Formazione Archives - Fondazione Giorgio Cini

Scopri tutti gli appuntamenti 2026

GENNAIO
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MOSTRE

27 settembre 2025 — 2 marzo 2026

Venezia, Palazzo Cini. La Galleria

Mostra Casanova e Venezia

17 ottobre 2025 — 2 marzo 2026

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore

Mostra Casanova e l’Europa. Opera in più atti

EVENTI

19 — 23 gennaio 2026

ARCHiVe ONLINE ACADEMY

Bringing Venice into Space

27 —  30 gennaio 2026

Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri

FEBBRAIO
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MOSTRE

27 settembre 2025 — 2 marzo 2026

Venezia, Palazzo Cini. La Galleria

Mostra Casanova e Venezia

17 ottobre 2025 — 2 marzo 2026

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore

Mostra Casanova e l’Europa. Opera in più atti

21 febbraio —5 luglio 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

21 febbraio — 06 aprile 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Ahmet Ertuğ Beyond the vanishing point

EVENTI

2 febbraio 2026

ISTITUTO PER LA STORIA DELLA SOCIETÀ E DELLO STATO VENEZIANO

Presentazione volume Il Veneto. Un profilo per i beni culturali

3 — 22 febbraio 2026

ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI

Accademia Vivaldi

Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

Concerto L’Olimpiade – Conservatorio di Musica Agostino Stefani Castelfranco

10 febbraio 2026

Online on Zoom

ARCHiVe ONLINE ACADEMY

Attrattori semantici, bias e creatività diffusa: immagini e autorialità nell’epoca dell’intelligenza artificiale

23 — 24 febbraio 2026

ISTITUTO PER IL TEATRO E IL MELODRAMMA

Seminario Singing in the fire with masks

23 — 25 febbraio 2026

Centro Digitale – ARCHiVe

ARCHiVe ONLINE ACADEMY

Beyond Cinema

25 febbraio 2026

ISTITUTO PER LA MUSICA

Giornata di studi e concerto finale Sguardo retrospettivo e riposizionamento: i compositori di fronte alle sfide della terza età

26 — 27 febbraio 2026

ISTITUTO PER LA STORIA DELLA SOCIETÀ E DELLO STATO VENEZIANO

Convegno Venezia e il suo Stato da mar. Guerra e pace nello Stato da mar

27 febbraio 2026

AMBASSADOR

Ritorno dell’arazzo L’Ingresso in Palestina dell’esercito di Vespasiano e Tito

MARZO
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MOSTRE

27 settembre 2025 — 2 marzo 2026

Venezia, Palazzo Cini. La Galleria

Mostra Casanova e Venezia

17 ottobre 2025 — 2 marzo 2026

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore

Mostra Casanova e l’Europa. Opera in più atti

21 febbraio —5 luglio 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

21 febbraio — 06 aprile 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Ahmet Ertuğ Beyond the vanishing point

EVENTI

4 marzo 2026

ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI

Concerto di musica d’arte Shashmaqom Ilyos Arabov Ensemble, Uzbekistan

4 — 6 marzo 2026

CENTRO STUDI DI CIVILTÀ E SPIRITUALITÀ COMPARATE

Workshop di suiboku (水墨, tecnica giapponese di pittura a inchiostro e acqua)

Evento cancellato (Il workshop verrà riprogrammato nel corso dell’anno)

7 marzo 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

11— 13 marzo 2026

ISTITUTO PER LA MUSICA

Seminario dottorale Archivi della musica del XX secolo: conservazione e valorizzazione delle fonti

14 marzo 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

16 — 20 marzo 2026

SEMINARI DI MUSICA ANTICA EGIDA SARTORI E LAURA ALVINI

Seminario e concerto di alta formazione in musica antica Trionfi. Musica, poesia e longevità tra Guillaume de Machaut e Francesco Petrarca

20 marzo 2026

AMBASSADOR

Svelamento Il sogno di Giacobbe di Valentin Lefèvre

24 — 27 marzo 2026

ISTITUTO PER LA MUSICA

Workshop e concerto Research-Led Performance 20th Century Italian Piano Music

25 — 27 marzo 2026

ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI

Accademia Vivaldi. Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

27 marzo 2026

ISTITUTO DI STORIA DELL’ARTE

“Ritorno a Monselice”

28 marzo 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

31 marzo 2026

ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI

Conferenza Gli Archivi sonori tra memoria, restituzione e nuovi processi culturali

APRILE
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MOSTRE

21 febbraio —5 luglio 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

21 febbraio — 06 aprile 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Ahmet Ertuğ Beyond the vanishing point

17 aprile — 12 luglio 2026

Mostra How to reach the Sky

Barbora Šlapetová e Lukáš Rittstein

19 aprile — 22 novembre 2026

LE STANZE DEL VETRO

Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

EVENTI

1 — 10 aprile 2026

XXII Edizione Solti-Peretti Répétiteur Masterclass

11 aprile 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

14 — 18 aprile 2026

ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI

Accademia Vivaldi

Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

21 — 23 aprile 2026

CENTRO STUDI DI CIVILTÀ E SPIRITUALITÀ COMPARATE

Convegno Academic Freedom and the Challenges of Humanism(s)

25 aprile 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

28 — 29 aprile 2026

ISTITUTO PER LA MUSICA, ISTITUTO PER IL TEATRO E IL MELODRAMMA

Convegno Opera in musica tra intertestualità e intermedialità. In ricordo di Michele Girardi

