Istituto di Storia dell'Arte Archives - Pagina 14 di 31 - Fondazione Giorgio Cini

Vittorio Zecchin 1878-1947. Pittura e arti decorative a Venezia

Prosegue il ciclo di convegni internazionali curato dal Centro Studi del Vetro dedicato a designer che hanno collaborato con la vetreria Venini.

Il sesto convegno internazionale avrà come protagonista per la giornata di studi, correlata alla successiva mostra autunnale del 2017, l’artista muranese Vittorio Zecchin (1878-1947).

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Zecchin si distingue ben presto per l’insofferenza nei confronti della cultura verista tardo ottocentesca, e viceversa per l’adesione ad alcuni degli impulsi provenienti dalle Biennali lagunari, che gli permettono di approfondire le ricerche simboliste e le proposte delle avanguardie mitteleuropee. Partecipe della grande stagione che vede nelle mostre di Ca’ Pesaro il suo centro propulsore (periodo in cui realizza e presenta arazzi, ricami e vetri smaltati), Zecchin entra in contatto e collabora con diverse figure operanti nel contesto lagunare, tra cui il pittore Teodoro Wolf Ferrari e gli Artisti Barovier. Nel ruolo rilevante di direttore artistico della Cappellin Venini (1921-1925) e poi della M.V.M. Cappellin & C. (fino al 1926) progetta vetri dall’impatto innovativo e dall’originale raffinatezza, senza rinunciare mai alla ricerca sulla stilizzazione della forma.

Gli interventi del convegno di studi si focalizzeranno, nel novero degli argomenti in programma, sull’esperienza e la capacità inventiva di Zecchin sviluppando i temi e gli ambiti dell’attività di questo artista. Partendo dal contesto veneziano, verranno indagate: il suo rapporto personale con le arti decorative – aprendo un confronto anche col panorama nazionale e internazionale –, la stretta relazione tra la pittura, il vetro e il mondo delle arti applicate in generale, nonché la sua presenza alle importanti esposizioni dell’epoca, come le Biennali di Monza tra il 1923 e il 1927.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

Atti di convegno: Paolo Veronese. Giornate di studio

Atti di Convegno
Paolo Veronese. Giornate di studio
a cura di Bernard Aikema, Thomas Dalla Costa e Paola Marini
Venezia, Fondazione Giorgio Cini / lineadacqua, 2016


La Fondazione Giorgio Cini, in linea con la una lunga tradizione di studi e di esposizioni dedicati alla figura di Paolo Veronese, ha promosso la pubblicazione degli atti del convegno internazionale Giornate di studio su Paolo Veronese, svoltosi a Verona tra il 26 e il 28 settembre 2014 e voluto come momento di riflessione critica dai curatori della mostra antologica allestita contestualmente al Palazzo della Gran Guardia di Verona.

Il progetto scientifico concepito da Paola Marini e Bernard Aikema, sostenuto dall’Università degli Studi di Verona e dai Musei Civici di Castelvecchio, ha visto coinvolti numerosi studiosi, tecnici e restauratori; le relazioni presentate ed edite nel volume che qui si presenta, coprono molteplici aspetti relativi a Paolo Veronese e alle tematiche affrontate nella mostra, con particolare riguardo alla sezione dei restauri e all’attività del Laboratorio di Analisi Diagnostiche dell’Università di Verona.

Un’appendice negli atti raccoglie i contributi di giovani studiosi che hanno partecipato alla poster session, presentando progetti e avanzando nuove proposte di ricerca e interpretative.

Il volume, a cura di Bernard Aikema, Thomas Dalla Costa e Paola Marini, è edito da lineadacqua Venezia.

Le Miniature della Fondazione Giorgio Cini

Il volume, curato da Massimo Medica e Federica Toniolo, autori dei due saggi introduttivi al catalogo, è l’esito di una lunga e impegnativa campagna di studio finalizzata alla schedatura scientifica completa delle miniature appartenenti alla raccolta della Fondazione Giorgio Cini e che ha coinvolto una cinquantina di studiosi, tra i massimi esperti nel campo della miniatura. La raccolta, donata nel 1962 da Vittorio Cini e che si caratterizza come una delle più importanti sillogi di pagine e iniziali miniate ritagliate, per lo più provenienti da libri liturgici – come antifonari e graduali –, viene dunque scientificamente indagata in questo volume attraverso le circa 250 schede di catalogo, accompagnate da un ricco corredo di immagini.

