Istituto di Storia dell'Arte Archives - Pagina 5 di 31 - Fondazione Giorgio Cini

Il vetro attraverso le analisi chimiche

In occasione dell’evento The Venice Glass Week, edizione 2023, mercoledì 13 settembre, il Centro Studi del Vetro in collaborazione con il LAMA – Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi dell’Università Iuav di Venezia – presenterà all’incontro Il vetro attraverso le analisi chimiche i risultati di alcune linee di ricerca avviate nell’ultimo biennio sul vetro colorato delle produzioni Cappellin e Venini. Le indagini di laboratorio, realizzate grazie ad una borsa di studio appositamente promossa dalla Pentagram Stiftung, sono state eseguite mediante tecniche analitiche non invasive e non distruttive su svariate decine di manufatti (trattasi di più di 300 campioni di pigmenti). L’iniziativa rientra nel più ampio progetto finalizzato alla valorizzazione del vetro artistico muranese spaziando in molteplici ambiti di ricerca.

E’ possibile partecipare all’incontro del 13 settembre alle ore 16.00 previa prenotazione via mail a: [email protected]  

«Arte Veneta» 79

INDICE

  • Chiara Ponchia, Un nuovo foglio miniato da una perduta mariegola per la Scuola di San Giovanni Evangelista a Venezia
  • Luca Fabbri, Considerazioni sull’attività e nuove proposte per Bartolomeo Giolfino
  • Sergio Alcamo, “Un detto con Astrologo di mano del Palma il Vecchio”. Nei depositi della Gemäldegalerie di Dresda L’Oroscopo giorgionesco creduto distrutto
  • Michele Guida Conte, Una vicenda frammentata: la pala per la cappella maggiore di Santa Corona a Vicenza, da Francesco Giolfino a Jacopo Tintoretto
  • Federico Maria Giani, «Petrus venetus 1547». La Crocifissione della parrocchiale di Bodzentyn e alcune note sul manierismo veneziano in Polonia e Lituania nel Cinquecento
  • Claudia Caramanna, Novità su Jacopo Apollonio, nipote dei Bassano
  • Francesca Stopper, Intorno a Nicolò Roccatagliata e Sebastiano Nicolini e un caso di trasmissione di modelli a Venezia nel XVII secolo
  • Vincenzo Mancini, “… le merende sono andate in cielo”. Johann Liss (e Nicolas Regnier) a Venezia
  • Sara Grinzato, Iconografia e propaganda a Venezia nel Settecento: Jacopo Guarana a Palazzo Ducale

Segnalazioni

  • Francesco Ceretti, Cremona Serenissima: Marco Marziale e la cultura figurativa filoveneziana
  • Paolo Goi, Il monumento di Nicolò II della Torre a Gradisca d’Isonzo
  • G. Bocchi, Il cavalier Giovanni Giacomo Morati, pittore e maestro veneziano matricolato
  • Carolina Trupiano Kowalczyck, Apollonio Domenichini, il maestro della Fondazione Langmatt. Storia della commissione e provenienza delle celebri vedute di Venezia
  • Chiara Lo Giudice, Un gruppo di disegni inglesi di ritratto e qualche nota sulla fortuna di Jacopo Amigoni in Inghilterra 

Carte d’Archivio

  • Matteo Mazzalupi, Urbino 1438: i Montefeltro e gli esordi di Antonio Vivarini
  • Andrea Franci, “Una paseta da altar” di Lorenzo Lotto per “li homini de la vila de Saleto”
  • Maria Stella Alfonsi, Non solo Leopoldo. Paolo del Sera e un bozzetto di Bernardo Strozzi per Giovan Carlo de’ Medici

Ospite a Palazzo | “Varsavia, chiesa di Santa Croce” di Bernardo Bellotto

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte. 

Prosegue la stagione della Galleria di Palazzo Cini a San Vio con l’arrivo di un nuovo ospite d’eccezione. È il singolare dipinto di Bernardo Bellotto (Venezia, 30 gennaio 1721 – Varsavia, 17 ottobre 1780) Varsavia, chiesa di Santa Croce databile 1778, prestito dal Museo del Castello Reale di Varsavia, che entra nelle sale della Galleria nell’ambito della rassegna dal 15 luglio al 15 ottobre 2023.

