Istituto Musica Comparata Archives - Pagina 3 di 18 - Fondazione Giorgio Cini

Canti bizantini e sufi a Cipro

Concerto | Direzione musicale di Kudsi Erguner e Giannis Koutis

 

Il 28 marzo 2025, nella Sala del Cenacolo della Fondazione Giorgio Cini, si svolge il concerto di Musica e spiritualità tra innodia bizantina e cerimonie sufi a Cipro: il progetto è curato da due musicisti, il turco Kudsi Erguner, Ambasciatore e Artista per la Pace UNESCO e il cipriota Giannis Koutis.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Leventis di Cipro.

La musica bizantina praticata da secoli nelle chiese ortodosse di Cipro e la musica sufi delle cerimonie dei dervisci rotanti di Lefkosia: per la prima volta e unica data, il 28 marzo 2025 condivideranno lo stesso palco ventuno cantori di rito ortodosso e specialisti del canto per le cerimonie sufi. Ad accompagnarli, i due musicisti ideatori del progetto, unico nel suo genere: il turco Kudsi Erguner, Ambasciatore e Artista per la Pace UNESCO e il cipriota Giannis Koutis

Due cori, bizantino e ottomano, collegati dal flauto ney suonato da Kudsi Erguner, celebreranno i lavori di diversi importanti compositori: Ioannis Koukouzelis (1280-1360), Petros Bereketis (1680-1715), Petros Lampadarios (1733-1777), e il cipriota Ieronimos (XVI), mettendoli a confronto con le musiche composte da importanti maestri come Osman Dede (1652-1729), Ismail Dede Efendi (1778-1846) e Zekai Dede (1825-1897) per le cerimonie sufi.

 

L’evento è realizzato grazie al contributo della Fondation A.G. Leventis
www.leventisfoundation.org | [email protected]

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti | h 18:00

Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati

Ethnography of Recording Studios

Questo volume, il quarto di una serie di pubblicazioni on-line che l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati promuove a partire dai propri seminari internazionali di etnomusicologia, scaturisce dal lavoro triennale di un gruppo di ricerca finanziato dalla Ernst von Siemens-Musikstiftung. È composto di una serie di studi monografici sulla concezione dell’armonia in Béla Bartók, Claude Debussy, Paul Hindemith, Arnold Schönberg, Aleksandr Nikolaevič Skrjabin, Igor Stravinskij, Edgar Varèse e Anton Webern. Gli autori focalizzano la loro attenzione su una o più opere del compositore di riferimento, mettendo in relazione i processi armonici alle questioni teoriche dibattute all’epoca o emerse nei decenni successivi. L’impostazione tiene in particolare conto delle attuali elaborazioni della musicologia internazionale, delle lacune presenti nella saggistica italiana e dei bisogni della didattica a livello superiore presso le sedi AFAM e universitarie. Al contempo intende dare un contributo alla riflessione e alla metodologia della teoria musicale dei nostri giorni.

 

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Sguardi Musicali: Progetti di etnomusicologia audiovisiva

Seminario e rassegna di film etnomusicologici a cura di Giovanni GiuriatiMarco Lutzu e Simone Tarsitani

 

Il seminario e la proiezione dei film sono parte di una più ampia iniziativa denominata Sguardi Musicali – progetti di etnomusicologia audiovisiva, avviata nel 2018 dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini di Venezia con l’obiettivo di promuovere attività di formazione e sostegno alla produzione nell’ambito dell’etnomusicologia audiovisiva.
L’edizione di quest’anno prevede un seminario al mattino destinato agli studenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia sul tema dell’etnomusicologia dialogica, che vede la partecipazione di antropologi, etnomusicologi, filmmakers e musicisti. Nel pomeriggio, è prevista la presentazione di tre film documentari, tra cui il film realizzato dal vincitore della Borsa Carpitella 2023 in anteprima assoluta.

 

 

Seminario* | h 11:00 — 13:00

Etnomusicologia dialogica. Interazioni tra ricercatori, filmmakers e musicisti

 

Con la partecipazione di:

Valentina Bonifacio, Università Ca’ Foscari Venezia

Giovanni De Zorzi, Università Ca’ Foscari Venezia

Ofer Gazit, Università Ca’ Foscari Venezia

Giovanni Giuriati, Fondazione Giorgio Cini, Venezia

Marco Lutzu, Università degli Studi di Cagliari

Diego Pani, Borsa Carpitella 2023, Memorial University of Newfoundland

Antonio Migheli, Su Cuncordu ‘e su Rosàriu di Santu Lussurgiu
Simone Tarsitani, Durham University