Nella sua eterogenea e articolata stratificazione, la collezione è rappresentativa delle principali scuole regionali italiane di miniatura – lungo un arco cronologico che va dal XI al XVI secolo – e annovera alcuni dei più importanti miniatori tra tardo Duecento e primo Cinquecento tra i quali Neri da Rimini, Lippo Vanni, Cristoforo Cortese, Berardo da Teramo, Belbello da Pavia, Franco dei Russi, Taddeo Crivelli, Francesco Marmitta, Beato Angelico.

 

Mindful Hands. Ciclo di conversazioni

8 novembre — 22 dicembre 2016 ore 16.30
La partecipazione agli incontri è gratuita

In occasione della straordinaria mostra dedicata alla collezione di pagine, ritagli e manoscritti miniati della Fondazione Giorgio Cini, aperta sino all’8 gennaio, si propone un ciclo di conversazioni con esperti e storici dell’arte, volte ad approfondire i molteplici aspetti legati all’arte della miniatura: dalle tecniche artistiche alle funzioni d’uso, dal contesto storico alla liturgia, sino alla storia del collezionismo.

Programma:

MARTEDÌ 8 NOVEMBRE
Materiali e procedimenti esecutivi della miniatura
Paolo Bensi | Università degli Studi di Genova

MARTEDÌ 15 NOVEMBRE
La collezione di miniature di Vittorio Cini: origine della raccolta e i capolavori della scuola ferrarese
Federica Toniolo | Università degli Studi di Padova

GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE
L’eredità di Giotto nella miniatura toscana del Trecento
Ada Labriola | storica dell’arte, Firenze

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE
La miniatura a Bologna nel Trecento e nel Quattrocento. Dall’influenza giottesca al tardogotico
Massimo Medica | Direttore dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna

MARTEDÌ 6 DICEMBRE
La ‘buona morte’. Il Martirologio dei Battuti Neri di Ferrara tra arte ed espiazione
Cristina Guarnieri | Università degli Studi di Padova

MARTEDÌ 13 DICEMBRE
La miniatura a Firenze nel Quattrocento
Francesca Masi | storica dell’arte, Pisa

GIOVEDÌ 15 DICEMBRE
Miniatori umbri, abruzzesi e napoletani nella collezione Cini
Francesca Manzari | Università La Sapienza di Roma

MARTEDÌ 20 DICEMBRE
L’Offiziolo di Carlo VIII e le miniature milanesi di età sforzesca della collezione Cini
Pier Luigi Mulas | Università degli Studi di Pavia

GIOVEDÌ 22 DICEMBRE
InCanto di armonie. Musica e liturgia dai frammenti miniati della collezione Cini
Stefania Roncroffi | musicologa, Reggio nell’Emilia

Seguirà Concerto con canti gregoriani dell’Avvento e del Natale eseguiti dal coro dei monaci di San Giorgio Maggiore presso il coro della Basilica di San Giorgio.

Conversazioni d’Arte a Palazzo Cini 30 settembre – 9 novembre

Tornano a Palazzo Cini, dal 30 settembre al 9 novembre, le Conversazioni d’arte: un’occasione unica per essere accompagnati da esperti e storici dell’arte alla scoperta della mostra Capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini.

In programma due incontri speciali: la presentazione della tavola recante la Maestà del Maestro di Badia a Isola, recentemente restaurata, e de “L’ospite a Palazzo”, la scultura San Maurelio di Paolo di Luca da Firenze prestata dal Museo della Cattedrale di Ferrara.

Scarica il programma in pdf


30 SETTEMBRE | ORE 18.00
Il restauro della Maestà del Maestro di Badia a Isola
Restauro finanziato dai comitati Friends of Florence e Save Venice Inc. con il sostegno di Richard & Jill Almeida e un contributo del Boston Chapter di Save Venice in occasione del Cinquantenario dell’alluvione di Firenze e Venezia del 1966

Simonetta Brandolini d’Adda Presidente Friends of Florence
Melissa Conn Direttrice Save Venice Venezia
Nicoletta Matteuzzi Storica dell’arte, Firenze
Amalia Donatella Basso Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e laguna
Claudia Vittori Restauratrice


7 OTTOBRE | ORE 17.30
La Maestà del Maestro di Badia a Isola della collezione Cini: forma e funzione delle grandi tavole mariane alla fine del Duecento