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[accordion_entry title=”Varsavia, chiesa di Santa Croce”]

Il dipinto Varsavia, Chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto rappresenta la potente facciata barocca della chiesa di Santa Croce – una delle più importanti di Varsavia, scenario di celebrazioni di Stato – che domina la via Krakowskie Przedmiescie (il Sobborgo di Cracovia) animata arteria di comunicazione, ultimo tratto della strada che congiunge le due residenze reali, il palazzo di Wilanòw e il castello nella Città Vecchia.

La chiesa era stata innalzata nel 1725-1737 su progetto dell’architetto ticinese Giuseppe Fontana e fu gravemente danneggiata durante l’insurrezione del 1944 e ricostruita nel 1945 – 1953, in parte proprio grazie a questo dipinto di Bellotto. 

Una fitta schiera di palazzi nobiliari fiancheggia la via con, a destra, il prospetto dell’ospedale di San Rocco, fondato nel 1707. Tra i palazzi in luce dirimpetto alla chiesa si distingue la porta d’ingresso al cortile del Palazzo Kazimierz, dal 1816, con alterne vicende, sede dell’Università di Varsavia. Il palazzo vicino, con balcone, apparteneva al padre del re Poniatowski, più in fondo, dove la via si restringe, il muro di cinta del palazzo Lubomirski e le impalcature sulla facciata della chiesa dei Carmelitani, allora in costruzione.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

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[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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L’armeria di Monselice, una delle collezioni di armi più ricche d’Italia

In collaborazione con la Regione del Veneto la Fondazione Giorgio Cini promuove, il giorno 27 giugno alle ore 11.00 presso il Castello di Monselice, una conferenza dal titolo “L’armeria di Monselice, una delle collezioni di armi più ricche d’Italia”, nel corso della quale sarà presentato il nuovo portale per la consultazione online della Fototeca Regionale, di cui le fotografie dell’armeria del Castello costituiscono una delle sezioni più interessanti e articolate.

 

Il nuovo portale dedicato alla Fototeca Regionale, realizzato e pubblicato online nel 2022, presenta un catalogo che comprende oltre ventimila schede – compilate in base alla normative emanate dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) – relative alle fotografie della Fototeca Regionale ma anche agli oggetti d’arte che vi sono riprodotti, conservati in diversi musei del Veneto, tra cui quelli di Bassano del Grappa, Belluno, Feltre, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Vicenza. In particolare presenta i risultati della digitalizzazione e catalogazione della sezione della fototeca relativa all’armeria del Castello di Monselice, allestita da Vittorio Cini negli anni Trenta del secolo scorso. Si tratta di una raccolta d’armi di ben 904 pezzi – seconda nel Veneto solo a quella dell’Armeria di Palazzo Ducale a Venezia – e che occupa attualmente l’intero pianoterra della Torre Ezzeliniana. La provenienza italiana, spagnola, tedesca e francese delle armi esposte – tra cui armature complete da torneo e da guerra, elmi e cotte di maglia, spade, pugnali, armi in asta, balestre e armi da fuoco – offre una visione dell’uso e della diffusione delle armi in Europa con riferimento al periodo medievale e rinascimentale.

 

Dopo i saluti istituzionali sono previsti gli interventi del direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini, Luca Massimo Barbero, che introdurrà il tema dell’Armeria di Monselice, di Ilaria Turetta, sul progetto della Fototeca Regionale e il nuovo portale online, di Joan Porcel Pascual, sul tema della digitalizzazione degli archivi fotografici, e di Emanuele Manin, che illustrerà la collezione di armi antiche.

 

IAS/Kress Lecture

L’Istituto di Storia dell’Arte ospita l’edizione 2023 della IAS/Kress Lecture Series, ciclo di conferenze annuali promosse in Italia dall’associazione americana Italian Art Society insieme alla Samuel H. Kress Foundation, che mira a promuovere gli scambi culturali tra gli storici dell’arte del Nord America e la comunità internazionale degli studiosi che vivono o lavorano in Italia.

 

La conferenza, che avrà inizio alle ore 17:00, dal titolo The Worn Animal: Furs and Perfume in Early Modern Venetian Art, sarà tenuta da Jodi Cranston della Boston University e sarà introdotta da Tenley Bick, Assistant Professor of Global Contemporary Art alla Florida State University e Presidente dell’Italian Art Society. Fondata nel 1987, l’Italian Art Society è dedicata allo studio dell’arte e dell’architettura italiana e riunisce 350 studiosi affermati ed emergenti, studenti laureati e appassionati.

 


La partecipazione sarà libera e gratuita, fino ad esaurimento posti.
L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini.