MAGGIO
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MOSTRE

21 febbraio —5 luglio 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

17 aprile — 12 luglio 2026

Mostra How to reach the Sky

Barbora Šlapetová e Lukáš Rittstein

19 aprile — 22 novembre 2026

LE STANZE DEL VETRO

Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra Georg Baselitz

EVENTI

2 maggio 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

7 maggio 2026

Online su Zoom

ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI

Workshop Sguardi musicali

14 — 15 maggio 2026

ISTITUTO PER IL TEATRO E IL MELODRAMMA

Convegno di studi Paolo Poli. Sessanta e più anni di diavolerie teatrali

16 maggio 2026

Online su Zoom

ARCHiVe ONLINE ACADEMY

Becoming Chimeric: Verso Identità Radicali Attraverso il Glitch

16 maggio 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

19  — 22 maggio 2026

ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI

Accademia Vivaldi

Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

20 maggio 2026

ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI

Spettacolo di danza Kapila Venu. Pārvatīviraham

20 maggio 2026

AMBASSADOR

Naṅṅyār, le attrici del teatro classico indiano

23 maggio 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

26  — 28 maggio 2026

ISTITUTO PER LA MUSICA

Convegno e concerto Dimensions of Current Compositional Practice (2) Composers in Dialog with Musicologists

GIUGNO
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MOSTRE

21 febbraio —5 luglio 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

17 aprile — 12 luglio 2026

Mostra How to reach the Sky

Barbora Šlapetová e Lukáš Rittstein

19 aprile — 22 novembre 2026

LE STANZE DEL VETRO

Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra Georg Baselitz

 

EVENTI

13 giugno 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

18 giugno — 27 settembre 2026

Ospite a Palazzo | “Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo” di Pompeo Girolamo Batoni

19 giugno 2026

Auditorium “Lo Squero”

ISTITUTO PER LA MUSICA

Concerto per il 90° anniversario dalla morte di Ottorino Respighi

20 giugno 2026

Art Night Venezia 2026 

27 giugno 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

30 giugno — 3 luglio 2026

ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI

Accademia Vivaldi

Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

LUGLIO
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MOSTRE

21 febbraio —5 luglio 2026

Le Stanze della Fotografia

Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

17 aprile — 12 luglio 2026

Mostra How to reach the Sky

Barbora Šlapetová e Lukáš Rittstein

19 aprile — 22 novembre 2026

LE STANZE DEL VETRO

Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra Georg Baselitz

EVENTI

3 — 4 luglio 2026

Inequalities in Longevity

2 luglio 2026

Online su Zoom

ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI

Workshop Sguardi musicali

AGOSTO
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MOSTRE

19 aprile — 22 novembre 2026

LE STANZE DEL VETRO

Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra Georg Baselitz

SETTEMBRE
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MOSTRE

19 aprile — 22 novembre 2026

LE STANZE DEL VETRO

Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026

Mostra Georg Baselitz

EVENTI

AMBASSADOR

Homo Faber 2026: An Island of Light

1 — 30 settembre 2026

Homo Faber 2026: An Island of Light

10 settembre 2026

Online su Zoom

ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI

Workshop Sguardi musicali

11 settembre 2026

AMBASSADOR

My library is on fire

11 — 20 settembre 2026

CENTRO DIGITALE – ARCHIVE

My library is on fire

OTTOBRE
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MOSTRE

19 aprile — 22 novembre 2026

LE STANZE DEL VETRO

Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

8 ottobre 2026 — 21 marzo 2027

Londra, British Museum, Prints and Drawings galleries

Mostra Italian Renaissance Woodcut 1400-1550

EVENTI

ISTITUTO DI STORIA DELL’ARTE , CENTRO STUDI DEL VETRO

Convegno Internazionale di Studi

Vetro e arti decorative alla Biennale di Venezia. 1948-1958

29 ottobre 2026

ISTITUTO DI STORIA DELL’ARTE

Giornata di studi Conversazioni su La longevità nella produzione artistica

29 — 30 ottobre 2026

ISTITUTO PER LA MUSICA

Giornate di studio Metamorphoses of the Musical Work: Self-Recasting and Rewriting in the Twentieth Century

NOVEMBRE
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MOSTRE

19 aprile — 22 novembre 2026

LE STANZE DEL VETRO

Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

8 ottobre 2026 — 21 marzo 2027

Londra, British Museum, Prints and Drawings galleries

Mostra Italian Renaissance Woodcut 1400-1550

EVENTI

2 — 6 novembre 2026

SEMINARI DI MUSICA ANTICA EGIDA SARTORI E LAURA ALVINI

Seminario e concerto di alta formazione in musica antica L’aura di Willaert. Madrigali petrarcheschi nella Musica nova, 1559

7 novembre 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

9 novembre 2026

AMBASSADOR

Tra musica e cinema: L’Universo di Nino Rota

10 — 12 novembre 2026

ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI

Seminario La produzione musicale globale in tempi di longevità: estetiche, mercati, tecnologie, nuove professioni e trasmissione dei saperi

13 novembre 2026

Cerimonia di premiazione per la traduzione poetica in memoria di Benno Geiger

14 novembre 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

19 — 21 novembre 2026

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore

Simposio Humankind and Longevity

24 — 27 novembre 2026

ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI

Accademia Vivaldi.

Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

26 — 27 novembre 2026

ISTITUTO DI STORIA DELL’ARTE

Convegno internazionale di studi Antonio Morassi a cinquant’anni dalla morte (1976-2026)

28 novembre 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

DICEMBRE
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MOSTRE

8 ottobre 2026 — 21 marzo 2027

Londra, British Museum, Prints and Drawings galleries

Mostra Italian Renaissance Woodcut 1400-1550

EVENTI

1 — 3 dicembre 2026

CENTRO STUDI DI CIVILTÀ E SPIRITUALITÀ COMPARATE

Convegno Religion after Longevity: Between Religious Traditions and Post-Humanism

3 dicembre 2026

ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI

Rassegna cinematografica Sguardi musicali

5 dicembre 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

9 dicembre 2026

AMBASSADOR

L’Archivio storico della Fondazione Giorgio Cini

10 dicembre 2026

AMBASSADOR

Paolo Poli, uomo di teatro

12 dicembre 2026

Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

15 — 17 dicembre 2026

ISTITUTO PER LA STORIA DELLA SOCIETÀ E DELLO STATO VENEZIANO

Convegno Longevità e gerontocrazia a Venezia (secoli XIII-XVIII)

 

Becoming Chimeric: Verso Identità Radicali Attraverso il Glitch

Martina Menegon presenta la sua ricerca artistica, radicata nel post-digital e nelle teorie cyber/posthuman femministe, in cui glitch ed embodiment chimerico diventano strumenti per interrogare identità, presenza e affetto nella nostra contemporaneità, profondamente mediata dalla tecnologia.

