2023

    Cleopatra di Artemisia Gentileschi  

     

    14 maggio — 08 settembre 2025

    Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

     

    18 giugno — 27 settembre 2026

    Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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    Conversazioni d’Arte

    Ritornano le Conversazioni d’Arte a Palazzo Cini.

    Nella rassegna di questa stagione, storici dell’arte ed esperti guideranno il pubblico alla scoperta dei tesori d’arte della collezione di Vittorio Cini. Capolavori medievali e rinascimentali saranno raccontati e illustrati, approfondendo le tematiche e le peculiarità che ogni opera racchiude.Uno speciale incontro è riservato a “Ospite a Palazzo”: Il Cristo crocifisso di Antoon Van Dyck, straordinario prestito del Palazzo Reale di Genova.

    La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, previa prenotazione tramite mail: [email protected].

     

    30 aprile | h 17:00
    Tesori d’arte nella collezione dei fondi oro di Vittorio Cini
    Cristina Guarnieri
    Università degli Studi di Padova

    14 maggio | h 17:00
    Ospite a Palazzo. Il Cristo Crocifisso di Antoon van Dyck del Palazzo Reale di Genova
    Mari Pietrogiovanna
    Università degli Studi di Padova

    28 maggio | h 17:00
    L’Officina ferrarese sul Canal Grande. Tesori estensi della Collezione Cini
    Roberto Cara, Valentina Lapierre
    Storici dell’arte, Ferrara

    5 giugno | h 17:00
    Le ‘forme simboliche’ nei capolavori rinascimentali del palazzo di San Vio
    Loredana Luisa Pavanello
    Fondazione Giorgio Cini, Venezia

    Arte Veneta 80

    INDICE

    • Elena Khalaf, “Veni sponsa Christi, accipe coronam”: ipotesi sull’ubicazione originaria, sulla finzione e sulla committenza del politico di Santa Chiara di Paolo Veneziano
    • Laura Zabeo, Rovesciare l’antico. Disegni di una silloge numismatica del Quattrocento
    • Emanuele Castoldi, Uno scolaro di Giovanni Bellini: Nicolò Rondinelli, a Murano
    • Vincenzo Mancini, Per Domenico Campagnola pittore
    • Marco Toffanin, “Et in San Nicolò grande mirasi di lui”. Una firma, una data e una proposta per Francesco Montemezzano nel cantiere di San Nicolò dei Mendicoli
    • Paolo Delorenzi, Venezia e la Francia nel Settecento. Anton Maria Zanetti di Girolamo intermediario fra culture
    • Sebastiano Megera, Nuovi disegni di Egidio Dall’Oglio
    • Enrico Lucchese, Roma 1792. Domenico Pellegrini e Canova, pittori di Venere
    • Valeria Paruzzo, La quadreria di un “viaggatore di professione”: dipinti del Quattrocento e Cinquecento dalla collezione di Clemente Bordato

    Segnalazioni

    • Manlio Leo Mezzacasa, La croce-reliquiario in San Nicolò dei Mendicoli: un’oreficeria veneziana di primo Trecento tra inserti bizantini di riuso e derivazioni oltremontane
    • Mattia Vinco, “Palla lignea inaurata cum pictura Beate Marie Virginis in medio, et variis misteriis”. Due nuovi frammenti della pala agiografica di Matteo Cesa a Santa Maria di Sargnano
    • Sergio Taddei, Una sconosciuta copia seicentesca del Martirio di san Pietro da Verona di Tiziano nella collezione Inghirami di Volterra
    • Matteo Beccari, Per Ernesto Daret, pittore di “Paesi, figurine et Animali”
    • Amalia Pacia, Quattro “storie antiche” inedite di Francesco Pittoni in palazzo Marenzi a Bergamo
    • Sergej Androsov, A margine di una mostra: nuovi dati sulla scultura veneziana del primo quarto del XVIII secolo in Russia
    • Giuseppe Sava, “Modellò in creta due Angeli con tanta facilità e con tale maestria, che ne stupì il suo institutore”. Il giovane Canova e Giuseppe Falier

    Carte d’archivio

    • Stefano Aloisi, Palma il Giovane e Matteo Ponzone nel 1608 a Cividale del Friuli per il monastero della Cella
    • Francesco Baccanelli, Per il musicista padovano Lodovico Ferronati, mercante d’arte a Bergamo e committente di Pittoni e Tiepolo
    • Antonella Bellin, Elena Catra, Francesco Hayez studente “eletto all’alunnato di Roma”

    Vittore Carpaccio. Contesto, iconografia, fortuna

    Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale di studi dedicati a Vittore Carpaccio (1465-1525 ca.), ospitato presso la Fondazione Giorgio Cini il 14-15 giugno 2023. Il simposio è stato promosso dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini in concomitanza con l’importante mostra sull’artista tenutasi a Palazzo Ducale a Venezia, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia i collaborazione con la National Gallery of Art di Washington. Ha visto il confronto tra i maggiori specialisti di Carpaccio, annoverato fra i più originali maestri della prima stagione rinascimentale veneta.
    Gli esiti sono qui presentati secondo le principali linee tematiche approfondite nel corso delle giornate veneziane, incentrate su tre filoni di studio: la figura di Carpaccio in relazione alla committenza e alla complessa cultura del suo tempo; i problemi di ordine materiale, tecnico e conservativo delle sue opere, ed infine la fortuna del maestro nella tradizione critica di Otto e Novecento. Una pluralità di letture che offre nuovi strumenti interpretativi e uno sguardo aggiornato sul celebre “pittore di storie” che ha saputo porre al centro della sua narrazione l’immenso potere delle immagini.