Andrea De Marchi Università di Firenze


12 OTTOBRE | ORE 17.30
Storie di disegni di storia. I Fasti veneziani di Giannantonio Guardi

Paolo Delorenzi Storico dell’arte, Venezia


19 OTTOBRE | ORE 17.30
Di taglio e colore, l’arte di Bartolomeo Montagna

Giovanni Carlo Federico Villa Direttore scientifico Musei Civici di Vicenza


26 OTTOBRE | ORE 17.30
Da Carlo Crivelli a Bartolomeo Montagna: contemporanei e seguaci di Giovanni Bellini nella collezione Cini

Anchise Tempestini Storico dell’arte, Firenze


9 NOVEMBRE | ORE 17.30
L’ospite a Palazzo”. Il San Maurelio del Museo della Cattedrale di Ferrara

Andrea Bacchi Università di Bologna – Direttore Fondazione Federico Zeri


È possibile acquistare un biglietto cumulativo a 12€, valido per la partecipazione a tutti gli incontri previsti dalla rassegna.
La partecipazione all’incontro è compresa nel prezzo del biglietto di ingresso alla Galleria.

La prenotazione è consigliata.
tel. 0412710217
[email protected]

Saggi e Memorie di Storia dell’Arte

Fondata nel 1957, sotto la direzione di Giuseppe Fiocco, “Saggi e Memorie di Storia dell’Arte” si distingue come una tra le più rilevanti pubblicazioni scientifiche nel campo della storia dell’arte, caratterizzata da un orientamento storico-critico. Si contraddistingue per un approccio interdisciplinare, che consente di integrare metodologie e prospettive, favorendo la ricerca e la divulgazione dei fenomeni artistici e culturali.

Diretta da Luca Massimo Barbero e curata dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, è riconosciuta dall’ANVUR come rivista scientifica di Classe A per il settore Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche.

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[accordion_entry title=”Comitato editoriale”]

DIREZIONE
Luca Massimo Barbero

COMITATO DI REDAZIONE
Simone Guerriero
Sileno Salvagnini
Marzia Scalon
Sabina Tutone
Loredana Pavanello, segreteria
Camilla Fattore, segreteria
CURA REDAZIONALE
Caterina Vettore

COMITATO SCIENTIFICO
Rosa Barovier
Ester Coen
Francesca Flores d’Arcais
Caterina Furlan
Lauro Magnani
Jean-Luc Olivié
Nico Stringa
Francesco Tedeschi
Giovanna Valenzano
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[accordion_entry title=”Codice Etico”]

Codice etico della rivista “Saggi e Memorie di storia dell’arte”

“Saggi e Memorie di storia dell’arte” è una rivista scientifica peer-reviewed che si ispira alle linee guida del COPE (Committee on Pubblication Ethics) – Best Practice Guidlines for Journal Editors. La Direzione e il Comitato di Redazione si impegnano affinché siano adottate tutte le possibili misure per assicurare una pratica etica nel processo di pubblicazione. Tutte le parti coinvolte – Direzione, Comitato di Redazione, Revisori esterni e Autori – conoscono e condividono i seguenti principi.

Direzione e Comitato di Redazione

La Direzione e il Comitato di Redazione sono responsabili della decisione di pubblicare o meno i contributi proposti alla rivista, sulla base di una prima valutazione interna e quindi della valutazione anonima a doppio lettore cieco – double-blind peer review -, richiesta a Revisori esperti – referees -, in qualità di affiliati a Università, enti di ricerca e istituzioni culturali o di studiosi indipendenti di comprovata esperienza e competenza a livello internazionale.

La Direzione e il Comitato di Redazione valutano i contributi esclusivamente sulla base del loro valore scientifico, della rilevanza e dell’originalità, senza discriminazioni di genere, orientamento sessuale, religione, origine, cittadinanza o orientamento politico degli Autori. Si avvalgono altresì del parere dei Revisori nel prendere le proprie decisioni.

Nel caso di pareri contrastanti, la Direzione e il Comitato di Redazione si avvalgono della possibilità di sottoporre il contributo alla valutazione anonima di un terzo esperto. Le decisione ultima spetta in ogni caso alla Direzione e al Comitato di Redazione.

La Direzione e il Comitato di Redazione possono richiedere agli Autori le correzioni e le integrazioni ritenute opportune, anche alla luce della valutazione anonima dei Revisori. Gli Autori possono avanzare le proprie osservazioni e/o obiezioni in merito, su cui poi la Direzione e il Comitato di Redazione si esprimeranno. La Direzione si riserva inoltre la possibilità di apportare delle modifiche editoriali, al fine di garantire omogeneità alla rivista.