Attraverso l’uso e l’uso improprio di scansioni 3D, game engine, algoritmi e tecnologie immersive, Menegon crea autoritratti glitch e ambienti interattivi che mettono lo spettatore di fronte a incontri perturbanti, affettivi e spesso disorientanti. Le sue opere riflettono su identità e presenza, esponendo la vulnerabilità del corpo ibrido, la frammentazione del sé e la poetica del liminale.

Mediante questi assemblaggi di elementi fisici e virtuali, la sua pratica esplora corpi ibridi, fluidi e in continua riconfigurazione, sospesi tra frammentazione, molteplicità e spazi liminali. Questa ricerca si traduce in una riflessione su un sé instabile e glitched, tra alterazione e ibridazione, materia e metamorfosi.

L’incontro si terrà in italiano e verrà moderato da Ennio Bianco, curatore ed esperto di arti digitali.

Sguardi musicali – Workshop online

L’evento è parte della più ampia iniziativa denominata Sguardi Musicali: progetti di etnomusicologia audiovisiva, avviata nel 2018 dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini di Venezia con l’obiettivo di promuovere attività di formazione e sostegno alla produzione nell’ambito dell’etnomusicologia audiovisiva.

Marco Lutzu e Simone Tarsitani proseguono con i loro workshop dedicati alla presentazione e alla discussione di tematiche relative all’etnomusicologia audiovisiva e multimediale. Quest’anno il progetto prevede una nuova serie di workshop online, ciascuno incentrato su un ambito di interesse tecnico, teorico e metodologico nel campo dei media audiovisivi per la ricerca etnomusicologica.

Sono aperte le iscrizioni al primo workshop online Sguardi musicali 2026.

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[accordion_entry title=”7 Maggio 2026 – 15:00-18:00 | Registrazioni aperte”]
Exploring Audiovisual Archives in Ethnomusicology
Guest speakers: Daniele Zappatore (Università di Roma La Sapienza) e Lorenzo Chiarofonte (Università di Bologna)
Questo workshop esplora il ruolo degli archivi audiovisivi nella ricerca etnomusicologica, con particolare attenzione al loro potenziale come fonti di analisi e divulgazione. Riunendo prospettive diverse, la sessione si aprirà con una panoramica dello stato attuale degli archivi audiovisivi di interesse etnomusicologico in Italia, per poi affrontare una serie di argomenti, tra cui l’uso dei materiali d’archivio nell’ambito del progetto Guide all’ascolto delle musiche del mondo a cura dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati.
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[accordion_entry title=”2 Luglio 2026 – 15:00-18:00″]
Borsa Diego Carpitella – Presentazione della produzione del film attualmente in corso
Borsista Diego Carpitella 2025-2026: Nicola Renzi | Advocate of Yoik
Il film ripercorre il percorso di vita di Ánde Somby, giurista Sámi e custode della tradizione dello yoik. Patrimonio bioculturale condiviso dai Sámi e dalla loro terra ancestrale, lo yoik rappresenta una potente espressione di difesa della giustizia multibeing. Il titolo del film fa riferimento non solo al background professionale di Somby nel campo del diritto, ma anche alla radice latina “advocare”: usare la propria voce per portare aiuto a nome degli altri. Lo yoik incarna questo atto di difesa: un modo Sámi di dare voce con e per gli esseri le cui rivendicazioni, capacità di agire ed esistenza non vengono ascoltate e sono sempre più minacciate dal governo coloniale dei coloni e dai regimi estrattivi.
Borsa di studio Diego Carpitella 2026-2027: il progetto vincitore sarà annunciato nel giugno 2026.
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[accordion_entry title=”10 Settembre 2026 – 15:00-18:00″]
Ambisonics: Theory and Practice from Field Recording to the VR Headset
Guest speaker: Giovanni Cestino (LEAV – AudioVisual Ethnography Lab, Università di Milano)

La registrazione ambisonica è diventata solo di recente una tecnica accessibile nell’etnomusicologia. Nonostante la sua flessibilità in termini di editing e output, le competenze specifiche e le conoscenze tecniche richieste per la registrazione e la post-produzione ne hanno limitato una più ampia diffusione nella ricerca e nella divulgazione. Il workshop offrirà un’introduzione tecnica al formato ambisonico, trattando le opzioni relative alle attrezzature e le strategie di editing di base per i principianti. Verranno forniti materiali selezionati tratti da casi di studio nell’ambito dell’etnomusicologia e dell’ecologia acustica per una sessione pratica dedicata. Particolare attenzione sarà riservata ai formati di output, con particolare riferimento all’uso delle registrazioni ambisoniche come audio spaziale per i video a 360°. L’analisi degli aspetti tecnici sarà integrata da riflessioni critiche sui potenziali ruoli dell’ambisonia nell’analisi e nella documentazione del suono, nonché nel più ampio dibattito sulla mediazione tecnologica e sull’immersività.
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Inviate un’e-mail all’indirizzo [email protected] entro il 5 maggio per confermare la vostra partecipazione e ricevere il link Zoom per partecipare all’evento.