 

*Seminario aperto agli studenti universitari

 

 

Proiezioni | h 15:00 — 18:00

 

Musica Sarda

di Georges Luneau in collaborazione con Bernard Lortat-Jacob (1990) | 28 min

 

Sardinian Masters’ Talk

di Marco Lutzu e Ignazio Macchiarella (2016) | 23 min

 

 

in anteprima alla presenza del regista e dei cantori:

Mantènnere: custodire il suono sacro

di Diego Pani (2024) | 55 min

Ensemble Nasim-e Tarab

L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati in collaborazione con Fondazione Università Ca’ Foscari, presenta il primo concerto ideato dal gruppo di studi “maqam Beyond Nation” come frutto della propria ricerca (per maggiori informazioni sul progetto: https://www.maqamproject.uk)

Il gruppo è vincitore di un ERC-UKRI Award ripartito tra la School of Oriental and African Studies (SOAS) dell’University of London e il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali (DFBC) dell’Università Ca’ Foscari Venezia, con il coordinamento di Giovanni De Zorzi.
Per l’occasione è stato invitato l’Ensemble Nasim-e Tarab (Iran), diretto da Saeid Kordmafi.

Il programma del concerto, organizzato come una tipica suite della musica d’arte persiana, si concentrerà su composizioni originali di Kordmafi ispirate da elementi (generi, cicli ritmici, modi musicali) tratti dalle vicine tradizioni mediorientali e centroasiatiche del maqām. Le composizioni originali si alterneranno a brani tradizionali della musica d’arte persiana selezionati in un ampio arco temporale che va dal XVII al XXI secolo.

 

h 21:00 | Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Ensemble Bezmârâ

L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, in collaborazione con Fondazione Università Ca’ Foscari, presenta il secondo concerto del ciclo di appuntamenti coordinati dal gruppo di studio “maqām Beyond Nation”. Per l’occasione, ritorna la musica ottomana a San Giorgio con l’Ensemble Bezmârâ, diretto da Fikret Karakaya. Sin dalla seconda metà degli anni 1990, l’ensemble si dedica ai repertori della musica ottomana antica, in particolare dei secoli XVI-XVIII, eseguiti su strumenti d’epoca.
Il programma del concerto si basa su quel nucleo di composizioni attribuite a musicisti persiani o azeri detti ajamlar (oppure acemleracemî acemyûn) che troviamo nelle trascrizioni di Woichiech ‘Ali Ufukî Bobowski (trascritte alla metà del XVII secolo), Demetrius Cantemir (tra 1700-1703) e Nâyi Mustafa Kevserî (tra 1720 e 1740): di là dalla loro bellezza, queste composizioni permettono oggi di collocare entrambe le musiche d’arte, ottomana e persiana, in una più ampia prospettiva storica e testimoniano, secondo le intenzioni del gruppo di studio, una interazione che giunge da un passato lontano e che travalica le moderne nazioni e i loro rispettivi nazionalismi culturali.

 

h 18:00 | Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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    Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati

    L’Istituto promuove la conoscenza delle diverse culture musicali e indaga i processi musicali contemporanei in una prospettiva interculturale. Organizza seminari e convegni scientifici su questioni di musicologia interculturale, corsi e masterclass teorico-pratici, concerti dedicati alle diverse tradizioni musicali e coreutiche del mondo e alle intersezioni di queste tradizioni con il mondo contemporaneo. Particolare attenzione è rivolta alla didattica e alla collaborazione con istituzioni locali, prima fra tutte l’Università Ca’ Foscari Venezia.

    Creato nel 1969 da Alain Daniélou, presso la Fondazione Giorgio Cini, in collegamento con l’lnternational Institute for Comparative Music Studies and Documentation di Berlino (costituitosi nel 1963), l’Istituto veneziano durante i primi dieci anni di attività si è occupato soprattutto di far conoscere in Occidente i migliori interpreti delle grandi tradizioni musicali extraeuropee sia attraverso un’opera di coordinamento dei festival europei, sia attraverso la creazione di una collana di LP, Musical Atlas, pubblicata dalla EMI in collaborazione con l’UNESCO.