La Direzione e il Comitato di Redazione si impegnano a non rivelare informazioni sui contributi pervenuti a soggetti diversi dalle parti coinvolte – quali gli Autori, i Revisori e l’editore. Sono inoltre tenuti a non utilizzare né diffondere i materiali inediti contenuti nei contributi, senza il previo ed esplicito consenso degli Autori.

Revisori

La valutazione anonima a doppio lettore cieco – double-blind peer review – deve essere condotta in modo corretto e oggettivo. I Revisori ricevono i contributi in forma anonima e sono tenuti a rifiutare l’incarico qualora i temi trattati coincidano con ambiti di ricerca condivisi o possano dar luogo a conflitti di interesse.

I Revisori si impegnano a motivare le proprie valutazioni attraverso osservazioni adeguate e documentate, che non si configurino come giudizi di natura ideologica o personale.

I Revisori sono invitati a indicare eventuali errori, omissioni o sovrapposizioni presenti nei contributi, precisando le fonti di riferimento.

I Revisori si impegnano a non rivelare informazioni sui contributi a soggetti diversi dalle parti coinvolte, quali la Direzione, il Comitato di Redazione, gli Autori e l’editore. Sono inoltre tenuti a non utilizzare né diffondere i materiali inediti contenuti nei contributi, senza il previo ed esplicito consenso degli Autori.

Autori

Gli Autori garantiscono l’originalità del contributo proposto e l’esclusività della destinazione alla rivista, salvo espresso accordo della Direzione e del Comitato di Redazione.

Gli Autori hanno l’obbligo di citare correttamente tutte le fonti utilizzate, secondo le norme redazionali indicate per la pubblicazione sulla rivista, avendo cura di evidenziare le citazioni dirette o indirette di altri autori.
La paternità del contributo deve risultare con chiarezza e tutti coloro che hanno contribuito in modo significativo alla ricerca o alla stesura dell’articolo dovranno essere indicati come coautori. Nel caso di un contributo a più mani, il mittente dovrà precisare i nomi degli Autori e/o le parti di competenza di ognuno, garantendo altresì il consenso unanime alla pubblicazione nella rivista.

Gli Autori devono indicare eventuali finanziatori della ricerca o del progetto da cui deriva l’articolo.

Gli Autori si impegnano a fornire immagini libere da diritti di copyright o, comunque, corredate dalle necessarie autorizzazioni per la pubblicazione. Essi garantiscono che tali materiali non violino diritti di terzi, inclusi i diritti d’autore e i diritti connessi. La rivista declina ogni responsabilità in merito a eventuali violazioni.
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[accordion_entry title=”Norme per gli autori”]
Saggi e Memorie di storia dell’arte
NORME PER GLI AUTORI

I contributi critici – proposti dagli autori o frutto d’invito – sono sottoposti al vaglio del Comitato Scientifico, della Redazione e dei revisori anonimi della rivista.
Elementi necessari all’accettazione sono l’originalità dell’elaborato e l’esclusività della destinazione alla rivista “Saggi e Memorie di storia dell’arte”.

I saggi, composti secondo le Norme redazionali della rivista, devono pervenire in formato word (cartella di 2000 battute); le immagini di corredo in un file apposito, con relative didascalie, in formato digitale (minimo 300 dpi per 15×15cm). Si chiede l’invio nella lingua madre per i testi in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Gli autori sono responsabili dell’assolvimento degli eventuali diritti di copyright per le immagini che illustrano il testo.

Il nome e il recapito dell’autore (indirizzo postale, numero di telefono, indirizzo mail) devono comparire in un file separato.

La consegna dei materiali deve avvenire entro il 31 marzo di ogni anno per poter essere presi in esame in relazione al Sommario del volume con uscita a fine dello stesso anno. Il materiale va indirizzato e spedito esclusivamente alla Redazione della rivista ([email protected]).
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[accordion_entry title=”Elenco completo”]

Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 48 (2024)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 47 (2023)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 46 (2022)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 45 (2021)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 44 (2020)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 43 (2020)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 42 (2018)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 41 (2019)

 

Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 40 (2016)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 39 (2015)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 38 (2014)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 37 (2013)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 36 (2012)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 35 (2011)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 34 (2012)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 33 (2011)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 32 (2008)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 31 (2009)

 

Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 30 (2008)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 29 (2005)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 28 (2004)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 27 (2005)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 26 (2003)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 25 (2001)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 24 (2000)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 23 (1999)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 22 (1998)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 21 (1997)