Digital technologies and physical change

20, 22, 24, 27, 29 aprile 2026 | 5 sessioni, online su Zoom, 15 — 17

Digital Technologies and Physical Change. How technology enables real, tangible innovations in heritage preservation è un corso online di 10 ore a cura di Factum Foundation. Riunendo professionisti, ricercatori e istituzioni di primo piano, le lezioni esplorano come gli strumenti digitali avanzati stiano trasformando i modi in cui il patrimonio culturale viene documentato, compreso e preservato, generando al contempo risultati concreti e materiali. 
 
Attraverso cinque sessioni, il corso si propone di affrontare le principali sfide nella conservazione del patrimonio: il riuso dell’architettura industriale nell’Artico, le questioni relative alla provenienza e alla restituzione, le iniziative inerenti al patrimonio digitale guidate dalle comunità dell’Asia meridionale e i nuovi metodi scientifici per l’analisi del patrimonio culturale. I casi studio includono il Silo Aalto a Oulu, l’Altare di Torcello a Venezia, la ricostruzione digitale di opere frammentate in Nigeria e Lagos e l’uso di tecnologie di imaging avanzate in Spagna e Regno Unito.
 
Moderato da Costanza Blaskovic, il programma offre una panoramica mirata su come i dati ad alta risoluzione stiano guidando nuovi approcci alla conservazione, all’accesso e alla narrazione dei beni culturali.

Il corso si terrà in lingua Inglese.

programma

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[accordion_entry title=”20 aprile | Cultural strategies and practical solutions for contemporary architectural heritage in the Arctic context”]

Charlotte Skene Catling, Valentino Tignanelli – Revitalising Industrial Heritage: the Aalto Silo Project
Lo studio Skene Catling de la Peña e la Factum Foundation stanno riqualificando il primo edificio industriale modernista di Alvar e Aino Aalto, l’AaltoSilo, nel quartiere Meri-Toppila di Oulu (Finlandia). Il Silo combina funzionalità e design audace, riflettendo l’influenza architettonica intramontabile di Aalto. Dal 2020, interventi innovativi si sono concentrati sulla conservazione di questo punto di riferimento del patrimonio industriale finlandese, affrontando sia le sfide climatiche che i cambiamenti sociali.

Venanzia Rizzi – Material Continuity in Industrial Heritage
Il riutilizzo adattivo di un altro edificio di Aalto all’interno del complesso industriale di Meri-Toppila pone l’accento sul patrimonio industriale, sulla materialità e sulla rivitalizzazione delle aree urbane nel contesto artico. L’edificio è stato recentemente trasformato in una palestra di arrampicata con strutture a disposizione della comunità locale, preservando la struttura modernista originale e valorizzandone il design.

Eeva Huuhtanen – Aalto’s Rovaniemi: past, present and the creative future
Dopo che la guerra della Lapponia aveva ridotto Rovaniemi in rovina, ad Alvar Aalto fu affidato l’incarico di riprogettare la città. Nel 1945, progettò l’iconico “Piano urbanistico a corna di renna” (Poronsarviasemakaava) e continuò a lavorare su edifici chiave per tutti gli anni ’60. Oggi, Rovaniemi è una Città Creativa dell’UNESCO per l’Architettura, con programmi culturali che celebrano l’eredità di Aalto, la conservazione del suo patrimonio e il contributo costante della città all’architettura contemporanea e al turismo culturale in Lapponia.

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[accordion_entry title=”22 aprile | Provenance, diaspora and forgotten fragments: Digital technology as a solution for restitution – part 1″]

Carlos Bayod Lucini – Recomposing Meaning: digital preservation of remnants
La digitalizzazione 2.5D e 3D trasforma i resti storici in modelli in grado di ricreare fisicamente gli oggetti, ricomporre digitalmente i frammenti e svelare nuove narrazioni; tuttavia, per ottenere i migliori risultati è fondamentale scegliere le tecniche e i metodi più adeguati.

Stefania Gerevini – The Torcello Altarpiece: from the photogrammetric recording to its digital reconstruction
Dal XIII secolo fino all’inizio dell’età moderna, gli interni delle chiese veneziane risplendevano di pale d’altare e paramenti d’altare in oro e argento, molti dei quali potevano essere aperti e chiusi orizzontalmente per rivelare e nascondere diversi livelli di immagini. Oggi tendiamo a considerarli come semplici ornamenti statici, ma la loro ricostruzione digitale ne ripristina la funzionalità originaria, arricchendone al contempo lo studio.

Francisco Prado-Vilar – The reconstruction of fragmented heritage: the stone Choir of Santiago de Compostela
Il coro della Cattedrale di Santiago de Compostela, scolpito dal Maestro Mateo all’inizio del XII secolo, fu parzialmente distrutto nel XVII secolo; i pezzi rimasti furono dispersi e trasferiti altrove. Una ricostruzione digitale avanzata – e l’eventuale ricostruzione fisica del coro – consentiranno di riportarlo al suo aspetto originario.

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[accordion_entry title=”24 aprile | Knowledge transfer to communities for preserving at-risk heritage: recording and educational projects in South-Asia”]

Javier Ors Ausín – Minnette De Silva. The Online Archive of a Pioneer Modernist Architect in Sri Lanka
Il World Monuments Fund e il Museo di Arte Moderna e Contemporanea dello Sri Lanka stanno sviluppando le competenze locali per formare professionisti nel campo della conservazione digitale, compresa la digitalizzazione 3D di edifici storici, nell’ambito di un progetto dedicato all’opera dell’architetto srilankese Minnette De Silva.

Helen Philon – Restoring Memory: The Tomb of Ahmad Shah and the Preservation of Deccan Heritage
La tomba di Ahmad Shah I (1391-1442) è ospitata all’interno di una moschea medievale, parte di un complesso che comprende altre tombe della famiglia reale ad Ahmedabad, in India. La conservazione della moschea e delle sue ricche decorazioni murali è fondamentale per comprendere il contesto storico, socio-religioso ed economico, soprattutto data la scarsità di fonti testuali risalenti a quel periodo. Recenti registrazioni 3D consentiranno un restauro digitale sia della struttura che delle sue pareti dipinte.