    Oltre alle diverse iniziative che hanno luogo sull’Isola di San Giorgio Maggiore, l’Istituto promuove i propri eventi anche online, in particolare con estratti video sul canale YouTube della Fondazione e attraverso pubblicazioni. Nel 1979 l’Istituto fonda a Venezia la Scuola Interculturale di Musica in collaborazione con  Fond International pour la Promotion de la Culture (UNESCO), dell’Università di Venezia e della Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona. La Scuola ha rappresentato un’iniziativa unica in Italia per far conoscere le grandi tradizioni musicali e coreutiche mondiali, in particolare dell’India. Dal 1993, l’Istituto ha potenziato anche la riflessione scientifica nel campo dell’etnomusicologia e della musicologia comparata attraverso una serie di progetti, tra cui un ciclo ventennale di Seminari internazionali di etnomusicologia curato da Francesco Giannattasio. Iniziative scientifiche e spettacolari, come il ciclo Polifonie in viva voce a cura di Maurizio Agamennone, tenute in stretta collaborazione con diverse istituzioni, tra cui l’Università Ca Foscari Venezia e la Fondazione Teatro La Fenice. È divenuto a pieno titolo uno degli istituti della Fondazione Giorgio Cini nel 1999, dotandosi di un proprio archivio storico che raccoglie tra l’altro il Fondo Alain Daniélou e una importante raccolta di documentazione videoregistrata che risale fino al 1979

    L’Istituto ha una propria collana editoriale, Intersezioni musicali, in collaborazione con l’Editore Nota di Udine.

    Dal 2004 l’Istituto è diretto da Giovanni Giuriati.

    Dettaglio retro di copertina LP Musical Atlas, Cambodia, 1968. © Fondazione Giorgio Cini

    L’Istituto nasce da un’idea del celebre etnomusicologo Alain Daniélou, pochi anni dopo aver creato l’lnternational Institute for Comparative Music Studies and Documentation di Berlino. Da allora è riconosciuto a livello internazionale come un centro di ricerca e di divulgazione delle grandi tradizioni musicali extraeuropee.

    CONCERTI E SPETTACOLI

    Negli ultimi anni tutti gli eventi vengono documentati in audio e in video con sistemi multicamera e multitraccia. Dalle registrazioni integrali, custodite presso l’archivio dell’Istituto, sono estrapolate le clip raccolte nella playlist IISM – All videos del Canale YouTube della Fondazione.

    Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati

    DIRETTORE
    Giovanni Giuriati

    Repatriating/Rematriating sounds: a (digital) challenge for XXI Century Sound Archives

    I concetti di repatriation e rematriation (restituzione in italiano) sono cruciali per gli archivi sonori e audiovisivi contemporanei che conservano musica di tradizione orale. In effetti, questi concetti sono al centro di questioni importanti nel dibattito contemporaneo della disciplina etnomusicologica, come i processi di decolonizzazione, lo sviluppo di un’etnomusicologia partecipata, condivisa e dialogica, l’accessibilità delle fonti attraverso le nuove tecnologie, la dimensione storica della ricerca sulla musica di tradizione orale e l’uso delle registrazioni d’archivio a fini didattici.
    L’etnomusicologia si occupa di repatriation da più di tre decenni. I recenti cambiamenti tecnologici, economici e socioculturali, tuttavia, hanno fatto emergere nuove domande che chiamano gli etnomusicologi a una profonda riflessione. Chi sono i soggetti (individuali o collettivi) che hanno diritto ai progetti di repatriation in un contesto globale in cui i legami tra territori, etnie, lingue e religioni diventano sempre più sfumati? Chi detiene i diritti sulla documentazione del passato? Come si relazionano l’accesso locale e globale alle collezioni archivistiche nell’era del web? Come possono le istituzioni culturali bilanciare gli interessi degli aventi diritto con la loro missione di servizio pubblico e rendere economicamente sostenibili le azioni di repatriation e rematriation?

    L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, organizza un seminario si propone di fornire una panoramica delle teorie e delle metodologie di ricerca più aggiornate sul tema, ma anche e soprattutto di presentare alcune buone pratiche significative che si stanno attuando oggi nella prospettiva di un’etnomusicologia pubblica.

     

    Comitato scientifico:

    Giovanni Giuriati, Fondazione Giorgio Cini
    Gianluca Chelini, Università di Roma “La Sapienza”
    Costantino Vecchi, Università Ca’ Foscari Venezia

     

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    Sguardi musicali

    Sguardi musicali 2024 – Workshop online
    a cura di Simone Tarsitani e Marco Lutzu

     

    Sguardi musicali è un’iniziativa organizzata dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC) con l’obiettivo di promuovere attività di formazione e supporto alla produzione nel campo dell’etnomusicologia audiovisiva e multimediale.

    Quest’anno il progetto prevede una nuova serie di workshop online.

    Ogni evento sarà incentrato su un argomento di interesse tecnico, teorico e metodologico nel campo dei media audiovisivi per la ricerca etnomusicologica.