 

Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 20 (1996)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 19 (1995)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 18 (1993)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 17 (1989)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 16 (1988)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 15 (1986)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 14 (1984)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 13 (1982)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 12 (1980)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 11 (1978)

 

Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 10 (1976)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 9 (1974)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 8 (1972)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 7 (1970)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 6 (1968)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 5 (1966)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 4 (1965)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 3 (1960)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 2 (1959)
Saggi e Memorie di Storia dell’Arte 1 (1957)
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Arte Veneta

Fondata nel 1947 – sotto la presidenza di Giuseppe Fiocco e la direzione scientifica di Rodolfo Pallucchini – “Arte Veneta” si è affermata nel tempo come una delle più importanti pubblicazioni specialistiche nel campo della storia dell’arte. Edita da Electa, costituisce un punto di riferimento imprescindibile per gli studi sulla storia dell’arte veneta, contribuendo in modo significativo alla ricerca e alla divulgazione scientifica nel settore.

Attualmente diretta da Luca Massimo Barbero e curata dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, è riconosciuta dall’ANVUR come rivista scientifica di Classe A per il settore Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche.

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[accordion_entry title=”Comitato editoriale”]

DIREZIONI
Luca Massimo Barbero

COMITATO DI REDAZIONE
Andrea Bacchi
William Barcham
Matteo Ceriana
Andrea De Marchi
Giovanni Maria Fara
Simone Guerriero
Giordana Mariani Canova
Stefania Mason
Fulvio Zuliani
Loredana Pavanello, segreteria
Camilla Fattore, segreteria


CURA REDAZIONALE
Caterina Vettore

COMITATO SCIENTIFICO
Irina Artemieva
Andrea Bacchi
Luca Massimo barbero
William Barcham
Matteo Ceriana
Hugo Chapman
Keith Christiansen
Andrea De Marchi
Giovanni Maria Fara
Miguel Falomir Faus
Tiziana Franco
Simone Guerriero
Stéphane Loire
Giordana Mariani Canova
Stefania Mason
Nicholas Penny
Vittoria Romani
Pierre Rosenberg
Paola Rossi
Catherine Whistler
Fulvio Zuliani
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[accordion_entry title=”Codice Etico”]

Codice etico della rivista “Arte Veneta”

“Arte Veneta” è una rivista scientifica peer-reviewed che si ispira alle linee guida del COPE (Committee on Pubblication Ethics) – Best Practice Guidlines for Journal Editors. La Direzione e il Comitato di Redazione si impegnano affinché siano adottate tutte le possibili misure per assicurare una pratica etica nel processo di pubblicazione. Tutte le parti coinvolte – Direzione, Comitato di Redazione, Revisori esterni e Autori – conoscono e condividono i seguenti principi.

Direzione e Comitato di Redazione

La Direzione e il Comitato di Redazione sono responsabili della decisione di pubblicare o meno i contributi proposti alla rivista, sulla base di una prima valutazione interna e quindi della valutazione anonima a doppio lettore cieco – double-blind peer review -, richiesta a Revisori esperti – referees -, in qualità di affiliati a Università, enti di ricerca e istituzioni culturali o di studiosi indipendenti di comprovata esperienza e competenza a livello internazionale.

La Direzione e il Comitato di Redazione valutano i contributi esclusivamente sulla base del loro valore scientifico, della rilevanza e dell’originalità, senza discriminazioni di genere, orientamento sessuale, religione, origine, cittadinanza o orientamento politico degli Autori. Si avvalgono altresì del parere dei Revisori nel prendere le proprie decisioni.

Nel caso di pareri contrastanti, la Direzione e il Comitato di Redazione si avvalgono della possibilità di sottoporre il contributo alla valutazione anonima di un terzo esperto. Le decisione ultima spetta in ogni caso alla Direzione e al Comitato di Redazione.

La Direzione e il Comitato di Redazione possono richiedere agli Autori le correzioni e le integrazioni ritenute opportune, anche alla luce della valutazione anonima dei Revisori. Gli Autori possono avanzare le proprie osservazioni e/o obiezioni in merito, su cui poi la Direzione e il Comitato di Redazione si esprimeranno. La Direzione si riserva inoltre la possibilità di apportare delle modifiche editoriali, al fine di garantire omogeneità alla rivista.