Imran Khan – Educational initiatives in South-Asia and the world
Oltre a sviluppare nuove tecnologie e strategie per la conservazione digitale, la Factum Foundation mira a diffondere le migliori pratiche attraverso workshop pratici e campagne di documentazione.
La fotogrammetria, spesso abbinata ad altre tecniche, costituisce una parte fondamentale dei programmi di formazione offerti alle istituzioni dell’Asia meridionale e di tutto il mondo.

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[accordion_entry title=”27 aprile | Provenance, diaspora and forgotten fragments: Digital technology as a solution for restitution – part 2″]

Mari Lending, Erik Langdalen – Provenance in architecture: the “Provenance Projected” project
Mentre la provenienza tradizionalmente traccia la storia cronologica degli oggetti in circolazione (opere d’arte, documenti, reperti archeologici, esemplari naturali, ecc.), Provenance Projected estende questo concetto all’architettura. Il progetto ridefinisce la provenienza architettonica come un fenomeno dinamico – anzi, uno strumento creativo e lungimirante di cambiamento – utilizzato per interpretare il passato, il presente e il potenziale futuro degli edifici.

Adam Lowe, Ferdinand Saumarez Smith – Repatriation issues and complex objects: the Bakor Monoliths, the Igbo Ukwu and Benin bronzes
Grazie ai cataloghi online e alle collezioni digitali, oggi è più facile ricostruire la provenienza di oggetti dispersi in tutto il mondo, identificare i frammenti conservati nei musei e determinare la loro ubicazione originaria. Tuttavia, quando si affronta il tema del rimpatrio e della restituzione, è fondamentale ripensare i concetti di proprietà e conservazione e sviluppare soluzioni pratiche, che spesso comportano la creazione di copie sia digitali che fisiche.

 

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[accordion_entry title=”29 aprile | New methodologies for the digital analysis of cultural heritage”]

John Barrett, William Owen – The portable Selene Photometric Stereo System and its role in research strategies
Il sistema stereo-fotometrico Selene ha rivoluzionato il modo in cui studiosi, curatori, conservatori e restauratori affrontano la digitalizzazione di documenti, opere d’arte, collezioni di storia naturale e beni culturali. Quali nuove possibilità si aprono quando questa tecnologia diventa portatile, in grado di registrare immagini con una risoluzione di un miliardo di pixel per pollice quadrato?

Santiago del Bosque Arias, Lucía Pereira-Pardo – Combining photometric stereo data with hyperspectral imaging (RIS): a pilot scientific investigation
Per la prima volta, i dati 3D ad alta risoluzione provenienti dal Selene Photometric Stereo System sono stati combinati con immagini iperspettrali. Grazie all’identificazione dei pigmenti attraverso le loro “impronte digitali” spettrali uniche, questa integrazione apre nuove possibilità per lo studio del patrimonio culturale, senza mai toccare gli oggetti.

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XXII Edizione Solti-Peretti Répétiteur Masterclass

L’Accademia Georg Solti torna a Venezia con il Corso per Répétiteurs Solti-Peretti. Fondata dal leggendario direttore d’orchestra Georg Solti, l’Accademia si dedica alla formazione di giovani cantanti lirici e répétiteurs alle prime esperienze professionali. I corsi sono completamente gratuiti per gli studenti, dando loro l’opportunità di accedere a una formazione di altissimo livello.

Il Corso consente a sei répétiteurs selezionati di approfondire le loro competenze grazie alla guida di alcuni dei migliori direttori d’orchestra, vocal coach e répétiteurs internazionali. Il 10 aprile, al termine della Masterclass, la Sala degli Arazzi ospita il concerto dell’Accademia con cinque pianoforti a coda, sei pianisti e sei cantanti. Un percorso formativo innovativo per chi aspira alla direzione d’orchestra, costituendo una rarità nel contesto musicale italiano.

Il concerto è solo su invito.

Accademia Vivaldi 2026

L’Istituto Italiano Antonio Vivaldi romuove per il 2026 un ciclo di cinque incontri di approfondimento dedicati alla prassi esecutiva delle composizioni di Antonio Vivaldi.

Rivolti a giovani cantanti e strumentisti, gli incontri offrono un percorso di studio intensivo sul repertorio vivaldiano, con particolare attenzione agli aspetti interpretativi, stilistici e filologici. Il programma si apre con un primo appuntamento dedicato al basso continuo, condotto da Antonio Frigé, seguito da quattro incontri dedicati al canto, guidati dalla soprano Gemma Bertagnolli.

In collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi, ciascun corso sarà arricchito da interventi di approfondimento a cura dei musicologi del gruppo di ricerca La drammaturgia musicale a Venezia (1678–1792), con l’obiettivo di integrare la pratica esecutiva con il più aggiornato quadro degli studi.

Le conferenze e i concerti organizzati nell’ambito dell’Accademia saranno aperti al pubblico. Ogni corso si articola in tre o cinque giornate di lavoro intensivo, tra lezioni individuali e momenti collettivi di confronto, e prevede un numero limitato di partecipanti selezionati sulla base delle candidature pervenute. Per requisiti di ammissione, scadenze e modalità di partecipazione si rimanda al bando.

programMa

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[accordion_entry title=”25 — 27 marzo 2026″]

Corso di perfezionamento dedicato al basso continuo guidato dal clavicembalista Antonio Frigé

Il corso sarà incentrato sulla realizzazione del basso nelle composizioni e al tempo di Vivaldi, con
particolare attenzione all’armonizzazione dei recitativi del dramma per musica Tito Manlio, RV
738.

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[accordion_entry title=”15 — 18 aprile 2026″]

Corso di perfezionamento dedicato al canto guidato dal soprano Gemma Bertagnolli.