    Questi incontri online vogliono offrire un’opportunità di crescita individuale all’interno di una comunità di ricercatori con un interesse comune nel campo dell’etnomusicologia audiovisiva.

     

    Programma

     

    Venerdì 10 maggio 2024 15:00-18:00 (CEST)
    Video a 360 gradi
    Introduzione e moderazione di Marco Lutzu e Simone Tarsitani
    Relatore ospite: Rossella Schillaci, regista e antropologa visiva
    AFFIORARE / SURFACING (VR FILM, in post-produzione, di Rossella Schillaci)

     

    Venerdì 12 luglio 2024 15:00-18:00 (CEST)
    Diego Carpitella Fellowship – Presentazione delle produzioni cinematografiche in corso di realizzazione
    Borsista Diego Carpitella 2023-2024: Diego Pani | Mantènnere 2024
    Il documentario indaga il significato culturale e sociale del canto a più voci di tradizione orale a Santu Lussurgiu, in Sardegna.

    Il film verrà presentato in prima assoluta a Venezia il 5 dicembre 2024.
    Borsista Diego Carpitella 2024-2025: Kawkab Tawfik |  Zar rituale sul Nilo: Salīla, lo spirito dell’acqua
    Il progetto consiste nel documentare un rituale integrale, dalla fase divinatoria al rituale di danza di possessione finale, che si svolge sul Nilo, a nord del Cairo.

     

    Venerdì 13 settembre 2024 15:00-18:00 (CEST)
    Metodologie etnografiche partecipative applicate alla musica
    Introduzione e moderazione a cura di Marco Lutzu e Simone Tarsitani
    Relatore ospite: Dario Ranocchiari, professore presso l’Universidad

     

    Sono aperte le iscrizioni per il secondo evento di venerdì 12 luglio 2024.
    E’ necessario inviare un’e-mail a [email protected] per confermare la partecipazione e per ricevere il link Zoom per partecipare all’evento.

    Musiche e danze dai confini di Giava | Calung – Lénggér Banyumasan

    Nell’anno in cui si celebra il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Indonesia, l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC) ha invitato a Venezia un gruppo di dieci artisti da Banyumas, un distretto situato al confine tra Giava Centrale e Giava Occidentale (Sunda) e rinomato per il suo fervente patrimonio artistico, che ruota attorno alla cultura musicale del bambù. Nel progetto sono coinvolti riconosciuti esperti di musica e danza con un background ricco e diversificato, provenienti da centri artistici, istituzioni accademiche e troupe professionali impegnate nella preservazione, nella trasmissione e nella divulgazione delle arti performative di Banyumas.

    L’IISMC ha organizzato per l’occasione una masterclass sulla bambu musik giavanese, in collaborazione con il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello (21.5.2024 – indirizzata agli studenti), e il primo spettacolo assoluto di Calung – Lénggér Banyumasan in Italia, inaugurando un tour curato da Daniele Zappatore – supportato da istituzioni e università italiane unitamente all’Ambasciata indonesiana di Roma e al Ministero indonesiano per Educazione, Cultura, Ricerca e Tecnologia – che vedrà gli artisti giavanesi impegnati in una ricca serie di workshop e concerti nelle città di Venezia, Roma e Napoli.

     

    Il programma dello spettacolo pone al centro la musica calung e la danza lénggér, nella loro natura dinamica e trasformativa.

    Lo spettacolo avrà luogo il giorno 22 maggio alle ore 18:00.

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti


    Artisti

     

    Yusmanto: coordinatore, calung

    Sanggar Seni Sekar Shanty

     

    Darno: Direttore artistico, compositore, calung

    Institut Seni Indonesia di Surakarta

     

    Muriah Budiarti: sindhen

    Institut Seni Indonesia di Surakarta

     

    Hadi Sumarto Sukendar: costruttore di strumenti, kendhang

    Troupe Langen Budaya

     

    Sarmin: calung, gong sebul

    Troupe Langen Budaya

     

    Eko Kuntowibowo: dendhem

    Oemah Gamelan / SMK Negeri 3 Banyumas

     

    Rumpoko Setyo Aji: kendhang, kethuk-kenong

    SMK Negeri 3 Banyumas

     

    Rianto: coreografo, danzatore 

    Rumah Lengger / Rianto Dance Studio

     

    Cipto Subroto: gerong, danzatore

    Universitas Jenderal Soerdiman Purwokerto

     

    Gading Nadaswara Kemilau Banyubiru: coreografa, danzatrice

    Sanggar Seni Sekar Shanty