La Direzione e il Comitato di Redazione si impegnano a non rivelare informazioni sui contributi pervenuti a soggetti diversi dalle parti coinvolte – quali gli Autori, i Revisori e l’editore. Sono inoltre tenuti a non utilizzare né diffondere i materiali inediti contenuti nei contributi, senza il previo ed esplicito consenso degli Autori.

Revisori

La valutazione anonima a doppio lettore cieco – double-blind peer review – deve essere condotta in modo corretto e oggettivo. I Revisori ricevono i contributi in forma anonima e sono tenuti a rifiutare l’incarico qualora i temi trattati coincidano con ambiti di ricerca condivisi o possano dar luogo a conflitti di interesse.

I Revisori si impegnano a motivare le proprie valutazioni attraverso osservazioni adeguate e documentate, che non si configurino come giudizi di natura ideologica o personale.

I Revisori sono invitati a indicare eventuali errori, omissioni o sovrapposizioni presenti nei contributi, precisando le fonti di riferimento.

I Revisori si impegnano a non rivelare informazioni sui contributi a soggetti diversi dalle parti coinvolte, quali la Direzione, il Comitato di Redazione, gli Autori e l’editore. Sono inoltre tenuti a non utilizzare né diffondere i materiali inediti contenuti nei contributi, senza il previo ed esplicito consenso degli Autori.

Autori

Gli Autori garantiscono l’originalità del contributo proposto e l’esclusività della destinazione alla rivista, salvo espresso accordo della Direzione e del Comitato di Redazione.

Gli Autori hanno l’obbligo di citare correttamente tutte le fonti utilizzate, secondo le norme redazionali indicate per la pubblicazione sulla rivista, avendo cura di evidenziare le citazioni dirette o indirette di altri autori.

La paternità del contributo deve risultare con chiarezza e tutti coloro che hanno contribuito in modo significativo alla ricerca o alla stesura dell’articolo dovranno essere indicati come coautori. Nel caso di un contributo a più mani, il mittente dovrà precisare i nomi degli Autori e/o le parti di competenza di ognuno, garantendo altresì il consenso unanime alla
pubblicazione nella rivista.

Gli Autori devono indicare eventuali finanziatori della ricerca o del progetto da cui deriva l’articolo.

Gli Autori si impegnano a fornire immagini libere da diritti di copyright o, comunque, corredate dalle necessarie autorizzazioni per la pubblicazione. Essi garantiscono che tali materiali non violino diritti di terzi, inclusi i diritti d’autore e i diritti connessi. La rivista declina ogni responsabilità in merito a eventuali violazioni.

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[accordion_entry title=”Norme per gli autori”]
Arte Veneta
NORME PER GLI AUTORI

I contributi critici – proposti dagli autori o frutto d’invito – sono sottoposti al vaglio della Redazione e dei revisori anonimi della rivista.

Elementi necessari all’accettazione sono l’originalità dell’elaborato e l’esclusività della destinazione alla rivista “Arte Veneta”. I saggi, composti secondo le Norme redazionali della rivista, devono pervenire in formato Word (cartella di 2000 battute); le immagini di corredo in un file apposito, con relative didascalie, in formato digitale (minimo 300 dpi per 15×15cm). Si chiede l’invio nella lingua madre per i testi in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Gli autori sono responsabili dell’assolvimento degli eventuali diritti di copyright per le immagini che illustrano il testo.

Il nome e il recapito dell’autore (indirizzo postale, numero di telefono, indirizzo mail) devono pervenire in un file separato.

La consegna dei materiali deve avvenire entro il 30 settembre di ogni anno per poter essere presi in esame in relazione al Sommario del volume con uscita entro settembre dell’anno successivo. Il materiale va indirizzato e spedito esclusivamente alla Redazione della rivista ([email protected]).

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[accordion_entry title=”Elenco completo”]

Arte Veneta 81 (2024)
Arte Veneta 80 (2023)
Arte Veneta 79 (2022)
Arte Veneta 78 (2021)
Arte Veneta 77 (2020)
Arte Veneta 76 (2019)
Arte Veneta 75 (2018)
Arte Veneta 74 (2016)
Arte Veneta 73 (2016)
Arte Veneta 72 (2015)
Arte Veneta 71 (2014)

Arte Veneta 70 (2013)
Bibliografia dell’arte veneta (2012)
Arte Veneta 69 (2012)
Bibliografia dell’Arte Veneta (2011)
Arte Veneta 68 (2011)
Arte Veneta 67 (2010)
Arte Veneta 66 (2009)
Arte Veneta 65 (2008)
Arte Veneta 64 (2007)
Arte Veneta 63 (2006)
Arte Veneta 62 (2005)
Arte Veneta 61 (2004)