Venerdì 17 aprile, ore 18:00

Biblioteca “Mario Messinis” del Conservatorio “B. Marcello” di Venezia

Cantore, virtuose e virtuosi nelle chiese, negli ospedali e nei teatri veneziani. Le collezioni musicali della Biblioteca “Mario Messinis” del Conservatorio di Venezia.

Seminario a cura di Paolo Da Col e Silvia Urbani all’interno della biblioteca del conservatorio; verranno illustrati diversi manoscritti musicali appartenuti a cantanti e musiciste/i afferenti agli ospedali e teatri veneziani nella prima metà del Settecento, con una particolare attenzione per i musici che collaborarono con Vivaldi.

Il seminario, organizzato dalla professoressa Giada Viviani, coordinatrice del gruppo di ricerca della Fondazione Ugo e Olga Levi La drammaturgia musicale a Venezia (1678–1792), ha un taglio didattico pensato per gli allievi dell’Accademia Vivaldi, ma la partecipazione è aperta al pubblico (su prenotazione a causa degli spazi limitati)

Ingresso libero su prenotazione scrivere a [email protected]

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[accordion_entry title=”19 — 23 maggio 2026″]

Corso di perfezionamento dedicato al canto guidato dal soprano Gemma Bertagnolli


Giovedì 21 maggio ore 18.00
Conferenza di Giulia Giovani (Università di Siena) riguardante il dramma per musica Scanderbeg, RV 732.y

 

Nel 1718, l’opera Scanderbeg (RV 732) di Antonio Salvi e Antonio Vivaldi è rappresentata al Teatro della Pergola di Firenze e riproposta al Teatro Pubblico di Siena. Benché la partitura dell’opera sia giunta fino a noi gravemente mutila è comunque possibile seguirne le tracce costituite da fonti musicali, testuali e documentali, per entrare nel dettaglio del libretto e della partitura, degli allestimenti, delle spese sostenute, delle dinamiche professionali e personali connesse alla produzione. Collocata nel contesto culturale e politico degli ultimi anni del mecenatismo mediceo, Scanderbeg rappresenta un caso esemplare per comprendere il complesso sistema di relazioni tra artisti e società, articolato attorno all’apprezzamento delle «bizarrie» della partitura vivaldiana.

 

La conferenza, organizzata dalla professoressa Giada Viviani, coordinatrice del gruppo di ricerca della Fondazione Ugo e Olga Levi La drammaturgia musicale a Venezia (1678–1792), è pensata per gli allievi dell’Accademia Vivaldi, ma la partecipazione è aperta al pubblico (Venezia – Biblioteca “Gianni Milner”- Ingresso libero fino esaurimento posti)

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[accordion_entry title=”30 giugno — 4 luglio 2026″]

Corso di perfezionamento dedicato al canto guidato dal soprano Gemma Bertagnolli

Venerdì 3 luglio
ore 17.00
Rappresentazione dell’anziano e rapporti generazionali nelle opere di Vivaldi

A cura di Giada Viviani (Università di Genova / Fondazione Ugo e Olga Levi), in collaborazione con il gruppo di ricerca La drammaturgia musicale a Venezia (1678–1792).
Nel Settecento, il miglioramento delle condizioni sociali e igieniche portò a un prolungamento della vita media e a una posticipazione dell’insorgenza dei segni della vecchiaia, il cui inizio nel Seicento era collocato attorno al quarantesimo anno di età.
La conferenza rifletterà sugli effetti di tali cambiamenti sulla rappresentazione della figura dell’anziano nel Dramma per musica: se, infatti, nel secolo precedente i personaggi senili – soprattutto femminili – erano raffigurati per lo più in chiave grottesca, assumendo ruoli marcatamente comici, nel Settecento essi perdono tale connotazione per svolgere funzioni differenziate all’interno della drammaturgia.
Le opere di Vivaldi offrono un contesto privilegiato per indagare le diverse declinazioni della figura dell’anziano nel Dramma per musica della prima metà del Settecento.
La conferenza tratterà in particolare le tipologizzazioni dei personaggi senili e dei relativi ruoli vocali, le specificità di genere e le dinamiche dei rapporti generazionali.

ore 18.30
Auditorium “Lo Squero”
Concerto conclusivo del corso.

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[accordion_entry title=”24 — 28 novembre 2026″]

Corso di perfezionamento dedicato al canto guidato dal soprano Gemma Bertagnolli

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Research-led Performance: 20th Century Italian Piano Music

Con questo workshop riprende il ciclo Research-led Performance, inaugurato nel 2016: una delle attività più seguite e apprezzate dell’Istituto per la Musica. Il grado di apprezzamento è confermato dall’adesione di personalità di primissimo rilievo tra gli interpreti della musica del Novecento. Tra questi figura Roberto Prosseda, pianista che ha acquisito fama internazionale grazie alla registrazione delle integrali pianistiche di Mendelssohn e Mozart; nella sua attività concertistica l’approfondimento dell’epoca classica si è associato a un fitto confronto con le composizioni per pianoforte solo del Novecento italiano.

Questo sguardo duplice, in cui l’estetica del classicismo si interseca con l’innovazione linguistica, e lo spiccato interesse per la peculiare relazione che il solista instaura con il suo pubblico, manifestano una profonda assonanza con i cardini concettuali su cui ruota Research-led Performance, un progetto che mette in dialogo ricerca musicologica e pratica esecutiva.

Al centro del workshop sono alcune significative composizioni pianistiche del Novecento italiano, con musiche di Alfredo Casella, Goffredo Petrassi, Luigi Dallapiccola, Aldo Clementi e Niccolò Castiglioni. Le giornate di lavoro alterneranno momenti di approfondimento musicologico e sessioni pratiche dedicate all’interpretazione pianistica.