Dorsoduro Museum Mile – Le guide del Miglio

Dorsoduro Museum Mile, lo straordinario percorso culturale attraverso otto secoli di storia dell’arte lungo il sestiere di Dorsoduro, che vede riunite Gallerie dell’Accademia, Galleria di Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana, presenta un inedito ciclo di visite guidate, condotte dai rispettivi direttori e curatori e dedicate ad alcune tematiche trasversali all’arte di ogni tempo, dall’antico al contemporaneo, attraverso le collezioni e le esposizioni in corso.

 

Un suggestivo viaggio a tappe lungo il miglio dell’arte del sestiere veneziano di Dorsoduro, scandito da due temi chiave, la luce e il colore che, come un fil rouge, accompagneranno il pubblico a scoprire o ri-scoprire, sotto un nuovo e singolare punto di vista, alcuni tra i più grandi capolavori dell’arte internazionale.

 

L’iniziativa “Le guide del Miglio” propone otto visite gratuite tutti i lunedì di giugno e settembre, alle ore 12, nelle quattro istituzioni del Dorsoduro Museum Mile. La partecipazione alle visite è gratuita, fino a esaurimento posti disponibili. Il visitatore che acquista un biglietto a pagamento in uno dei musei del Dorsoduro Museum Mile o è titolare della Membership Card di una delle istituzioni, ha diritto a un ingresso ridotto nelle altre sedi partner.

 

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[accordion_entry title=”Giugno “]

Il mese di giugno sarà dedicato al tema della luce, con il primo appuntamento fissato il 5 giugno alle Gallerie dell’Accademia, il 12 giugno alla Collezione Peggy Guggenheim, il 19 giugno a Punta della Dogana e il 26 giugno alla Galleria di Palazzo Cini.

 

Dalla luce livida della straordinaria “Tempesta” di Giorgione alle Gallerie dell’Accademia, si passerà alla luce surreale che illumina il capolavoro di René Magritte “L’impero della luce”; dal fulgore dei fili d’oro dell’opera “Ttéia” di Lygia Pape che, come raggi, squarciano il buio nella mostra “Icônes” a Punta della Dogana, si arriverà al bagliore caravaggesco della “Cleopatra” di Artemisia Gentileschi alla Galleria di Palazzo Cini.

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[accordion_entry title=”Settembre”]

 

4 settembre 2023, ore 12 – Gallerie dell’Accademia, “Rinaldo e Armida” di Francesco Hayez, 

con Michele Tavola

11 settembre 2023, ore 12 – Punta della Dogana-Pinault Collection, mostra Icônes

con Bruno Racine

18 settembre 2023, ore 12 – Collezione Peggy Guggenheim, mostra “Edmondo Bacci. L’energia della luce”

con Chiara Bertola

25 settembre 2023, ore 12 – Galleria di Palazzo Cini, impreziosita da un ospite d’eccezione: una luminosa veduta del Bellotto proveniente dal Museo del Castello Reale di Varsavia.

con Luca Massimo Barbero

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Vittore Carpaccio: contesto, iconografia, fortuna

Scarica il programma 

 

L’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini si fa promotore di un confronto tra i maggiori specialisti del grande pittore veneziano Vittore Carpaccio (1465-1525 ca.) attraverso le due giornate del convegno internazionale di studi, programmate per il 14 e il 15 giugno 2023, in concomitanza con l’importante mostra sull’artista rinascimentale a Palazzo Ducale a Venezia, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington e che fornisce la più completa esposizione di dipinti e disegni di Carpaccio dalla famosa mostra monografica del 1963. Gli interventi previsti al convegno – selezionati attraverso una call for papers – copriranno l’intera gamma di questioni che hanno interessato gli studiosi del Carpaccio nel corso dell’ultimo mezzo secolo e saranno articolati in quattro sessioni: Vittore Carpaccio: i suoi committenti e la cultura del suo tempo; Leggere le immagini di Carpaccio; Tecniche e restauri; La fortuna di Carpaccio nell’Ottocento e Novecento.

 

L’ingresso sarà libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Il convegno sarà trasmesso in diretta sulla pagina YouTube della Fondazione Giorgio Cini

Ospite a Palazzo | “Cleopatra” di Artemisia Gentileschi

L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte. 

Dall’11 maggio al 16 luglio verrà ospitato il dipinto di Artemisia Gentileschi (Roma 1593 – Napoli 1652/1653) raffigurante Cleopatra, della Collezione Cavallini Sgarbi: l’opera della celebre pittrice, la cui attività è documentata a Venezia dal 1626 al 1630, sarà esposta nelle sale della Galleria in occasione del prestito di un nucleo di dipinti ferraresi della raccolta di Palazzo Cini alla mostra Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa che si terrà a Ferrara nei primi mesi del 2023.