Arte Veneta 60 (2004)
Arte Veneta 59 (2003)
Arte Veneta 58 (2003)
Arte Veneta 57 (2003)
Arte Veneta 56 (2000)
Arte Veneta 55 (1999)
Arte Veneta 54 (1999)
Arte Veneta 53 (1998)
Arte Veneta 52 (1998)
Arte Veneta 51 (1997)

Arte Veneta 50 (1997)
Arte Veneta 49 (1996)
Arte Veneta 48 (1995)
Arte Veneta 47 (1995)
Arte Veneta 46 (1994)
Arte Veneta 45 (1993)
Arte Veneta 44 (1993)
Arte Veneta 43 (1990)
Arte Veneta 42 (1988)
Arte Veneta 41 (1987)

Arte Veneta 40 (1986)
Arte Veneta 39 (1985)
Arte Veneta 38 (1984)
Arte Veneta 37 (1983)
Arte Veneta 36 (1982)
Arte Veneta 35 (1981)
Arte Veneta 34 (1980)
Arte Veneta 33 (1979)
Arte Veneta 32 (1978)
Arte Veneta 31 (1977)

Arte Veneta 30 (1976)
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Arte Veneta 67

INDICE

Sommario

  • Fabio Coden, “Terremotus maximus fuit”: il sisma del 1117 e l’architettura medioevale dell’area veronese
  • Elena Bugini, Sull’iconografia musicale di fra Giovanni da Verona
  • Michel Hochmann, Plinio Scarpelli, pittore di Daniele Barbaro e dei Grimani di Santa Maria Formosa
  • Denis Ton, Angelo Trevisani, fra maniera “vaga” e “naturale”
  • Simone Guerriero, La prima attività di Giovanni Bonazza

Segnalazioni

  • Zuleika Murat, Una “Vergine dolente” di Guariento: per la ricostruzione della croce opistografa del Fogg Art Museum di Cambridge
  • Andrea Luigi Casero, Prima di Padova: Giusto de’ Menabuoi a Monza
  • Giuseppe Sava, Antonio Medaglia “lapicida et architecto” tra Vicenza e la Lombardia: il cantiere di San Pietro in Oliveto a Brescia
  • Paolo Ervas, Per un catalogo di Alessandro Oliverio
  • Jan-Christoph Rössler, Giorgione a Ca’ Soranzo: nota a margine della mostra di Castelfranco
  • Davide Dossi, Considerazioni intorno alle cosiddette “Virtù Teologali” di Alessandro Turchi: il cardinale, il poeta e il pittore
  • Denis Ton, “Corrigenda et alia addenda” per Beverense
  • Daniele D’Anza, Su Giulio Carpioni: una nota, due dipinti e un dubbio
  • Alessio Pasian, Una nuova allegoria di Antonio Domenico Triva
  • Lino Moretti, Intorno a Rosalba Carriera: precisazioni su un manoscritto
  • Maria Teresa De Lotto, Novità su Giovanni Marchiori e sulla “Saffo” per Francesco Algarotti
  • Giuseppe Pavanello, Affreschi in palazzo Zen ai Gesuiti
  • Matteo Gardonio, “Giò Carlo Bevilacqua dipinse 1799”: la “Deposizione di Cristo” per San Giovanni Decollato ritrovata
  • Nina Gori, Nuove opere ritrovate di Teodoro Matteini

Carte d’archivio

  • Jan-Christoph Rössler, Villa Contarini delle quattro torri a Mira: un modello per Stupinigi
  • Ismaele Chignola, Note su Giambettino Cignaroli, Antonio Balestra e altri artisti veronesi nelle lettere di Bonaventura Bini a Tommaso Temanza
  • Marina Magrini, “Con quella leggenda mi ha scandalizzato”: Canova e Domenico Maria Federici

Restauri

Amalia Donatella Basso, Un soffitto di meravigliosa bellezza: Paolo Veronese riscoperto nella chiesa di San Sebastiano

Letture

Antonio Rigon, Enrico Scrovegni, Giotto e la cappella di Santa Maria dell’Arena in Padova

Ricerche

Per un Atlante della statuaria veneta da giardino. VI a cura di Monica De Vincenti e Simone Guerriero

Bibliografia dell’arte veneta: 2009

a cura di Daniele D’Anza

Arte Veneta 72 (2015)