Le sessioni musicologiche del workshop e il concerto conclusivo sono aperti anche al pubblico esterno fino a esaurimento posti.
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[accordion_entry title=”Sessioni musicologiche e concerto conclusivo”]

martedì 24 marzo, h 9 — 11

Gianmario Borio, Università di Pavia / Fondazione Giorgio Cini
Il simbolo BACH nella musica italiana del dopoguerra e osservazioni analitiche su Quaderno Musicale di Annalibera

 

Susanna Pasticci, Università La Sapienza di Roma
Scrittura, gesto, performance: questioni di poetica e tecnica compositiva nella musica pianistica di Casella e Petrassi.

 

mercoledì 25 marzo, h 11—13

Francisco Rocca, Fondazione Giorgio Cini
I Tre Pezzi per pianoforte (1978) di Niccolò Castiglioni: osservazioni analitiche e fonti del processo compositivo

 

Michele Leggieri, Università di Pavia
La scrittura pianistica di Aldo Clementi attraverso lo studio degli schizzi

 

giovedì 26 marzo, h 18:30

Concerto conclusivo, Auditorium “Lo Squero”

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Workshop di suiboku (水墨画 suibokuga, pittura a inchiostro e acqua)

Si comunica la cancellazione del workshop di suiboku a causa della cancellazione di numerosi voli, incluso quello dell’artista. Il workshop verrà riprogrammato nel corso dell’anno.

Il Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate della Fondazione Giorgio Cini organizza un nuovo workshop dedicato all’arte giapponese del suiboku.

L’evento offre un’esperienza immersiva nell’arte tradizionale giapponese della pittura a inchiostro, una pratica che unisce gestualità, contemplazione e sensibilità estetica. I partecipanti vengono guidati nella preparazione del materiale. Questo momento iniziale, lento e rituale, favorisce uno stato di concentrazione e calma interiore. Successivamente si esplorano i tratti fondamentali attraverso esercizi che riproducono linee sottili, pennellate ampie e sfumature create con variazioni di pressione e quantità d’acqua. L’accento viene posto sulla semplicità e sulla spontaneità: un solo gesto, se autentico, può racchiudere un paesaggio intero.

Il workshop introduce anche ai soggetti tipici del suiboku, come bambù, orchidee, fiori di pruno e montagne velate di nebbia, incoraggiando ogni partecipante a trovare la propria interpretazione personale. 

Svolgimento e prenotazione del workshop

A guidare gli studenti in questa esperienza vi è la Maestra Chie Iwakiri, che tiene tre giornate di workshop (4-5-6 marzo) per un massimo di 15 studenti per ciascun giorno, dalle ore 15:00 alle ore 17:00 circa. 

I partecipanti possono iscriversi a una sola giornata. Solo il primo giorno, il 4 marzo dalle 14:00 alle 15:00, è stata organizzata una lezione introduttiva in italiano da parte della prof.ssa Silvia Vesco (Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari, Venezia) rivolta agli iscritti di tutte e 3 le giornate.

 

programma

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[accordion_entry title=”4 marzo”]

14:00-15:00
Silvia Vesco
Lezione introduttiva teorica in lingua italiana

 15:00-17:00
Maestra Chie Iwakiri
Workshop pratico in lingua inglese

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[accordion_entry title=”5 marzo “]

 

 15:00-17:00
Maestra Chie Iwakiri
Workshop pratico in lingua inglese

 

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[accordion_entry title=”6 marzo”]

 15:00-17:00
Maestra Chie Iwakiri
Workshop pratico in lingua inglese

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Il workshop è gratuito con registrazione obbligatoria.
Per iscriversi è necessario inviare una mail a
[email protected] indicando il giorno prescelto e i seguenti dati: nome, cognome, contatto telefonico e affiliazione (se studenti). 

Attenzione: L’iscrizione sarà effettiva solo a seguito della ricezione dell’email di conferma da parte della segreteria. 

Essendoci 15 posti al giorno, vi preghiamo di prendere nota delle seguenti indicazioni:
– le richieste di iscrizione con dati mancanti non potranno essere prese in carico;
– è possibile iscriversi a una sola giornata;
– l’email deve essere relativa a un singolo partecipante, non si accettano iscrizioni multiple.

In caso di disdetta si prega di avvisare la segreteria il prima possibile per dare l’opportunità a un’altra persona di partecipare.

Altresì, preghiamo di segnalare eventuali ritardi.

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[accordion_entry title=”Breve biografia di Chie Iwakiri”]

Artista / Maestra Istruttrice dell’International Sumi-e Association

Nata a Yokohama, si è laureata nel 1985 presso il Dipartimento di Graphic Design della Tama Art University. Dal 1989 al 1991 ha soggiornato a Venezia, dove ha praticato la litografia alla Scuola Internazionale di Grafica e ha tenuto una mostra personale. Dal 2000 il suo lavoro è stato selezionato per esposizioni quali la Kochi International Triennial Exhibition of Prints. In seguito, ha concentrato la propria pratica sul suibokuga. Attualmente possiede la qualifica di Maestra Istruttrice dell’International Sumi-e Association e ha ricevuto premi tra cui il China Art News Award e il Chairman’s Award dell’Associazione. A marzo 2025 ha condotto un workshop presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e ha esposto alla mostra “Dove l’acqua incontra la carta” presso la SG Gallery. Accanto al proprio lavoro creativo, tiene corsi, conduce workshop e impartisce lezioni private. Continua a esplorare la storia e il futuro della pittura a inchiostro, valorizzando la disciplina richiesta dal suo processo irreversibile.