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[accordion_entry title=” Cleopatra”]

L’opera Cleopatra di Artemisia Gentileschi – figura tra le più affascinanti dell’antichità – incarna il tema dell’exemplum virtutis dell’eroina che scelse la morte attraverso il morso letale dell’aspide piuttosto che subire la pubblica umiliazione.

 

Ritratta di tre quarti, con il braccio destro proteso in avanti, la protagonista ostenta melodrammaticamente le sue turgide nudità, cosicché all’interno di questa raffigurazione di grande impatto visivo al sentimento di dolore e all’eroismo si sovrappone una irrefrenabile carica erotica.

 

La vigorosa e carnale Cleopatra – nel cui volto si è pensato di poter riconoscere le sembianze della stessa Artemisia – è seduta sopra un drappo rosso che, come è stato osservato, è felicemente accordato con il chiarore eburneo delle carni e la scura penombra del ventre, lasciato audacemente scoperto.

 

Il tragico epilogo della regina egiziana è fissato sulla tela con gesto teatrale: in un misto di sofferenza e languore, la donna avvicina la serpe al petto, dischiudendo le labbra e alzando gli occhi al cielo mentre la bellezza del volto cede alla smorfia.

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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]

Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

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[accordion_entry title=”Tutte le edizioni”]

24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna  

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto 

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi  

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

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«Saggi e Memorie di storia dell’arte» 45

SOMMARIO

  • Chiara Paniccia, Scolpire l’Exultet, istoriare la colonna. Il programma figurativo del candelabro pasquale tra riforma della Chiesa e imitatio imperii
  • Francesco Fratta de Tomas, Pagine di legno: animali fantastici, miti e citazioni arcaiche negli arredi a intaglio piatto del primo Quattrocento
  • Fernando Rigon, Ercole in villa. La “Virtù heroica”
  • Francesco Saracino, Allori, Bronzino e la Vergine Incoronata dal Bambino
  • Martina Lorenzoni, Federico Zuccari e la serie degli Uomini illustri: un gruppo di disegni inediti
  • Enrico Ghetti, Per il problema di Lorenzo Gennari, tra il Guercino, Matteo Loves e Benedetto Zalone
  • Sarah Ferrari, Le infinite vie del mercato dell’arte: note a margine di una ricerca sulla dispersione della collezione di Silvio Valenti Gonzaga (1690-1756) tra Svezia e Danimarca
  • Orfeo Cellura, Disegni di paesaggio a Bologna fra Sette e Ottocento. Novità dal fondo Certani
  • Simona Larghi, La fornace Seguso Vetri d’Arte diretta da Flavio Poli (1937-1963): il settore dell’illuminazione attraverso le testimonianze d’archivio
  • Irene Quarantini, Ernesto Damiani, Arte Italiana Contemporanea 1955: filologia di una mostra itinerante
  • Elisa Prete, Find some friend of Italian art in America. Le relazioni internazionali della Galleria dell’Ariete di Milano

“Multa renascentur”. Tammaro De Marinis studioso, bibliofilo, antiquario, collezionista.

Il volume rende conto degli esiti del convegno tenuto presso la Fondazione Giorgio Cini e organizzato dall’Istituto di Storia dell’Arte nell’occasione dei 50 anni dalla morte di Tammaro De Marinis (1878-1969), napoletano di nascita e fiorentino d’adozione.

 

La pubblicazione raccoglie i contributi di oltre venti relatori che hanno approfondito la figura di De Marinis, precoce e instancabile studioso di legature, manoscritti e libri illustrati, bibliofilo e collezionista di gusto raffinato, attivissimo e colto antiquario. Sia a seguito dei suoi lavori di ricerca, sia per la propria attività antiquaria, si riscontrano testimonianze del suo passaggio nelle più importanti istituzioni culturali italiane ed europee, con qualche traccia lasciata anche oltreoceano.

 

Gli stretti legami con la Fondazione Giorgio Cini, dati dalla presenza a San Giorgio della sua biblioteca di lavoro, di una rilevante porzione 78 LETTERA DA SAN GIORGIO ANNO XXV N° 48 della sua collezione libraria antica e di numerosi documenti archivistici e di studio, sono alla base delle nuove ricerche di cui la Fondazione si è fatta promotrice.