INDICE

Sommario

  • Fulvio Zuliani, Il Cristo e gli Evangelisti del ciborio di San Marco
  • Silvia D’Ambrosio, La ‘perduta’ tomba del doge Lorenzo Celsi
  • Anne Markham Schulz, Shedding light on the Venetian sculptor Pantaleone di Paolo
  • Marsel Grosso, Fonti antiche e moderne per la pittura religiosa di Tiziano nel sesto decennio
  • Luca Siracusano, Per Francesco Segala “padovano scultore et architettore”
  • Martina Lorenzoni, “… e procurò alcuna memoria delle sue mani”. Federico Zuccari e le copie da Paolo Veronese nei taccuini di viaggio
  • Massimo Favilla, Ruggero Rugolo, “Basta che la superficie appaghi la vista”: introduzione allo studio dello stucco a Venezia dal barocco al rococò
  • Chiara Piva, Le copie a colori delle Varie pitture a’ fresco dei principali maestri veneziani di Anton Maria Zanetti

Segnalazioni

  • Francesca Flores d’Arcais, Un “nuovo” pittore per Francesco il Vecchio da Carrara. Qualche nota sugli affreschi della stanza di Luigi il Grande d’Ungheria nel castello di Padova
  • Matteo Ceriana, Un nuovo libro su Tullio Lombardo e alcuni ragionamenti sul tema
  • David Eskerdijan, A Portrait of a Lady by Bartolomeo Veneto
  • Daniele Guernelli, Aggiunte a Cristoforo Cortese e al Maestro della Commissione Donato
  • Marco Tagliapietra, La bacchetta del pittore: da poggiamano a reggifirma in alcuni dipinti di scuola veneta
  • Stefano Pierguidi, L’Apollo della collezione Mantova Benavides e la fortuna di Raffaello in area veneta
  • Stefania Mason, Pittori “foresti” in Croazia: proposte per Paolo Fiammingo, Niccolò Renieri e Hans Rottenhammer
  • Giuseppe Sava, Scultori veneziani del Sei e Settecento a Brescia e a Bergamo: Giovanni Comin, Pietro Baratta, Antonio Gai
  • Paolo Delorenzi, Giuseppe Garrovi, l’”unico discepolo dei celebri stuccatori Abbondio Stazzio e Carpoforo Mazzetti”

Carte d’archivio

  • Maria Stella Alfonsi, La chiesa delle Terese di Venezia, nuovi documenti
  • Massimo Favilla, Ruggero Rugolo, Regesto cronologico-documentario degli stuccatori attivi a Venezia da Andrea Pelli (1652-1725) a Carpoforo Mazzetti Tencalla (1710-1775)
  • Debora Tosato, La pittura d’accademia nel Settecento e la decorazione della sala della Nuova Cancelleria nella Scuola Grande di Santa Maria della Carità a Venezia

ebook Bibliografia dell’arte veneta (2014)

a cura di Paolo Delorenzi (monografie) e Meri Sclosa (periodici)

Studi in onore di Stefano Tumidei

Studi in onore di Stefano Tumidei

a cura di Andrea Bacchi e Luca Massimo Barbero

Fondazione Giorgio Cini / Fondazione Federico Zeri, 2016


Cinque anni dopo l’uscita degli Studi sulla pittura in Emilia e in Romagna. Da Melozzo a Federico Zuccari, raccolta di una parte rilevante degli scritti di Stefano Tumidei (Forli, 1962 – Bologna, 2008), la Fondazione Giorgio Cini di Venezia e la Fondazione Federico Zeri di Bologna hanno invitato colleghi e allievi dello studioso a riallacciare le fila di un dialogo mai interrotto con l’amico prematuramente scomparso.

Cinquantaquattro autori hanno così fornito saggi originali e ricerche inedite per la realizzazione di questo volume. Molti di loro hanno approfondito problematiche specifiche prendendo spunto o dagli studi di Tumidei o da scambi avuti con lui, sempre ricchi di aperture e suggestioni. Ne è risultata una rosa di temi che vanno da Giotto a Capogrossi, dalla pittura alla scultura, dalle incisioni al disegno alla fotografia. Argomenti molteplici e disparati, riflessi dell’ampia gamma di interessi e indagini che hanno caratterizzato il lavoro di Stefano Tumidei. Campi di ricerca diversificati, nei quali tutti egli è riuscito a distinguersi e a divenire figura di riferimento.