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[accordion_entry title=”Breve biografia di Silvia Vesco “]

Silvia Vesco è docente di Storia dell’arte giapponese presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dopo un Master in Arte e archeologia dell’Asia Orientale presso l’Università di Londra un dottorato di ricerca (joint degree Italia-Giappone) ha vissuto e studiato a lungo in Giappone. Ha organizzato diversi convegni internazionali e curato importanti mostre d’arte giapponese in prestigiose sedi italiane e in Giappone.
I suoi interessi scientifici sono rivolti alle stampe e dipinti ukiyoe (Immagini del “Mondo Fluttuante”) con particolare riferimento all’opera di Katsushika Hokusai (1760-1849), al Giapponismo e ai tessuti oltre che alle collezioni di arte giapponese in raccolte pubbliche e private in Italia. Tra le sue ultime pubblicazioni alcuni contribuiti dedicati a stampe di Andō Hiroshige (1797-1858) e Utagawa Kunisada (1786-1865) e alla raffinata iconografia del Genji monogatari (Il Racconto del Principe Splendente), oltre che Haori: Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone, nonché la prima traduzione in una lingua occidentale di due manuali di didattica pittorica di Katsushika Hokusai. Inoltre, per i tipi di Einaudi, il primo di due volumi sulla Storia dell’arte giapponese dalla preistoria all’epoca moderna. In corso di pubblicazione il secondo volume sulla Storia dell’arte giapponese e i suoi sviluppi fino all’epoca contemporanea.

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[accordion_entry title=”ABSTRACT lezione introduttiva”]

Shodō e Suiboku come vie per la coltivazione del sé 

Lo shodō (calligrafia) e il suiboku (pittura a inchiostro) non sono semplici tecniche artistiche, ma vere e proprie “vie” () finalizzate al perfezionamento spirituale e alla conoscenza di sé. Attraverso l’analisi storica e filosofica, emergono alcuni punti fondamentali quali:

L’unità tra Corpo e Spirito poiché la pratica richiede una coerenza assoluta tra l’energia interiore e il gesto concreto. Il pennello non è un mero strumento, ma un’estensione del corpo che deve agire con la spontaneità del “cuore-mente” (kokoro).

L’apprendimento avviene tramite un lungo apprendistato basato sulla ripetizione e l’imitazione dei modelli (kata). Questa apparente mancanza di libertà individuale è, in realtà, il presupposto per interiorizzare la tecnica e giungere a una creatività “viva”.

Per produrre autentica bellezza, il praticante deve agire senza intenzionalità artificiosa, raggiungendo uno stato di “mente vuota” (mushin) che permette l’identificazione con il tutto e, in ultima analisi, perfino l’illuminazione.

La calligrafia e la pittura a inchiostro condividono con l’estetica giapponese concetti quali wabi, sabi e yūgen, valorizzando la sobrietà, il fascino del tempo e la profondità ineffabile.

Tali discipline rappresentano un cammino etico ed estetico dove il fine ultimo non è il “possedere un’abilità”, ma l’ “essere” attraverso il superamento dell’egoismo individuale.

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Beyond Cinema

Terzo appuntamento dell’anno accademico 2025–2026 ARCHiVe Online Academy: il corso Beyond Cinema, curato da Sara Francesca Tirelli con Miriam De Rosa, indaga il rapporto tra archivi, post-produzione, intelligenza artificiale e nuove estetiche audiovisive, offrendo una prospettiva critica sul cinema e sulle pratiche visive contemporanee.

Il corso esplora l’evoluzione tecnologica delle pratiche artistiche e il nostro rapporto quotidiano con le immagini. Al centro delle due lezioni la costruzione e la rielaborazione di archivi, la cura dei dati e dei frammenti visivi, che diventano strumenti per osservare come le immagini nascono, circolano, si sedimentano e come la pratica artistica possa ancora aprire spazi critici dentro le tecnologie che le producono.

Il corso si tiene in italiano.

 

programma

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[accordion_entry title=”23 gennaio| Class 1″]
La prima lezione, a cura di Miriam De Rosa, amplia questa riflessione indagando il ruolo sempre più attivo dell’utente nella produzione e rielaborazione delle immagini, le estetiche nate dall’uso creativo delle interfacce digitali e il valore dell’archivio come luogo dinamico di riscrittura e reinterpretazione.
Insieme, le due lezioni di questo corso offrono una prospettiva articolata su come oggi le immagini nascono, circolano e si trasformano, aprendo un dialogo critico sulle possibilità e le sfide del beyond cinema.
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[accordion_entry title=”25 gennaio | Class 2″]
La seconda lezione, condotta dall’artista e regista Sara Francesca Tirelli, si concentra sull’analisi della sua ricerca e della sua pratica artistica, volta al superamento dei confini tra film, arti visive e tecnologie digitali, e su come i processi di cattura del reale, post-produzione e IA stiano riconfigurando l’idea stessa di film e di archivio visivo.
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Attrattori semantici, bias e creatività diffusa: immagini e autorialità nell’epoca dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente la produzione e la percezione delle immagini, sollevando nuove domande su autorialità, stile, originalità e responsabilità. A partire dall’analisi dei modelli generativi text-to-image e text-to-video, la lezione si articolerà lungo tre assi concettuali:

1. Il ruolo degli attrattori semantici, parole o concetti che guidano la generazione visiva agendo come poli gravitazionali di senso;

2. I bias etici ed estetici impliciti nei dataset e nei filtri algoritmici, inevitabili in quanto specchio dei nostri stessi pregiudizi;

3. La nozione di creatività diffusa, che decostruisce l’idea di autore come individuo isolato e riconosce la rete di attori – umani e non – coinvolti nella costruzione dell’immagine.

La lezione, a cura di Francesco D’Isa, intreccia prospettive filosofiche, semiotiche e tecniche, offrendo una riflessione critica e operativa su come usare consapevolmente questi strumenti, senza cedere né all’hype tecnologico né al rigetto aprioristico. Pensata per studiosi, artisti e operatori culturali, propone un cambio di sguardo: non chiedersi solo cosa fa l’IA, ma che cosa ci dice su come costruiamo oggi il senso, l’estetica e la memoria collettiva.

L’incontro si terrà in italiano.